Battaglia di Dandanqan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La battaglia in un manoscritto selgiuchide
L'Impero dei Grandi Selgiuchidi nel 1092, con l'indicazione del sito della battaglia di Dandanqan del 1040

Coordinate: 37°23′31″N 61°20′43″E / 37.391933°N 61.345353°E / 37.391933; 61.345353 La battaglia di Dandānqān ebbe luogo il 22 maggio 1040 tra le forze selgiuchidi e quelle ghaznavidi, a circa 50 km a sud-ovest di Mary (Turkmenistan attuale).

L'esito dello scontro fu favorevole ai Selgiuchidi e Mas'ud di Ghazni fu respinto in Afghanistan e in India dal Sultano [[]], che occupò così il Khorasan.

Preparativi [modifica]

Quando il Sultano selgiuchide Tughril e suo fratello Chaghri presero a costituire un forte esercito, crebbe anche la minaccia sui territori ghaznavidi. Dopo che incursioni selgiuchidi ebbero colpito varie cittadine di confine, il Sultano Mas'ud I (figlio di Mahmud di Ghazni) decise di affrontare con la forza i Selgiuchidi e costringerli ad abbandonare i suoi territori.

La battaglia [modifica]

Durante la marcia delle forze del Sultano Mas'ud verso Sarakhs, gli incursori selgiuchidi misero in difficoltà l'esercito ghaznavide con la tattica del "mordi e fuggi". Gli irregolari selgiuchidi distrussero anche le linee di rifornimento ghaznavidi, tagliandoli fuori dai pozzi d'acqua necessari al loro rifornimento i soldati nemici. La disciplina e il morale delle forze ghaznavidi ne risentirono gravemente. Infine, il venerdì 23 maggio del 1040, 20.000 soldati selgiuchidi impegnarono in battaglia i 50.000 soldati ghaznavidi a Dandanqan, tra Merv e Sarakhs.

Conseguenze [modifica]

Mas'ud fuggì senza vergogna dal campo di battaglia con 100 cavalieri di scorta. I Selgiuchidi occuparono il Khorasan persiano e le città della regione, stabilendo un impero che sarà più tardi chiamato dei Grandi Selgiuchidi.

Iran Portale Iran: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Iran