Basilio I il Macedone
Basilio I detto il Macedone (in greco: Βασίλειος Α΄ο Μακεδών, Basileios I o Makedhon; in armeno: Վասիլ I Մակեդոնացի; Adrianopoli, 811 ca. – Costantinopoli, 9 agosto 886) è stato un imperatore bizantino, dal 867 alla sua morte.
Indice |
Regno[modifica]
Nato in area balcanica da una famiglia di contadini di origini [umili], Basilio fu il primo della dinastia macedone sul trono di Bisanzio. Entrato nei favori dell'imperatore in carica, sembra grazie alla sua bellezza e alle sue qualità sportive, riuscì a brigare affinché l'uomo forte, Bardas zio dell'imperatore, venisse detronizzato ed assassinato; in seguito riuscì a conquistare il trono dopo aver fatto assassinare Michele III (842-867).
Sotto il profilo militare la sua opera fu sempre coronata da successo; difese l'Impero dagli Arabi e ordinò una spedizione in Italia, sotto la guida di Niceforo Foca, molto ben riuscita, che si concluse nell'886 con la conquista della Calabria e della Puglia, ma non della Sicilia.
Di particolare importanza è il fatto che riuscì a ristabilire l'economia dell'Impero, iniziando un periodo molto prospero; la dinastia macedone viene infatti associata al periodo più florido dell'Impero romano d'Oriente.
Durante il suo impero promosse la ricostruzione di numerosi edifici religiosi caduti in rovina, quattordici secondo alcune fonti dell'epoca, e la costruzione della Nea Ekklesia (Nuova Chiesa), una struttura innovativa che riproponeva lo schema bizantino delle 4 colonne; assieme alla chiesa di S. Maria del Faro, la Nea Ekklesia diede l'impronta a gran parte dell'edilizia cittadina dei secoli X e XI. Altrettanto degno di nota è l'impegno di Basilio nel campo legislativo; riprese gli studi del suo predecessore Giustiniano (da qui il suo soprannome di "secondo Giustiniano") e li compendiò in 60 volumi, chiamati I Basilici, terminati alcuni anni dopo da suo figlio.
Durante il suo regno ebbe anche scontri con la chiesa di Roma a causa del suo appoggio al Patriarca di Costantinopoli Fozio I, mitigate al momento in cui decise di restaurare nella carica Ignazio I maggiormente gradito alla curia e a Papa Adriano II. In un secondo tempo, Fozio venne reintegrato nella carica con ripercussioni notevoli sui rapporti tra la Chiesa cattolica e quella Ortodossa, contrasti che poi sfoceranno, quasi due secoli dopo, nello Scisma d'Oriente-Occidente.
Basilio morì il 9 agosto 886 a causa di una febbre provocata da un incidente di caccia, lasciando come successore il figlio (secondo alcune voci non suo ma del suo predecessore) Leone VI.
Matrimoni e discendenza[modifica]
Dalla sua prima consorte, Maria, Basilio I ebbe numerosi figli fra i quali:
- Bardas
- Anastasia, che sposò il generale Christoforo
Dalla seconda moglie Eudokia Ingerina, Basilio ebbe:
- Symbatios, rinominato Costantino (c. 865 – 879). Co-imperatore a Basilio dal 6 gennaio 868 fino alla sua morte. George Alexandrovič Ostrogorsky, Costantino fu promesso nell'869 ad Ermengarda di Provenza, figlia dell'imperatore Ludovico II e di Engelberga d'Alsazia. Il contratto fu rotto nell'871 quando I rapporti fra Basilio e Ludovico si guastarono;
- Leone, che gli successe come imperatore ma che potrebbe in realtà essere stato figlio di Michele III;
- Stefano I, patriarca di Constantinopoli dall'886 all'893, il quale potrebbe in realtà essere stato figlio di Michele III;
- Alessandro, che divenne imperatore nel 912;
- Anna, Elena e Maria Porfirogenita, suore nel convento di Sant'Eufemia a Petrion
Basilio I nella letteratura[modifica]
Lo scrittore francese Paul Adam fece di Basilio I il protagonista di un romanzo storico riguardante la storia di Bisanzio dal titolo "Basile et Sophia", pubblicato nel 1901 e nel quale tutto il destino di Basilio è operato da una profezia.
Una vita di Basilio venne scritta dal nipote, l'imperatore Costantino VII Porfirogenito[1].
Galleria[modifica]
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L'Impero bizantino alla salita al trono di Basilio I di Bisanzio. (Nota: la cartina è discutibile, perché Venezia e una parte dell'Istria potevano essere considerati appartenenti all'Impero).
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Battaglie nel sud Italia, tra bizantini e arabi.
Note[modifica]
- ^ Historia de vita et rebus gestis Basilii inclyti imperatoris. Constantinus Dei gratia Romanorum imperator, ipsius nepos, studiose ac diligenter ex variis narrationibus congessit, ac scriptori contribuit. [1]
Bibliografia[modifica]
- Charles Diehl, La civiltà bizantina, 1962, Garzanti, Milano.
- Georg Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino, Milano, Einaudi, 1968. ISBN 88-06-17362-6
- Gerhard Herm, I bizantini, Milano, Garzanti, 1985.
- John Julius Norwich, Bisanzio , Milano, Mondadori, 2000. ISBN 88-04-48185-4
- Silvia Ronchey Lo stato bizantino, 2002, Torino, Einaudi. ISBN 88-06-16255-1
- Alexander P Kazhdan, Bisanzio e la sua civiltà , 2a ed, Bari, Laterza, 2004. ISBN 88-420-4691-4
- Giorgio Ravegnani, La storia di Bisanzio , Roma, Jouvence, 2004. ISBN 88-7801-353-6
- Giorgio Ravegnani, I bizantini in Italia , Bologna, il Mulino, 2004.
- Ralph-Johannes Lilie, Bisanzio la seconda Roma , Roma, Newton & Compton, 2005. ISBN 88-541-0286-5
- Alain Ducellier, Bisanzio (IV-XV secolo) , Milano, San Paolo, 2005. ISBN 88-215-5366-3
- Giorgio Ravegnani, Introduzione alla storia bizantina , Bologna, il Mulino, 2006.
- Giorgio Ravegnani, Bisanzio e Venezia , Bologna, il Mulino, 2006.
- Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4
- Giorgio Ravegnani, Imperatori di Bisanzio , Bologna, Il Mulino, 2008. ISBN 978-88-15-12174-5
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
| Predecessore | Imperatore bizantino | Successore | |
|---|---|---|---|
| Michele III | 867-886 | Leone VI |