Battaglia di Meung-sur-Loire

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Battaglia di Meung-sur-Loire
Jeanne d'Arc at the Siege of Orléans di Jules Eugène Lenepveu, dipinto 1886 - 1890
Jeanne d'Arc at the Siege of Orléans di Jules Eugène Lenepveu, dipinto 1886 - 1890
Data 15 giugno 1429
Luogo Meung-sur-Loire, Francia
Esito Vittoria francese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
4 000 uomini di cui 1 200 cavalieri
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La Battaglia di Meung-sur-Loire (15 giugno 1429) fu essenzialmente dovuta all'esigenza, da parte francese, di riconquistare i ponti sulla Loira controllati dagli inglesi durante la Guerra dei cent'anni; inoltre, dopo l'assedio d'Orléans, l'armata inglese si era rinserrata nella stessa città ed a Beaugency.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la presa di Jargeau, l'esercito francese, nuovamente radunato ad Orléans, si mosse diretto a Beaugency, passando così, il 15 giugno, dinanzi a Meung-sur-Loire, in mano inglese. La città controllava uno dei ponti sulla Loira che, per la sua importanza strategica, sarebbe dovuto essere riconquistato al fine di rendere libera e sicura la strada verso Reims[1].

La campagna della Loira del 1429 si compose di cinque azioni militari:

1. L'assedio d'Orléans.
2. La battaglia di Jargeau.
3. La battaglia di Meung-sur-Loire.
4. La battaglia di Beaugency.
5. La battaglia di Patay.

Battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte sulla Loira era stato fortificato dagli inglesi; ciononostante fu preso d'assalto dall'esercito regio comandato dal duca d'Alençon, al cui fianco era Giovanna d'Arco. Le sorti della battaglia volsero presto a favore dei francesi, anche grazie all'intenso uso dell'artiglieria. La città ed il castello di Meung-sur-Loire, tuttavia, non furono attaccati.
I francesi lasciarono una forte guarnigione a difesa del ponte, proseguendo poi per Beaugency, pensando che i comandanti inglesi, John Talbot e Thomas Scales, vi avessero condotto le proprie truppe[2].
Il 18 giugno, effettivamente, Talbot tentò di sferrare un attacco congiunto insieme al corpo d'armata condotto da Sir John Fastolf, ma i due comandanti furono pesantemente sconfitti nella battaglia di Patay[3]. La notizia si diffuse rapidamente ed i pochi difensori rimasti a Meung-sur-Loire abbandonarono la città, che fu quindi conquistata dai francesi senza incontrare resistenza[4].

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La riconquista di Meung-sur-Loire, insieme a quelle di Beaugency e di Jargeau, assicurò all'esercito francese il controllo dei principali ponti sulla Loira e, come Giovanna d'Arco aveva insistentemente sostenuto, liberò la strada verso le principali città della Valle della Loira, in modo da rendere possibile l'incoronazione del Delfino Carlo a Reims[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Régine Pernoud, La libération d'Orléans, Paris, Gallimard, 1969 - Pièces annexes - Témoignages du procès de rehabilitation - Jean, Comte de Dunois, Bâtard d'Orléans
  2. ^ Guillame Cousinot, Chronique de la Pucelle (réimpression de l'édition de Vallet de Viriville), Caen, Paradigme, 1992, ISBN 2-86878-077-6
  3. ^ Robert Garnier, Dunois le bâtard d'Orléans, Parigi, Éditions F. Lanore, 1999, ISBN 2-85157-174-5
  4. ^ Guillame Cousinot, Chronique de la Pucelle (réimpression de l'édition de Vallet de Viriville), Caen, Paradigme, 1992, ISBN 2-86878-077-6
  5. ^ Régine Pernoud, La libération d'Orléans, Paris, Gallimard, 1969 - Pièces annexes - Témoignages du procès de rehabilitation - Jean, Comte de Dunois, Bâtard d'Orléans

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Garnier, Dunois le bâtard d'Orléans, Parigi, Éditions F. Lanore, 1999, ISBN 2-85157-174-5
  • Guillame Cousinot, Chronique de la Pucelle (réimpression de l'édition de Vallet de Viriville), Caen, Paradigme, 1992, ISBN 2-86878-077-6
  • Régine Pernoud, La libération d'Orléans, Paris, Gallimard, 1969

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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