Basilica di Santa Sofia (Salonicco)

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UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco
(EN) Paleochristian and Byzantine Monuments of Thessalonika
Hagiasophiathessa.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i)(ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1988
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La basilica di Santa Sofia a Salonicco risale all'VIII secolo, sotto la reggenza di Irene di Bisanzio madre di Costantino VI, periodo di non ufficiale interruzione del rigore iconoclasta. Probabilmente eretta per celebrare la vittoria del 783 sugli invasori slavi.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La basilica misura 45x35 metri, con una cupola centrale a tamburo finestrato; la facciata è semplice e ricorda gli edifici romani; il portale presenta due spalle rientranti e l'abside a 3 anse. Sul lato meridionale vi è una doppia finestratura, mentre a nord a causa del vento vi sono meno aperture.

Decorazione[modifica | modifica wikitesto]

L'abside presenta una Vergine del X secolo, la volta invece è mosaicata già in origine, con una grande croce iscritta in un clivio, e piccole croci con iscrizioni sull'imperatrice Irene e l'imperatore Costantino VI.

Nella cupola, un mosaico con un clivio centrale col Cristo attorniato da Maria, dagli apostoli e da figure angeliche; i volti sono caratterizzati e si rifanno al linguaggio pre-iconoclasta, fortemente esibito in pose anche sforzate di teste e braccia. Vi sono urti cromatici e panneggio a fili paralleli con doppia piega, e forzature di colore per luce ed ombra. Il Cristo esprime durezza col volto fortemente simmetrico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Krautheimer, Richard. Architettura paleocristiana e bizantina. Einaudi, Torino, 1986.

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