Basotholand

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Basutoland
Basutoland – Bandiera
(dettagli)
Basutoland - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Territorio di Basutoland
Lingue parlate inglese
Inno God Save the Queen
Capitale Maseru
Dipendente da Regno Unito
Politica
Forma di governo
Nascita 1884 con Vittoria del Regno Unito 1884-1901 (monarca)
Fine 1966 con Elisabetta II del Regno Unito 1961-1965 (monarca)
Territorio e popolazione
Bacino geografico Africa meridionale
Popolazione 348.848 nel 1904
Evoluzione storica
Preceduto da Colonia del Capo
Succeduto da Lesotho

Il Basutoland (chiamato anche Basotholand ma ufficialmente Territorio di Basutoland) era una colonia della corona britannica fondata nel 1884 dopo l'inabilità della Colonia del Capo di controllare il territorio. Era divisa in sette distretti: Berea, Leribe, Maseru, Mohales Hock, Mafeteng, Qacha's Nek e Quthing.

Il Basutoland cambiò poi il nome in Regno del Lesotho quando ricevette l'indipendenza dal Regno Unito il 4 ottobre 1966.

Il territorio è composto prevalentemente da montagne inabitabili ed è per questo motivo che il Basutoland non aveva una grande popolazione.[1]

Lista di commissari britannici residenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Marshal James Clarke: 18 marzo 1884 - 18 settembre 1894
  • Godfrey Yeatsman Lagden: 18 settembre 1894 - 1895
  • Sir Herbert Cecil Sloley: 1895
  • Godfrey Yeatsman Lagden: 1895 - 1901
  • Sir Herbert Cecil Sloley: 1902 - 1913
  • James MacGregor: 1913
  • Sir Herbert Cecil Sloley: 1913 - 1916
  • Robert Thorne Coryndon: 1916 - 1917
  • Edward Charles Frederick Garraway: 1917 - aprile 1926
  • John Christian Ramsay Sturrock: aprile 1926 - marzo 1935
  • Sir Edmund Charles Smith Richards: marzo 1935 - agosto 1942
  • Charles Nobel Arden-Clarke: agosto 1942 - novembre 1946
  • Aubrey Denzil Forsyth-Thompson: novembre 1946 - 24 ottobre 1951
  • Edwin Porter Arrowsmith: 24 ottobre 1951 - settembre 1956
  • Alan Geoffrey Tunstal Chaplin: settembre 1956 - 1961
  • Alexander Falconer Giles: 1961 - 30 aprile 1965


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chisholm, Hugh, ed (1911). Encyclopædia Britannica (Eleventh ed.). Cambridge University Press.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]