Bassotto

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Bassotto
MiniDachshund1 wb.jpg
Classificazione FCI - n. 148
Gruppo 4 Bassotti
Standard n. 148 del 13 marzo 2001 (en )
Nome originale Dachshund, Teckel
Origine Germania Germania
Peso ideale fino a 9 kg per la taglia Standard
Lista di razze canine

Il bassotto è una razza canina di origine tedesca caratterizzata dall'altezza proporzionalmente inferiore alla lunghezza; proprio la sua forma così curiosa lo rende particolarmente gradito ai bambini. Si tratta di un cane da caccia e da compagnia, selezionato per seguire gli animali selvatici nel sottobosco intricato, e affrontarli anche nelle tane sotterranee. La razza, nelle sue 9 varietà, descritte da un unico standard, il n° 148, è l'unica appartenente al 4' gruppo della Classificazione della FCI. Le 9 varietà si distinguono per taglia (Standard, Nano e Kaninchen) e lunghezza e tessitura del pelo (corto, lungo o duro).

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome originale è Dachshund (pronuncia: ˈdakshʊnt[1]) , termine di derivazione tedesca e fusione delle parole Dachs ("tasso") e Hund ("cane"). Si riferisce al fatto che, in passato, venivano impiegati per stanare i tassi nei dintorni delle corti oppure nei terreni di caccia. Ciascuna lingua adotta diverse varianti per indicare questa razza canina. In inglese, a causa delle differenze tra l'inglese britannico e quello statunitense, spesso la pronuncia e la trascrizione della parola Dachshund sono diverse (pronuncia britannica ˈdæksənd, pronunce americane: ˈdɑːkshʊnt, DAHKShuunt o ˈdɑːksənt;[2]). In tedesco è utilizzata anche la parola Dackel e specialmente tra i cacciatori, il termine Teckel, mentre in italiano si è adottata la parola bassotto.

Storia del bassotto[modifica | modifica sorgente]

Dachs und Dachshund, cromolitografia del 1875 di Carl Friedrich Deiker

Alcuni scrittori ed esperti di bassotto[3] hanno teorizzato che le prime radici di questa razza canina sono da far risalire all'antico Egitto, in cui sono state rinvenute incisioni raffiguranti cani con zampe piccole.[4] Recenti scoperte da parte dell'Università americana del Cairo circa resti mummificati di cani simili ai bassotti (estratti da antiche urne funerarie egizie) possono dare credibilità a questa teoria. Nella sua incarnazione moderna, il bassotto è una creazione di allevatori tedeschi e comprende elementi tipici di segugi e terrier tedeschi, francesi e inglesi. I bassotti sono stati allevati nelle corti reali di tutta Europa, tra cui quella della regina Vittoria, particolarmente innamorata della razza.[5] Essi sono stati inizialmente allevati per la caccia tassi.

Die Dackelfamilie mit Jäger und Magd, olio su tela di Adolf Eberie.

I primi riferimenti verificabili alla razza del bassotto, originariamente chiamato il Dachs Kriecher o Dachs Krieger ( "cacciatore di tassi" ), provengono da libri scritti nei primi anni del XVIII secolo.[6] In precedenza, esistono riferimenti a cani che andavano alla ricerca dei tassi, ma questi probabilmente si riferiscono a scopi piuttosto che per razze specifiche. I bassotti tedeschi originali erano più grandi della moderna varietà di dimensioni, di peso compreso tra 30 e 40 libbre (14 e 18 kg). Anche se la razza è famosa per il suo utilizzo in sterminare tassi e per il sanguinoso ed illegale gioco americano del dog-baiting, i bassotti sono stati comunemente usati per la caccia al coniglio o alla volpe, per la localizzazione di cervi feriti e in certi casi erano noti per il gioco del cacciare animali grandi come i cinghiali.

Ci sono enormi differenze di opinione in merito a quando bassotti siano stati specificatamente allevati per il loro scopo di caccia al tasso, considerando che pure l'American Kennel Club afferma che il bassotto sia stato allevato a partire dal XV secolo, mentre il Dachshund Club of America[7] afferma che i guardaboschi dell'Ottocento-Novecento furono tra i primi a disporre di tale razza. Generalmente si crede che i bassotti a macchie doppie, inclini a malattie degli occhi, cecità o problemi di udito, siano stati introdotti negli Stati Uniti tra il 1879 e il 1885.

Simbolo della Germania[modifica | modifica sorgente]

Il pupazzetto di Waldi, il simbolo delle Olimpiadi del 1972

I bassotti sono stati per molto tempo un simbolo della Germania.

