Battaglia di Amiens (1870)

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Battaglia di Amiens
Combattimento in un villaggio - Paul-Louis-Narcisse Grolleron
Combattimento in un villaggio - Paul-Louis-Narcisse Grolleron
Data 27 novembre 1870
Luogo Villers-Bretonneux, Amiens
Esito Vittoria prussiana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
40.000 uomini 25.000 uomini
Perdite
2.300 tra morti, feriti e dispersi 1.200 tra morti e feriti
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La battaglia di Amiens o di Villers-Bretonneux fu combattuta nel contesto della guerra franco-prussiana, a poca distanza dalla città di Amiens, tra le forze della prima armata prussiana di Edwin von Manteuffel e truppe dell'armata del Nord guidate dal generale Jean Joseph Farre. La battaglia fu vinta dai prussiani, i quali si garantirono il possesso della città di Amiens.

La caduta di La Fare il 27 novembre aprì crepe ancora più evidenti nelle difese francesi e rese più agevole l'avanzata di Manteuffel verso ovest, proseguita dopo la vittoria dello scontro con l'occupazione di Rouen il 5 dicembre.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di non cedere la città senza colpo ferire, il generale Farre decise di schierare la sua modesta armata del Nord, ancora in formazione e composta da sole 3 brigate, per contrapporla ai prussiani. Il 26 a sera, Farre completò la concentrazione di truppe lungo una linea da Amiens a Villers-Bretonneux, sulla riva sinistra della Somme. L'ala sinistra, formata dalla 3ª Brigata (colonnello du Bessol), mantenne la maggior parte delle sue forze a Villers-Bretonneux, con distaccamenti a Gentelles e Cachy. Al centro rimaneva la 2ª Brigata del generale Derroja, mentre la 1ª Brigata (generale Lecointe), originariamente intenzionata a difendere le trincee a sud di Amiens, fu distribuita a supporto del colonnello Bessol.

A sostegno della piccola forza furono inviati 8.000 uomini della guarnigione di Amiens, al comando del generale Paulze d'Ivoy. Manteuffel riuscì a raccogliere circa 40.000 uomini del suo esercito. Egli pianificò un attacco per il 27 mattina.

Inizialmente i tedeschi riuscirono ad occupare i villaggi di Boves, Gentelles e Cachy. Cachy e Gentelles furono riprese grazie al contrattacco lanciato da Lecointe. A sud di Amiens la seconda brigata venne respinta verso le fortificazioni della città, mentre i centri di Drury e San Fuscien furono occupati senza resistenza da parte dei prussiani. A Boves il colonnello Pittie condusse un contrattacco su Saint Fuscien, ma fu ricondotto a Boves dove resistette agli attacchi, prima di ritirarsi a Longueau.

La maggior parte delle azioni si stava svolgendo però a Villers-Bretonneux, dove le forze prussiane avevano attaccato le posizioni trincerate francesi. I combattimenti si intensificarono a Villers et Cachy, quando due colonne prussiane forzarono l'estrema destra dello schieramento francese. Dopo un primo efficace contrattacco francese, un nuovo assalto prussiano determinò la perdita delle posizioni di Villers-Bretonneux.

Le linea della battaglia apparve ormai indifendibile e nel pomeriggio il generale Farre decise la ritirata. Il bollettino di guerra fu il seguente: circa 1.383 soldati francesi rimasero uccisi o feriti, migliaia furono i dispersi; da parte loro, i prussiani persero 1.216 soldati e 76 ufficiali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • George Bruce, Harbottle's Dictionary of Battles, Van Nostrand Reinhold, 1981, ISBN 0-442-22336-6.
  • Colonel Rousset, Histoire générale de la Guerre franco-allemande, tome 2, édition Jules Tallandier, Paris, 1911.
  • Général Faidherbe, Campagne de l'Armée du Nord en 1870-1871, édition E. Dantu, Paris, 1871.
  • A. Lecluselle, La guerre dans le Nord (1870-1871), édition Corlet, Colombelles, 1996.
  • (EN) Michael Howard, The Franco-Prussian War, Routledge, 1961, ISBN 0-415-02787-X.
  • (EN) Stephen Badsey, The Franco-Prussian War 1870-1871, Osprey Publishing, 2003, ISBN 978-1-84176-421-4.

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