Battaglia di Eliopoli

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Battaglia di Eliopoli
Data 6 luglio 640
Luogo Eliopoli
Esito Vittoria araba
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
20.000 uomini 15.000 uomini
Perdite
Quasi tutto l'esercito
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La battaglia di Eliopoli, o "di Shams di Ayn", fu una battaglia decisiva fra gli eserciti arabi musulmani e l'esercito bizantino, per il controllo dell'Egitto.
La sconfitta bizantina aprì la porta alla conquista araba dell'Esarcato d'Africa che cadrà nel 698.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia fu combattuta il 6 luglio del 640, vicino all'antica città di Eliopoli, le forze arabo-musulmane contavano 15.000 uomini sotto l'ordine di ʿAmr b. al-ʿĀṣ e le forze bizantine contavano oltre 20.000 uomini sotto il comando di Teodoro, comandante supremo di tutte le forze bizantine in Egitto.

Con l'esercito bizantino che si avvicinava, ʿAmr divise il suo esercito in tre gruppi, con una separazione sotto l'ordine di un tenente, Kharija, dirigendo le sue armate verso est, ove vi erano delle colline, mentre l'altra armata si sarebbe diretta a sud. Una volta che le forze bizantine stabilirono il contatto con le forze di ʿAmr e le attaccarono, la separazione di Kharija si lanciò dietro le spalle dell'esercito bizantino, così i bizantini furono circondati, e l'esercito bizantino in preda al terrore. Teodoro ordinò la ritirata, ma mentre le truppe bizantine tentarono di fuggire verso sud, furono attaccate dalla terza parte dell'esercito arabo, causando la frantumazione dello schieramento e la sconfitta finale delle forze bizantine.

Benché Teodoro riuscì a fuggire con alcuni superstiti del suo esercito, la maggior parte dell'Egitto del sud e centrale caddero nelle mani di Amr.

Questa sconfitta per i bizantini portò anche alla caduta della capitale egiziana, Alessandria, che avvenne il 4 novembre del 641, dopo un assedio che era durato un anno.

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