Battaglia di Madonna dell'Olmo
| Battaglia di Madonna dell'Olmo parte della guerra di successione austriaca
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| Data | 30 settembre 1744 | ||
| Luogo | Cuneo (Piemonte) | ||
| Esito | vittoria franco-spagnola (solo sul piano militare) | ||
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La Battaglia di Madonna dell'Olmo (nota anche come Battaglia di Cuneo) vide una vittoria degli eserciti di Francia e Spagna contro il Regno di Sardegna, nella Guerra di successione austriaca. Venne combattuta nei dintorni di Cuneo il 30 settembre 1744.
La battaglia fu il risultato di un tentativo da parte dei sardi di soccorrere Cuneo, che era assediata dagli alleati dei Borboni. In quella che in seguito Voltaire chiamò nel XII Capitolo del volume Précis du siècle de Louis XV «...l'impresa di guerra meglio orchestrata», Carlo Emanuele III di Savoia mise assieme un esercito superiore e colpì le vulnerabili linee di assedio franco-spagnole. Le risorse del Principe di Conti erano scarse, le sue truppe esauste per la lunga campagna e le sue linee di comunicazione tenui. Se battuto, la ritirata sarebbe stata difficile. Carlo Emanuele, per contro, era sicuro nel suo regno e poteva ritirarsi a piacimento.
I francesi e gli spagnoli combatterono bene e non si ritirarono. Carlo Emanuele venne respinto con una perdita di 5.000 uomini; i francesi ne persero 1.200 e gli spagnoli 900. Conti venne ferito due volte e gli vennero uccisi due cavalli su cui cavalcava. La sua vittoria, per quanto impressionante, fece poco per migliorare la sua posizione nel lungo termine.
La battaglia, anche se vinta dai Galloispani, recò loro un indebolimento tale che dovettero lasciare l'assedio di Cuneo (anche per via del freddo, per quell'anno si parla di piccola glaciazione) verso la fine di ottobre ritirandosi per la Valle Stura.
Voltaire concluse: «...è quasi sempre il destino di chi va in guerra nelle Alpi senza padroneggiarne il territorio; di perdere il loro esercito anche nella vittoria.»[1]
Note [modifica]
- ^ Précis du siècle de Louis XV, capitolo XIII. Testo originale
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