Battaglia di San Quintino (1914)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di San Quintino
Soldati inglesi in ritirata fotografati vicino a San Quintino
Soldati inglesi in ritirata fotografati vicino a San Quintino
Data 29 - 30 agosto 1914
Luogo San Quintino, Francia
Esito Vittoria tedesca
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
5ª Armata 2ª Armata
Perdite
10 000 uomini morti e feriti
2 000 prigionieri
7 000 uomini morti e feriti
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La Battaglia di San Quintino, nota anche come prima battaglia di Guise, fu combattuta durante le operazioni di ritirata dell'esercito anglo-francese durante le prime fasi della prima guerra mondiale sul fronte occidentale. La notte del 26 agosto 1914, gli Alleati si erano ritirati da Le Cateau-Cambrésis, dove avevano sconfitto i tedeschi, seppur non senza soffrire, a San Quintino.

Il generale Joseph Joffre, comandante in capo delle forze francesi, ordinò al generale Charles Lanrezac di adoperarsi affinché la 5e armée, posta sotto il suo comando, tenesse per un po' a bada le forze tedesche. La 5e armée dunque contrattaccò, distanziata di circa quattro miglia dalla 4ª Armata, che si trovava sul fianco destro. Il BEF, invece, che si trovava sul fianco sinistro, continuava a ritirarsi. Lanzerac impiegò la maggior parte della giornata del 28 per spostare i cinque corpi che costituivano la sua Armata, che si diressero verso ovest.

Il 29 agosto, l'intera 5a Armata francese attaccò San Quintino. Il generale von Bülow, fu però già a conoscenza della controffensiva prima che iniziasse, in quanto gli era stata rivelata dagli ordini intercettati, inviati da un ufficiale francese, e si fece trovare preparato.

Gli attacchi perpetuati dal XVIII Corpo ebbero scarso successo, che pagò tuttavia forti perdite. Invece, sul fianco destro, il III e il X Corpo, dopo essere stati incitati dal generale Louis Franchet d'Esperey, comandante del I Corpo, avanzarono verso Guise, ottenendo un notevole successo e rigettando indietro i tedeschi, compresa l'unità d'élite del Corpo delle Guardie.
Quella notte, Joffre inviò a Lanrezac l'ordine di riprendere la ritirata e di distruggere i ponti sull'Oise dopo averli attraversati. Gli ordini, però, non raggiunsero Lanrezac se non nella mattina del 30 agosto; di conseguenza la ritirata ebbe inizio molte ore dopo, sebbene essa non fu ostacolata in alcun modo dalla 2. Armee tedesca, che neppure inseguì le truppe francesi.
Il punto di vista tedesco sulla battaglia è poco chiaro, poiché Von Bülow, pur presentando lo scontro a San Quintino all'Oberste Heeresleitung (comando di terra), il Comando Supremo dell'Esercito Imperiale, come una vittoria, inviò un ufficiale del suo staff presso il comandante della 1. Armee, Alexander von Kluck, per informarlo che la sua armata era troppo stanca per seguire la ritirata francese. Le armate tedesche, esauste, si riposarono e poi cambiarono la direttrice di attacco, spingendo verso sud, verso la Marna e Parigi.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]