Battaglia di Krojanty

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Battaglia di Krojanty
Charge at Krojanty.svg

Data 1º settembre 1939
Luogo Polonia, presso Krojanty
Esito Irrisolto
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
800 (76º Reggimento Fanteria veicoli corazzati da ricognizione) circa 250 (18° Pomerania Ulani)
Perdite
25 morti, 50 feriti 11 morti, 9 feriti
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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi battaglia del fiume Bzura.

La carica di Krojanty o battaglia di Krojanty è stata una carica di cavalleria polacca durante la campagna di Polonia operata da parte delle truppe naziste impegnate nell'occupazione del territorio polacco, nella seconda guerra mondiale. La campagna (1 settembre 1939 – 5 ottobre 1939) è culminata con la resa delle ultime forze polacche, al termine della quale, dopo circa quattro settimane di combattimenti, ebbe inizio la seconda guerra mondiale. il 1 Settembre a Krojanty il 18º reggimento di Ulani carica di sorpresa e disperde elementi del 76º reggimento di fanteria appartenente alla 20ª divisione motorizzata delle forze naziste.

Cavalleria polacca durante la battaglia del fiume Bzura

Durante l'invasione la cavalleria polacca effettuò un totale di 16 cariche nel tentativo di arrestare l'avanzata tedesca; qui i nazisti poterono sperimentare e mettere appunto la moderna tecnologia offerta dai carri armati, dagli aerei e dalle radiocomunicazioni, allo scopo di creare una nuova modalità di guerra caratterizzata dall'uso combinato di nuove forze di attacco. La campagna del 1939 rappresenta l'esempio dell'efficacia dell'informazione mediatica utilizzata per svolgere la propaganda riguardo l'efficienza delle proprie forze, oltre che allo scopo di screditare la capacità difensiva del nemico. Essa difatti fu il primo esempio del un nuovo metodo di condurre la guerra, per la quale gli strateghi di Berlino coniarono il termine "Blitzkrieg", (guerra lampo), dove le forze tedesche tentarono di annientare con azioni fulminee, l'esercito poco addestrato e male organizzato nemico.

La propaganda[modifica | modifica wikitesto]

Al termine di questa, i corrispondenti di guerra tedeschi vennero portati sul campo di battaglia, insieme a due giornalisti italiani. Vennero così mostrati i cadaveri dei cavalieri polacchi e dei loro cavalli, così come i carri armati tedeschi che erano arrivati sul posto successivamente alla battaglia. Uno dei corrispondenti italiani, Indro Montanelli, inviò un documento dove descrisse il coraggio e l'eroismo dei i cavalleggeri polacchi, che caricarono i carri armati tedeschi con sciabole e lance credendo che i tedeschi avessero i serbatoi vuoti. Anche se questo non avvenne nella realtà, Questo evento fu utilizzato dalla propaganda tedesca durante la guerra, il giornale Die Wehrmacht riferì che il 13 settembre i polacchi avevano gravemente sottovalutato armi tedesche.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale la stessa narrazione venne poi utilizzata dalla propaganda sovietica come un esempio di errore di valutazione da parte dei comandanti polacchi, che non avevano preparato il loro paese per la guerra, sprecando così il sangue dei loro soldati.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ If a single image dominates the popular perception of the Polish campaign of 1939, it is the scene of Polish cavalry bravely charging the Panzers with their lances. Like many other details of the campaign, it is a myth that was created by German wartime propaganda and perpetuated by sloppy scholarship. Yet such myths have also been embraced by the Poles themselves as symbols of their wartime gallantry, achieving a cultural resonance in spite of their variance with the historical record. - Steven J. ZALOGA: Poland 1939 - The birth of Blitzkrieg. Oxford: Osprey Publishing, 2002. Panzerworld.net

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ALLA CARICA CONTRO UN MITO. Le 16 cariche della cavalleria polacca [1]