La satira politica europea spesso adottava i bassotti per ridicolizzare alcuni aspetti del governo tedesco.[8] Durante la Prima guerra mondiale, la popolarità dei bassotti negli Stati Uniti crollò causa di questa associazione (cioè che il cane proveniva da un Paese nemico) e ci sono anche svariati aneddoti riguardo questa triste vicenda. Ad esempio, si racconta che a Berkhamsted, in Inghilterra, un bassotto sia stato lapidato a morte lungo una strada da un fanatico che lo riconosceva come un simbolo del nemico.[9]

Il Kaiser Guglielmo II e tedesco Erwin Rommel erano noti per avere dei bassotti.

Per via di questa associazione diffusa con la Germania, il bassotto è stato scelto per essere la prima mascotte ufficiale per le Olimpiadi estive di Monaco di Baviera nel 1972, con il nome di Waldi.[10]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Un bassotto a pelo lungo

La taglia non viene riferita all'altezza al garrese, ma alla circonferenza toracica, superiore ai 35 cm per il B. Standard, superiore ai 30 cm per il B. Nano, e fino ai 30 cm per il B. Kaninchen (viene misurata dopo il 12 mese di età in Italia). Colori riconosciuti: pelo raso Nero focato, cervo e tipi di arlecchino, pelo lungo: nero focato, mogano e tipi di arlecchino, pelo duro: cinghiale, biondo grano, cioccolato e nero focato, le ultime due varietà sono molto poco diffuse causa la recessività del tipo di colore. Le razze più diffuse sono quelle a pelo liscio e a pelo duro, quest'ultima è molto usata nella caccia sia in tana, per la quale la razza era stata selezionata, che per l'uso come ausiliare in superficie, vedi lo scovo della lepre, la caccia al cinghiale e non per ultimo la ricerca di capi colpiti e fuggiti che altrimenti verrebbero persi, vedesi traccia di sangue. Notevole è la qualità dei bassotti allevati in Italia in tutte le nuove

razze.

Un bassotto a pelo raso

I bassotti sono dei cani che non tengono in alcun conto le proprie dimensioni, che pure conoscono. Sono capaci di attaccare briga con cani molto più grandi di loro, totalmente incuranti dei rischi che corrono e delle eventuali gravi conseguenze. Si dimostrano molto legati al padrone in maniera morbosa, non sempre riescono ad essere simpatici con i bambini, e con gli estranei sono spesso inizialmente guardinghi ed aggressivi. Proprio a causa del loro carattere forte, è consigliabile educare i bassotti con fermezza fin da cuccioli, specialmente se si intende tenerli in appartamento. Se non abituati al rispetto del padrone, infatti, i bassotti possono facilmente tendere a comportamenti vivaci sia con le persone che con le cose.

Data la sua conformazione allungata, il bassotto è soggetto a problemi ortopedici.

Molto apprezzata anche la razza a pelo lungo, per quanto poco diffusa, si segnala un ritorno nella scelta di questi esemplari. La tipologia di bassotto a pelo lungo più conosciuta, presenta pelo morbido e lungo di colore marrone. Molto apprezzata quanto rara è anche la tipologia con pelo lungo, liscio e nero lucido, caratterizzato a volte da una macchia di colore bianco, più o meno lunga, sul petto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dachshund, Duden. URL consultato il 2012-11-25.
  2. ^ Dachshund - Definition and More from the Free Merriam-Webster Dictionary, Merriam-webster.com. URL consultato il 2012-05-16.
  3. ^ William Loeffler, Dachshunds in George O. Shields (a cura di), The American Book of the Dog, University of California, Cassell and Co, 1891, pp. 217–239.
  4. ^ M. Zedda, P. Manca, V. Chisu, S. Gadau, G. Lepore, A. Genovese, V. Farina (2006) "Ancient Pompeian Dogs – Morphological and Morphometric Evidence for Different Canine Populations, Anatomia, Histologia, Embryologia", Journal of Veterinary Medicine Series C 35 (5), 319-324.
  5. ^ The Dachshund in Politics in Andouille Dachshund History Pages. URL consultato il 2009-11-19. [collegamento interrotto]
  6. ^ Der vollkommene teutsche Jäger (The Complete German Hunter), Johann Friedrich von Flemming, 1719–1724, Leipzig.
  7. ^ History and Development in Dachshund Club of America. URL consultato il 2009-06-16.
  8. ^ Political Cartoon for War Bonds, The New York Times, April 5, 1943. URL consultato il 2009-06-16.
  9. ^ Graham Green, A Sort of Life, pp. 49–49.
  10. ^ Whelliston, Kyle, Meet the Mascots: Waldi (Munich 1972), Swifter Higher, 2008-07-08. URL consultato il 2010-01-07. [collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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