Battaglia di Orša
| Guerra di Orša | |||
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Battaglia di Orša
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| Data | 8 settembre 1514 | ||
| Luogo | Orša | ||
| Causa | Ambizioni espansionistiche della Moscovia sulla Rutenia | ||
| Esito | Vittoria polacco-lituana | ||
| Schieramenti | |||
| Comandanti | |||
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| Perdite | |||
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La Battaglia di Orša fu svolta l'8 settembre 1514 fra il Granducato di Lituania e il Regno di Polonia, guidati da Konstantij Ostrogski, e tra la Moscovia, guidata da Ivan Čeljadnin e da Michail Golica. La Battaglia Orša fa parte di una lunga serie di guerre tra la Russia e la Lituania, le quali erano causate dalla Russia, che voleva conquistare le terre appartenenti, allora, alla Rutenia.
Le, seppur minori, forze lituane e polacche riuscirono a sconfiggere quelle russe, dotate di 30.000 uomini in più rispetto alle prime, le quali conquistarono alcune delle terre russe ed imprigionarono il comandante russo .
Indice |
Antefatto [modifica]
Verso la fine del 1512 la Moscovia iniziò un lungo periodo di guerre contro i territori appartenenti alla Rutenia, oggi divisa tra Bielorussia e Ucraina, i quali facevano parte del Granducato di Lituania. Alberto I di Prussia rifiutò di dare dei feudi a Sigismondo I di Polonia. Alberto I era supportato da Massimiliano I del Sacro Romano Impero.[1]
La fortezza di Smolensk era la parte più orientale del Granducato di Lituania e una delle roccheforti più importanti sul confine con la Moscovia. Fino ad allora la città respinse tutti gli attacchi da parte dei russi, ma nel luglio 1514 un esercito russo composto da 45.000 soldati con 300 armi da fuoco lo assediarono. Alcuni storici definiscono l'area nei pressi di Smolensk in questo periodo «area disputata».
Spronato da questo successo, il principe moscovita Basilio III di Russia ordinò al suo esercito di occupare l'odierna Bielorussia. Le forze del principe assediarono le città di Kričev, Mstislavl e Dubrovno.
Intanto Sigismondo I di Polonia raccolse un esercito di circa 35.000 truppe, inferiori di numero a quelle russe, ma qualitativamente migliori. Le forze lituano-polacche, guidate da Konstantij Ostrogski, comprendevano:
- 16.000 cavalli, offerti dalla Lituania;
- 14.000 cavalieri, garantiti dalla Polonia;
- 3.000 fanti di varie nazionalità;
- 2.500 volontari, prevalentemente provenienti dalla Boemia.
Dirigendosi in Bielorussia, il re Sigismondo protesse la città di Barysau grazie a una forza composta da circa 5.000 uomini;[1] i rimanenti 30.000 si diressero verso i moscoviti per combattere.[1] Verso la fine di agosto le due compagini si ritrovarono alla confluenza tra i fiumi Berezina, Bóbr e Drut, ma le forze russe cercarono di evitare in qualunque modo lo scontro.
Note [modifica]
- ^ a b c Tomas Baranauskas, Oršos mūšis – didžiausia Lietuvos karinė pergalė prieš Rusiją, 2006.
Bibliografia [modifica]
- Sigismund von Herberstein, Rerum Moscoviticarum Commentarii. Notes on Muscovite Affairs, 1549.
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