Battaglia di Cheronea (86 a.C.)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Battaglia di Cheronea
Parte della Prima guerra mitridatica
Data: 86 a.C.
Luogo: Cheronea
Esito: Vittoria romana
Casus belli: Movimento indipendentista
Schieramenti
Repubblica romana Regno del Ponto
Comandanti
Lucio Cornelio Silla, Brutio Stura Archelao

[modifica] Sviluppi anteriori

Lucio Cornelio Silla

Dopo i cosiddetti "Vespri di Efeso" dell'88 a.C., in cui la supremazia romana sul mondo ellenistico sembrava indebolirsi dopo che proprio a Efeso i cittadini romani e italici erano stati massacrati sulla spinta indipendentistica di Mitridate VI Eupatore re del Ponto, Silla, organizzato un esercito contro Mitridate a Nola, salpò alla volta della Grecia.

[modifica] La battaglia

Dopo aver assediato nella primavera dell'87 Atene e il Pireo, occupate sino ad allora da Mitridate, che aveva approfittato della guerra sociale (italici contro Roma) per espandersi sino alle coste dell'Egeo, le legioni romane, comandate da Brutio Stura e da Lucio Cornelio Silla, sconfissero le milizie avversarie, tre volte superiori di forze, comandate da Archelao, prima a Cheronea, poi nella battaglia di Orchomenus in Beozia. La battaglia di Cheronea significò la distruzione dell'esercito pontico, massacrato in buona parte sul campo o fatto prigioniero.

Strumenti personali