Battaglia di Fraga

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Battaglia di Fraga
parte della Reconquista
Data 17 luglio 1134
Luogo Fraga, Regno d'Aragona
Esito Vittoria degli Almoravidi
Schieramenti
Comandanti
Alfonso I di Aragona Zubayr b. 'Amr le Lamtunien
Yahya b. Ghaniya
'Abd Allah b. 'Iyad
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La battaglia di Fraga venne combattuta nel luglio 1134 tra l'esercito cristiano di Alfonso I d’Aragona e varie forze almoravidi. Gli Almoravidi riuscirono ad avere la meglio.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà dell'XI secolo i sovrani d’Aragona e i conti di Barcellona e Urgel cercavano in ogni modo di riconquistare i territori della Spagna sottoposti al dominio musulmano.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1134 Alfonso I di Aragona, detto il battagliero, che da qualche anno aveva iniziato una spedizione militare contro gl'"infedeli", dopo alcuni buoni successi iniziali, arrivò ad assediare Fraga. La risposta degli almoravidi non si fece attendere.

L'emiro di Cordoba, alla testa di 2.000 cavalieri, si diresse verso la città immediatamente sostenuto dall'emiro di Murcia e Valencia e dal governatore di Lerida, che inviarono rispettivamente 500 e 200 cavalieri.

Vista la superiorità numerica delle sue forze, Alfonso I si mise alla testa dell'esercito lanciandosi all'attacco. Ben presto però le truppe musulmane ebbero la meglio e Alfonso il battagliero fu costretto alla fuga. Gran parte dei cavalieri di Alfonso perì in battaglia, mentre il vescovo di Lescar, Guy de Lons, che aveva personalmente partecipato alla campagna di Alfonso ed alla battaglia di Fraga, venne preso prigioniero, accecato e liberato solo dopo il pagamento di un grosso riscatto.

Il re d'Aragona morì venti giorni più tardi, mentre assediava il castello di Lizana, nella zona di Huesca.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Philippe Sénac, La frontière et les hommes : le peuplement musulman au nord de l'Ebre et les débuts de la reconquête aragonaise, Parigi, Maisonneuve et Larose, 2000. ISBN 2-7068-1421-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]