Battaglia di Nihavand
La battaglia di Nihavand fu uno scontro tra arabi e sasanidi avvenuto nel 642 e snodo decisivo nella storia dell'Iran. Lo scontro si risolse in una disastrosa sconfitta per l'esercito sasanide che aprì la strada alla conquista islamica della Persia nei decenni successivi.
La battaglia [modifica]
Teatro dello scontro - decisivo per la conquista araba della Persia - fu la piana di Nahâvand, altrimenti nota come "Nehavend", "Nihavend", "Mah - Nahaavand" e "Nahawand" (Persiano: نهاوند), oggigiorno fiorente città produttrice di tappeti, sita poco a sud di Hamadan (l'antica capitale dei Medi, Ecbatana), ad est di Malayer, e a nord-ovest di Borujerd.
A Nihāvand 30.000 arabi agli ordini di al-Nuʿmān ibn Muqarrin attaccarono l'esercito sasanide forte di 150.000 soldati comandati da Fīrūzan. I Sasanidi avevano occupato una posizione ben difesa e, dopo un'incerta scaramuccia iniziale, Nuʿmān si finse sconfitto e abbandonò il campo di battaglia. A questo punto Fīrūzan commise un grave errore: lasciò la sua posizione di vantaggio e si precipitò all'inseguimento del nemico, che però lo attendeva in una gola nella quale l'esercito sasanide fu intrappolato e massacrato. Si dice, con grande esagerazione, che i caduti tra i persiani fossero più di 100.000; morirono anche i due comandanti.
Con la morte di Yazdegerd III nel 651, ultimo Shāhanshāh sasanide, la conquista dell'Iran da parte araba fu compiuta.