Battaglia di Courtrai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Battaglia di Courtrai
Parte della rivolta dei comuni fiamminghi contro il re di Francia

La battaglia di Courtrai in una stampa del XVI secolo
Data: 11 luglio 1302
Luogo: piana di Groninga presso Courtrai
Esito: Vittoria dei comuni fiamminghi
Schieramenti
Esercito del re di Francia Milizie fiamminghe
Comandanti
Roberto II d'Artois Guglielmo di Jülich
Pieter de Coninch
Guy de Namur
Effettivi
3000 cavalieri
4000-5000 fanti
11000 uomini
Perdite
400-700 cavalieri ignote


La Battaglia di Courtrai detta "degli Speroni d'Oro" ("Guldensporenslag"), svoltasi il giorno 11 luglio 1302 sulla piana di Groniga nei pressi di Courtrai, oppose il Re di Francia alle milizie delle città fiamminghe insorte contro il dominio della Francia di Filippo IV il Bello.

Indice

[modifica] Premesse

I comuni delle Fiandre all'inizio del XIV secolo erano soggetti da due anni al dominio Filippo IV il Bello re di Francia il quale aveva inviato una grande forza di occupazione al fine di mantenere con la forza la sovranità sulla ricca regione.

La battaglia fu preceduta dalla ribellione dei cittadini di Bruges che massacrarono la guarnigione francese presente nella città; rapidamente la rivolta si estese e altri comuni fiamminghi seguirono unendo le proprie forze a quelle di Bruges.

[modifica] La battaglia

I comuni raccolsero in totale qualcosa come 11000 uomini, alcuni armati di picche, altri con dei goedendag (armi simili a bastoni dotati di una punta ferrata all'estremità). I francesi, guidati da Roberto d'Artois schierarono circa 3000 cavalieri e 4000-5000 fanti in appoggio.

L'esercito fiammingo attese i francesi a Courtrai, in Belgio, in una postazione difensiva compresa fra due fiumi e due canali d'acqua scavati appositamente per ostacolare i movimenti del esercito francese.

I due eserciti si trovarono contrapposti uno di fronte all'altro sulle sponde opposte dei canali. I cavalieri francesi avanzarono, superarono senza difficoltà i canali, e caricarono la fanteria nemica come normalmente avveniva sui campi di battaglia dell'epoca; ma le milizie fiamminghe, decise a resistere, ressero l'urto della carica e nella mischia che seguì, spinsero i francesi fino al limitare del canale. A questo punti i cavalli non poterono indietreggiare ulteriormente e si trovarono alla mercé dei fanti fiamminghi che raccolsero l'occasione e trasformarono la sconfitta in un massacro. Sotto i colpi delle picche fiamminghe caddero almeno 500-700 cavalieri, compreso lo stesso Roberto d'Artois; per questo fu detta anche battaglia degli speroni d'oro, a causa dei trofei di guerra tolti a centinaia dai fiamminghi agli sconfitti cavalieri francesi.

Questo avvenimento segnò l'inizio della fine di un modo di combattere che era stato il fulcro della tattica e della strategia delle battaglie precedenti, basato sull'uso della forza d'urto della cavallerie pesante; la Guerra dei Cent'Anni che sarebbe scoppiata di lì a pochi anni, accentuerà questo radicale cambiamento dopo secoli e secoli di impiego.

[modifica] Conseguenze

Per i comuni fiamminghi la vittoria ottenuta ebbe risvolti politici solo parziali. Filippo IV il Bello riuscì infatti ugualmente a mantenere il dominio della zona francofona delle Fiandre.

Tuttavia la battaglia fu storicamente importante perché evidenziò il declino verso cui la cavalleria feudale si avvierà nei secoli successivi. Per tutto il Medioevo, fino al XIV secolo, essa aveva spadroneggiato sul campo di battaglia. La battaglia di Courtrai ne segnò la prima grande sconfitta. Con l'avvento di novità nella tattica, nell'organizzazioni degli eserciti e nelle tecnologie belliche, nel giro di pochi decenni la cavalleria pesante corazzata perderà il ruolo di forza determinante nei conflitti.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali