Battaglia di Sadowa

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Coordinate: 50°13′32″N 15°47′10″E / 50.22556, 15.78611

Battaglia di Sadowa
Parte della guerra austro-prussiana
Data: 3 luglio 1866
Luogo: Sadová, Boemia (Repubblica Ceca)
Esito: Decisiva vittoria prussiana
Schieramenti
Prussia Bandiera dell'Impero austriaco Impero austriaco
Regno di Sassonia
Comandanti
Guglielmo I
Helmuth von Moltke
Ludwig von Benedek
Effettivi
140.000 uomini 90.000 austriaci, 25.000 sassoni
Perdite
10.000 morti o feriti 25.000 morti o feriti
20.000 prigionieri
Terza guerra d'indipendenza
Guerra austro-prussiana
CustozaHühnerwasserPodolTrautenauNachodLangensalzaSkalitzMünchengrätzGitschinKönigshofSchweinschädelVezza d'OglioValtellinaSadowaDermbachBad KissingenMainfeldzugFrohnhofenAschaffenburgLissaCondinoForte d'AmpolaBlumenauHundheimTauberbischofsheimWerbachHelmstadtUettingen - BezzeccaInvasione del Trentino

Nella battaglia di Sadowa o battaglia di Königgrätz (Hradec Králové in ceco) del 3 luglio 1866, la guerra austro-prussiana si decise a favore della Prussia. Fu un eccellente esempio di concentrazione sul campo di battaglia, una convergenza di molteplici unità nella stessa posizione per intrappolare e/o distruggere una forza nemica fra di esse.

Indice

[modifica] Campagna preliminare

Alla fine della guerra, in giugno, l'armata prussiana era stanziata lungo il confine prussiano: l'Armata dell'Elba comandata da Karl Herwarth von Bittenfeld a Torgau, la Prima Armata comandata dal Principe Federico Carlo fra Senftenberg e Görlitz, e la Seconda Armata comandata dal principe ereditario Federico III nella Slesia ad occidente di Neiße (l'attuale Nysa). L'armata austriaca sotto il controllo di Ludwig von Benedek era concentrata a Olmütz (Olomouc in ceco). La campagna cominciò con l'avanzata di Bittenfeld verso Dresda in Sassonia, dove avrebbe potuto facilmente difendere l'armata sassone di 25.000 uomini ed unirsi alla Prima Armata. Benedek nel frattempo iniziò a muovere la sua armata verso Josefstadt.

Il 22 giugno, il comandante in capo dell'armata prussiana Helmuth von Moltke ordinò ad alcune armate sotto il suo comando a Gitschin (attualmente Jičín), vicino alle posizione austriache, un'audace manovra decisa per limitare la durata della guerra pur correndo il rischio che un'armata potesse essere sorpresa lungo la strada. Fortunatamente per la Prussia, Benedek era relativamente impreparato, e dal 29 giugno Federico Carlo aveva raggiunto facilmente Gitschin. Intanto il principe ereditario aveva raggiunto Königinhof malgrado una forte resistenza. Il 30 giugno Federico Carlo avanzò fino a un giorno di marcia dal principe ereditario. Comunque, per i successivi due giorni, la cavalleria prussiana non perse mai completamente di vista gli austriaci, anche se la supposizione di Moltke sulle loro azioni - una ritirata sul fiume Elba (Elbe in tedesco) - si dimostrò corretta.

[modifica] L'inizio della battaglia

Le forze austriache vennero finalmente avvistate il 2 luglio presso Sadová. Federico Carlo pianificò di attaccare la mattina seguente. Moltke ordinò al principe ereditario di avanzare immediatamente, ma le linee del telegrafo verso la posizione della Seconda Armata erano saltate, rendendo necessario un dispaccio di due ufficiali a cavallo nel pieno della notte per percorrere in tempo le venti miglia di distanza. Arrivarono, infatti, alle 4 del mattino.

Benedek, intimidito dalle pesanti perdite che aveva finora subito la sua armata, era incerto sulle proprie capacità. Desiderava la pace, ma l'Imperatore Francesco Giuseppe gli ordinò di portare l'offensiva per primo. Inoltre aveva allontanato il suo aiutante capo e l'ufficiale di campo per incompetenza e scelse una posizione difensiva fra Sadová e Hradec Králové (Königgrätz in tedesco). Pianificò di bloccare i prussiani fino a che non avesse potuto ritirarsi al di là dell'Elba.

[modifica] La battaglia

Mappa storica della battaglia di Königgrätz
Mappa storica della battaglia di Königgrätz

L'esercito austriaco forte di 205.000 uomini, fronteggiò l'esercito prussiano dell'Elba (39.000) e la Prima Armata (85.000), il 3 luglio. La fanteria austriaca venne parzialmente rafforzata dalla cavalleria sul retro e da unità di artiglieria con raggio di tiro oltre il terreno boscoso e collinare. La battaglia iniziò all'alba, nella nebbia e con la pioggia che stava finendo, quando i prussiani presero posizione a ovest del fiume Bystřice. Poco prima delle otto di mattina, l'artiglieria austriaca aprì il fuoco, e la VII Divisione Prussiana comandata dal generale von Fransecky avanzò nella foresta di Swiep, dove venne contrastata da due corpi austriaci. Guglielmo I ordinò alla Prima Armata di attraversare il fiume per appoggiare Fransecky. Sadowa venne catturata, ma una feroce battaglia ebbe inizio in una foresta vicina. L'artiglieria austriaca tenne a bada i prussiani, anche se il fiume era facile da guadare, trasportare oltre l'artiglieria si rivelò notevolmente difficile. L'attacco prussiano fu arrestato alle 11:00, ma Benedeck rifiutò di chiamare una carica di cavalleria con la quale si sarebbe potuta vincere la battaglia. Le unità di riserva erano state schierate a mezzogiorno, ma l'esito della battaglia continuava ad essere incerto ed i comandanti prussiani attendevano ansiosamente il principe ereditario.

Alle 14:30 il principe ereditario arrivò finalmente con almeno 100.000 uomini, dopo aver marciato più velocemente possibile tutta la mattina, colpendo il fianco destro degli austriaci che lasciavano la foresta di Swiep mentre l'artiglieria prussiana bombardava la città austriaca. La Seconda Armata ruppe le linee austriache e prese Chlum dietro il centro. Nel frattempo, l'Armata dell'Elba, ha attraversato l'altro schieramento austriaco, intrappolando Problus, e procedette a distruggere lo schieramento di sinistra. Il Re prussiano ordinò un attacco sulla totalità del fronte. Malgrando i valenti sforzi dell'artiglieria austriaca, la superiorità del fucile Dreyse prussiano a retrocarica (breech-loading) che poteva essere ricaricato velocemente e funzionare in posizione prona, mentre gli austriaci dovevano levarsi in piedi dopo ciascuno sparo per ricaricare con i loro obsoleti fucili ad avancarica (muzzle-loading), si rivelò decisivo. Benedek fu costretto a ritirarsi, ordinando un fuoco di copertura sulla cavalleria per ritirare la sua artiglieria e coprire la ritirata.

[modifica] Dopo lo scontro

La campagna di Königgrätz/Sadowa/Hradec Králové fu l'avvenimento centrale della terza guerra d'indipendenza, ed un armistizio fu sottoscritto tre settimane più tardi. Fu una grande vittoria per lo stato maggiore prussiano, il cui percorso per l'unificazione della Germania era ora lampante.

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Creasy, Sir Edward S., & Mitchell, Joseph B. Twenty Decisive Battles of the World, capitolo 17 (The Battle of Sadowa, A.D. 1866)
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