Battaglia di Dandanqan
Coordinate: 37°23′31″N 61°20′43″E / 37.391933°N 61.345353°E La battaglia di Dandānqān ebbe luogo il 22 maggio 1040 tra le forze selgiuchidi e quelle ghaznavidi, a circa 50 km a sud-ovest di Mary (Turkmenistan attuale).
L'esito dello scontro fu favorevole ai Selgiuchidi e Mas'ud di Ghazni fu respinto in Afghanistan e in India dal Sultano [[]], che occupò così il Khorasan.
Preparativi [modifica]
Quando il Sultano selgiuchide Tughril e suo fratello Chaghri presero a costituire un forte esercito, crebbe anche la minaccia sui territori ghaznavidi. Dopo che incursioni selgiuchidi ebbero colpito varie cittadine di confine, il Sultano Mas'ud I (figlio di Mahmud di Ghazni) decise di affrontare con la forza i Selgiuchidi e costringerli ad abbandonare i suoi territori.
La battaglia [modifica]
Durante la marcia delle forze del Sultano Mas'ud verso Sarakhs, gli incursori selgiuchidi misero in difficoltà l'esercito ghaznavide con la tattica del "mordi e fuggi". Gli irregolari selgiuchidi distrussero anche le linee di rifornimento ghaznavidi, tagliandoli fuori dai pozzi d'acqua necessari al loro rifornimento i soldati nemici. La disciplina e il morale delle forze ghaznavidi ne risentirono gravemente. Infine, il venerdì 23 maggio del 1040, 20.000 soldati selgiuchidi impegnarono in battaglia i 50.000 soldati ghaznavidi a Dandanqan, tra Merv e Sarakhs.
Conseguenze [modifica]
Mas'ud fuggì senza vergogna dal campo di battaglia con 100 cavalieri di scorta. I Selgiuchidi occuparono il Khorasan persiano e le città della regione, stabilendo un impero che sarà più tardi chiamato dei Grandi Selgiuchidi.
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