Battaglia di Cheronea (86 a.C.)
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| Battaglia di Cheronea | |||||||||
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| Parte della Prima guerra mitridatica | |||||||||
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| Schieramenti | |||||||||
| Repubblica romana | Regno del Ponto | ||||||||
| Comandanti | |||||||||
| Lucio Cornelio Silla, Brutio Stura | Archelao | ||||||||
[modifica] Sviluppi anteriori
Dopo i cosiddetti "Vespri di Efeso" dell'88 a.C., in cui la supremazia romana sul mondo ellenistico sembrava indebolirsi dopo che proprio a Efeso i cittadini romani e italici erano stati massacrati sulla spinta indipendentistica di Mitridate VI Eupatore re del Ponto, Silla, organizzato un esercito contro Mitridate a Nola, salpò alla volta della Grecia.
[modifica] La battaglia
Dopo aver assediato nella primavera dell'87 Atene e il Pireo, occupate sino ad allora da Mitridate, che aveva approfittato della guerra sociale (italici contro Roma) per espandersi sino alle coste dell'Egeo, le legioni romane, comandate da Brutio Stura e da Lucio Cornelio Silla, sconfissero le milizie avversarie, tre volte superiori di forze, comandate da Archelao, prima a Cheronea, poi nella battaglia di Orchomenus in Beozia. La battaglia di Cheronea significò la distruzione dell'esercito pontico, massacrato in buona parte sul campo o fatto prigioniero.


