Battaglia di Dupplin Moor

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Battaglia di Duplin Moore
Data 10 e 11 agosto 1332
Luogo Scone
Esito decisa vittoria inglese
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
10.000-15.000 1.500-3.000
Perdite
da 2.000 a 13.000 33
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La battaglia di Dupplin Moor fu combattuta fra gli scozzesi leali a Davide II di Scozia, figlio di Robert Bruce, e gli inglesi leali alla famiglia Balliol che già da molto tempo reclamava per sé il trono di Scozia.

Il trono del re bambino[modifica | modifica sorgente]

Nel 1329 Robert Bruce era morto lasciando il trono al figlio di appena cinque anni, Davide II di Scozia, di questo approfittò Edoardo Balliol figlio di Giovanni di Scozia che aveva aspirato al trono durante la Grande causa perdendolo, appunto, a favore di Bruce. I Balliol si erano visti spogliare dalle loro terre a seguito della Battaglia di Bannockburn, da loro combattuta a fianco degli inglesi e nelle loro condizioni si trovava anche Enrico di Beaumont che aveva subito la stessa sorte. Nel 1331 Beaumont chiamò Balliol dalla sua casa francese e in un castello dello Yorkshire incontrarono Edoardo III d'Inghilterra allora diciannovenne.

Da quel momento fervettero i preparativi per una spedizione che si dimostrò pronta nell'estate del 1332, il numero degli uomini da loro raccolti è differente secondo le fonti, ma tutte sono concordi sulla sua modestia. C'è chi parla di 500 armigeri e 1000 fanti, altri ancora parlano di 300 armigeri e 3000 fanti, in ogni caso buona parte degli uomini intesi come fanti dovevano essere arcieri armati con archi lunghi. A quel punto occorreva solo il momento giusto per mettersi in moto, quando il Reggente Thomas Randolph (I conte di Moray) morì improvvisamente il 20 luglio di quell'anno Balliol e le sue 88 navi salparono alla volta della Scozia.

La battaglia[modifica | modifica sorgente]

Le navi che salparono il 31 luglio partirono dal porto di Kinghorn per aggirare i termini del Trattato di Edimburgo-Northampton che impediva l'attraversamento del Tweed (fiume) per approdare a Dunfermline e da lì marciare su Perth. Il 10 agosto si accamparono nei pressi del fiume Earn, a poche miglia dal loro obiettivo, poco più a nord, sul fiume Donald, Domhnall II, conte di Mar aveva posto i propri uomini, ben più numerosi, sulle alture di Dupplin Moore, mentre da dietro gli inglesi stavano arrivando gli uomini del conte di Dunbar. L'evidente superiorità numerica scozzese abbatté il morale degli inglesi tanto che alcuni iniziarono ad accusare de Beaumont di averli traditi con false promesse di ulteriori aiuti da parte degli scozzesi. In ogni caso Beaumont era un soldato esperto e sapeva di non potersi permettere di vedere i due eserciti avversari riuniti, decise per tanto di rischiare, attraversare l'Earn di notte ed attaccare il nemico a sorpresa.

Dal canto suo Domhnall era così sicuro di se stesso e della propria superiorità numerica che la notte del 10 agosto non fece altro che far montare delle sentinelle di guardia e gli uomini stessi dovevano essere non molto preoccupati visto che erano il decuplo degli avversari. Sulla carta l'esito dello scontro era già scritto. A mezzanotte però un piccolo gruppo di inglesi guidato da Alexander Mowbray attraversò un piccolo guado, che gli era stato mostrato da un Mowbray che combatteva dal lato opposto, senza che gli scozzesi si accorgessero di niente. Subito dopo iniziarono ad arrampicarsi su per l'altura attaccando un piccolo distaccamento del campo che gli inglesi presero, erroneamente, per quello del conte di Mar. Dell'equivoco Mowbray avrebbe saputo solo all'alba, ma intanto il grosso dell'esercito inglese era in salvo su una collina all'imbocco di una stretta valle e gli scozzesi erano stati aggirati.

Gli scozzesi a quel punto si mossero e gli inglesi, sotto ordine di Beaumont si posizionarono con gli arcieri di fronte e sui lati e gli armigeri al centro, tutti erano appiedati a parte un piccolo gruppo della retroguardia. In campo scozzese gli animi fervevano, il modo in cui erano stati raggirati fece sospettare a Robert Bruce, figlio illegittimo del defunto re, che Domnhall II non fosse altro che un traditore e questi si difese scegliendo di porsi in prima linea nella battaglia. Onore questo che Bruce non volle accordargli tanto che alla fine, dopo un gran discutere, decisero di appaiarsi. Le file di Schiltron che si mossero contro gli inglesi incontrarono un deciso fuoco di fila fatto di frecce che li colpirono senza tregua, fatto questo aggravato dall'elmo usato dagli scozzesi che era privo di visiera. Gli uomini di Bruce furono i primi ad irrompere nelle file nemiche arrivando a scontrarsi con gli armigeri di Beaumont costringendoli a cedere un po' di terreno.

Il continuo piovere delle frecce portò tutto l'esercito scozzese a cercare rifugio nel centro della formazione inglese, tuttavia i lancieri britannici cominciarono a respingerli indietro. A quel punto ritirarsi o riorganizzarsi era impossibile perché da dietro arrivarono gli Schiltron del conte di Mar che finirono per scontrarsi contro i propri stessi alleati. A quel punto la battaglia era persa, i corpi degli scozzesi furono accatastati e le loro perdite si dimostrarono ingentissime, sia il conte di Mar che Bruce erano morti e con loro anche Thomas Randolph, II conte di Moray, Muireadhach III, conte di Menteith, e Robert Keith, Maresciallo di Scozia che si era distinto nella Battaglia di Bannockburn. L'esercito di Dunbar, ironicamente, era ancora sul suo campo, intatto.

Le conseguenze[modifica | modifica sorgente]

La battaglia di Dupplin Moore costituì una delle peggiori sconfitte scozzesi dopo la Battaglia di Falkirk combattuta 34 anni prima e la sua conseguenza fu l'incoronazione di Balliol a Scone poche settimane dopo. Tuttavia egli si ritrovò isolato in un paese che gli era nemico e presto spostò la corte presso Galloway, nel sud, luogo originario della sua famiglia e unico posto in cui trovasse un po' di supporto. In dicembre uno scontro presso Annan, al confine inglese, con i lealisti dei Bruce lo costrinse a riparare in Inghilterrae il trono tornò a Davide II di Scozia.