Basovizza
| Basovizza frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Coordinate | 45°38′40″N 13°50′8″E / 45.64444°N 13.83556°ECoordinate: 45°38′40″N 13°50′8″E / 45.64444°N 13.83556°E | ||||
| Altitudine | 377 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 683 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 34149 | ||||
| Prefisso | 040 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Basovìzza (Basoviza in dialetto triestino, Bazovica in sloveno) è una frazione del comune di Trieste, nella zona nord-est, sull'altopiano del Carso, a 377 metri di altitudine. Nel suo territorio sono state costituite due importanti istituzioni scientifiche a livello internazionale: l'osservatorio astronomico di Trieste ed il sincrotrone ELETTRA, uno dei più importanti progetti di studio sull'atomo condotti dalla ricerca italiana.
Uno degli edifici più pregevoli della frazione è la chiesa di Santa Maria Maddalena Penitente costruita nel 1857 al posto del precedente edificio di culto, del 1335.
Nei pressi della località, si trova la foiba di Basovizza in cui furono gettati numerosi italiani trucidati dai partigiani jugoslavi e su cui è stato collocato un monumento a ricordo di tutte le vittime degli eccidi del 1943 e 1945. Nel 1992 il presidente delle Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro ha dichiarato il pozzo monumento nazionale. In loco si trova anche un monumento che ricorda quattro antifascisti sloveni condannati a morte dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato nel 1930.
Secondo il censimento austriaco del 1910 allora il 97,6% della popolazione di Basovizza era di madrelingua slovena[1].
Indice |
[modifica] La foiba
La cosiddetta foiba di Basovizza è un profondo pozzo minerario, scavato all'inizio del XX secolo per l'estrazione del carbone e poi abbandonato per la sua improduttività.
[modifica] L'infoibamento
| Per approfondire, vedi la voce Foiba di Basovizza. |
Nel maggio 1945 venne occultato all'interno del pozzo un numero imprecisato di cadaveri di prigionieri, militari e civili trucidati dall'esercito e dai partigiani jugoslavi. Storici come Raoul Pupo, Roberto Spazzali, e Guido Rumici sostengono che è impossibile calcolare il numero esatto dei corpi infoibati.
E' invalso l'uso di stimare il numero dei corpi in base alla constatazione che il pozzo minerario prima del 1945 era profondo 228 metri, mentre dopo il 1945 i metri erano diventati 198, per cui si hanno 250 metri cubi riempiti con materiali che, secondo questa stima, sarebbero corpi umani.
[modifica] Il monumento ai "martiri di Basovizza"
Il 6 settembre 1930 furono fucilati nel campo di Basovizza (slov. Bazoviška gmajna) quattro sloveni, condannati nello stesso anno dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato per una serie di attentati, compreso lo scoppio di una bomba alla redazione del giornale "Il Popolo di Trieste", che causò la morte dello stenografo Guido Neri e il ferimento di tre persone.[2] decennio che precedette la seconda guerra mondiale, i quattro fucilati (i membri del TIGR Ferdo Bidovec, Fran Marušič, Zvonimir Miloš e Alojzij Valenčič) divennero un simbolo dell'antifascismo sloveno con il nome di "eroi di Basovizza". La stessa voce di Bazovica (il nome sloveno della località) si estese fino a diventare un vero e proprio sinonimo del sentimento antifascista e antinazista delle popolazioni slovene. Il toponimo Bazovica dette perciò nome a molte associazioni, a un giornale (stampato dal 1941 al 1944 al Cairo, Egitto) e a una canzone popolare. Nell'immediato dopoguerra, le associazioni slovene locali costruirono un monumento ai quattro fucilati. Ogni anno vi si svolge un atto di commemorazione, al quale partecipano da anni anche rappresentanti della Repubblica slovena. Nel 2010, ha partecipato alla celebrazione per la prima volta anche una delegazione della Provincia di Trieste, con la presidentessa Maria Teresa Bassa Poropat.
[modifica] Il centro di ricerca
| Per approfondire, vedi la voce Sistema Trieste. |
Negli ultimi anni è diventato un importante centro per la fisica sperimentale grazie alla costruzione del Laboratorio di luce Sincrotrone ELETTRA. Nei pressi della frazione si trova anche l'osservatorio astronomico di Trieste.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Spezialortsrepertorium der Oesterreichischen Laender. VII. Oesterreichisch-Illyrisches Kuestenland. Wien, 1918, Verlag der K.K. Hof- und Staatsdruckerei
- ^ "Storia di una periferia insicura" Valdevit Giampaolo, Editore Bruno Mondadori, 2004, pag. 27
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito web del villaggio
- raccolta di articoli riguardanti la "foiba" di Basovizza
- Osservatorio Astronomico di Trieste
- Il Sincrotrone
- Basovizza - mappa Catasto austriaco anno 1871
- gallery foto foibe basovizza
- La Foiba di Basovizza
- Sito sulla foiba di Basovizza
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