Battaglia di Anfipoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Anfipoli
Data 424 - 422 a.C.
Luogo Anfipoli
Esito Vittoria spartana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Circa 2.000 Circa 2.500
Perdite
Circa 600 8
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

La battaglia di Anfipoli fu combattuta tra Atene e Sparta tra il 424 a.C. e il 422 a.C.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sconfitta spartana nella battaglia di Sfacteria del 425 a.C., le sorti spartane furono risollevate da Brasida, che trasferì la guerra fuori dal Peloponneso. Con una lunga marcia, condusse un contingente militare composto da 1000 opliti mercenari e 700 iloti fino in Tracia, presso la città di Anfipoli, utilizzata da Atene come base per il rifornimento di oro e di legname e grano proveniente dal Ponto Eusino.

Grazie anche all'appoggio macedone e del re tracio Seute I poté attaccare Anfipoli, città che Brasida mirava a sottrarre al controllo di Atene, da dove proveniva il legname necessario per la flotta, vero pilastro della potenza militare ateniese. Il generale spartano ebbe la meglio sugli ateniesi solo in seguito ad un lungo ed estenuante assedio durato alcuni mesi, durante il quale Brasida fece innalzare un'enorme muraglia di legno grazie alla quale riuscì a superare le fortificazioni cittadine.

La città cadde nel 424 a.C. in mano agli Spartani insieme al centro di Eione e la sconfitta ateniese provocò l'esilio dello storico Tucidide, che in quell'occasione agiva da stratego nella zona di Anfipoli e non era stato in grado di difendere l'importante base ateniese. Brasida inoltre promosse la defezione dei calcidesi, promettendo la libertà e l'autonomia che Atene aveva loro negato. Alla firma di un armistizio annuale, Brasida poté dedicarsi ad aiutare il re Perdicca a combattere gli Illiri.

La seconda fase della battaglia avvenne nel 422, nel tentativo da parte degli Ateniesi, guidati da Cleone di riconquistare la città, strenuamente difesa da Brasida. Nello scontro, che vide la sconfitta degli ateniesi, caddero entrambi i generali. La morte dei due generali favorì l'instaurazione di una momentanea tregua tra le due potenze, culminata nella pace di Nicia del 421 a.C.