Basso (voce)
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Nella musica vocale, il termine basso indica il registro più grave tra le voci maschili e il cantante che la possiede. La voce di un basso tipico si estende dal Fa della prima ottava al Fa della terza.
Nella musica classica, e in particolare nell'opera, esistono le seguente tipologie:
- Basso profondo, caratterizzato da una voce estremamente grave, tonda e ricca di armonici. Un ruolo tipico è quello di Sarastro ne Il flauto magico di Mozart.
- Basso-cantante, dotato di un timbro meno scuro e più diversificato, con un'estensione più acuta. È la categoria nella quale rientra la gran parte delle voci e dei ruoli di basso. Nel corso della storia dell'opera infatti questa definizione ha abbracciato tipologie molto diverse: dai ruoli d'agilità rossiniani (ad esempio il Podestà nella Gazza ladra) ai ruoli lirici del teatro francese (Don Quichotte nell'opera omonima di Massenet) a quelli drammatici, sia pure con importanti momenti di cantabilità, dell'opera verdiana (Filippo II nel Don Carlos).
- Basso buffo, specializzato nel repertorio comico; dotato di una voce agile e, all'occorrenza, chiara. Un ruolo tipico è quello di Don Bartolo nel Barbiere di Siviglia di Rossini.
[modifica] Alcuni ruoli celebri per basso
- Sarastro (Il flauto magico di Mozart)
- Don Bartolo (Il barbiere di Siviglia di Rossini)
- Mosè (Mosè in Egitto di Rossini)
- Conte Rodolfo (La sonnambula di Bellini)
- Dulcamara (L'elisir d'amore di Donizetti)
- Attila (Attila di Verdi)
- Fiesco (Simon Boccanegra di Verdi)
- Filippo II (Don Carlos di Verdi)
- Mefistofele (Faust di Gounod)
- Mefistofele (Mefistofele di Arrigo Boito)
- Gurnemanz (Parsifal di Wagner)
- Boris Godunov (Boris Godunov di Musorgskij)
- Don Quichotte (Don Quichotte di Massenet)
[modifica] Bassi celebri
- Boris Christoff
- Filippo Galli
- Nicolaj Ghiaurov
- Giulio Neri
- Tancredi Pasero
- Ezio Pinza
- Ruggero Raimondi
- Samuel Ramey
- Fëdor Ivanovič Šaljapin
- Matti Salminen
- Cesare Siepi

