Battaglia di El Obeid

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Battaglia di El Obeid
parte della guerra mahdista
L'armata di Hicks pascià in marcia
L'armata di Hicks pascià in marcia
Data 3-5 novembre 1883
Luogo El Obeid, circa 220 miglia a sud-est di Khartum, nella provincia del Kordofan, in Sudan
Esito Vittoria mahdista
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
oltre 11.000 uomini
(10.000 fanti
1.000 cavalieri
100 guerrieri)
14 pezzi d'artiglieria
6 mitragliatrici
circa 40.000 uomini
Perdite
7.000 morti
numero sconosciuto di feriti
circa 2.000 prigionieri
sconosciute
(forse 500 morti)
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La battaglia di El Obeid venne combattuta tra il 3 e il 5 novembre 1883 tra le forze del Sudan mahdista, al comando del mahdi Muhammad Ahmad, e quelle anglo-egiziane al comando del generale britannico William Hicks.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Il Sudan in quegli anni era controllato dall'Egitto; Muhammad Ahmad, divenuto leader della confraternita sunnita della Sammāniyya nel 1880, durante la problematica situazione sudanese di quegli anni si proclamò Mahdi e, appoggiandosi al popolare sentimento religioso e nazionalista, si pose a capo di una rivolta nazionalista contro la dominazione anglo-egiziana.

La battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1883 William Hicks, un ufficiale britannico in pensione, venne messo a capo di una debole forza militare che da Khartum doveva raggiungere il Kordofan con l'ordine di schiacciare il Mahdi, che nel gennaio del 1883 aveva catturato al-Ubayyiḍ (anche chiamata El Obeid), la capitale di quella provincia. La spedizione partì da Khartum il 9 settembre: era costituita da 7.000 fanti, 1.000 cavalieri e 2.000 seguaci del campo e comprendeva 13 europei. Il 10 la forza lasciò il Nilo a Duem. Dopo una marcia forzata, Hicks attaccò le forze mahdiste il 3 novembre 1883. Il Mahdi aveva comunque avuto il tempo di riarmare e preparare i propri Anṣār, che erano ormai giunti ad essere più di 40.000. Il 5 novembre la spedizione cadde in un'imboscata e fu annientato nei pressi di Shaykān a sud di El Obeid. Hicks venne battuto e ucciso e le sue forze distrutte: si salvarono solamente 300 uomini.

Secondo il racconto del cuoco di Hicks, uno dei sopravvissuti, il generale fu l'ultimo ufficiale a cadere, colpito dalla lancia del califfo Mahommed Sherif. La testa di Hicks fu tagliata e portata al mahdi.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Winston Churchill, The River War, Eyre and Spottiswoode, Londra, 1952
  • Philip Warner, Dervish, the rise and fall of an African empire, Wordsworth editions, 2000, ISBN 1-84022-246-8
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