Basilica di Santa Maria in Campidoglio (Colonia)

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Basilica di Santa Maria in Campidoglio
Bazilika Sankt Maria im Kapitol
Esterno della zona absidale
Esterno della zona absidale
Stato Germania Germania
Land Renania Settentrionale-Vestfalia Renania Settentrionale-Vestfalia
Località DEU Koeln COA.svg Colonia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Colonia
Consacrazione 1065
Stile architettonico romanico, neoromanico
Inizio costruzione XI secolo
Completamento XX secolo
Interno

La basilica di Santa Maria in Campidoglio (in tedesco: Bazilika Sankt Maria im Kapitol) è una delle più interessanti tra le dodici chiese romaniche di Colonia, in Germania. Per secoli fu la chiesa più importante della città dopo il duomo.

Nel 1965 è stata insignita del titolo di basilica minore[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa venne fondata nel 690 sulle fondazioni del tempio della Triade Capitolina (da cui il nome attuale). Nell'XI secolo venne ricostruita su iniziativa dell'arcivescovo di Colonia Herimann II e sua sorella, la badessa Hilda. Fu uno dei cantieri più importanti dell'epoca ottoniana e nella sua fondazione prese parte anche l'Imperatore, che la consacrò nel 1065. Anticamente la chiesa presentava anche un westwerk con due torri scalari, ma in seguito alla distruzione nel XVIII secolo non venne mai ricostruito.

Venne parzialmente distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita in seguito secondo l'aspetto dell'XI secolo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il corpo della chiesa a tre navate è caratterizzato da regolari arcate su pilastri fino alle maestose absidi, inconsuetamente tre (per l'epoca), identiche e cinte da un deambulatorio, impostato come prosecuzione delle navate laterali. Erano inoltre già coperte da volte a crociera, anticipando caratteristiche dello stile romanico.

La razionalità della pianta garantisce equilibrio e grandiosità.

Importanti opere d'arte conservate sono le porte lignee, del 1060 circa, la Madonna di Limburg (XIII secolo), la croce smaltata del 1304, il "lettorio" del 1523 e l'altare laterale con una pala di un seguace di Hans Baldung di Grien del XVI secolo.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Sullo jubé, che divide la navata centrale dall'area absidale, si trova l'organo a canne, costruito nel 1991 dalla ditta organaria Johannes Klais Orgelbau. Lo strumento ha tre tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera di 30 e la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Bordun 16'
Principal 8'
Flöte 8'
Octave 4'
Blockflöte 4'
Quinte 2.2/3'
Superoctave 2'
Mixtur IV 1.1/3'
Cornet V 8'
Trompete 8'
Seconda tastiera - Positiv
Traversflöte 8'
Gedackt 8'
Praestant 4'
Rohrflöte 4'
Nasard 2.2/3'
Principal 2'
Terz 1.3/5'
Cymbel IV 1'
Cromorne 8'
Tremulant
Terza tastiera - Schwellwerk
Bourdon 8'
Gamba 8'
Vox Coelestis 8'
Principal 4'
Traversflöte 4'
Flageolett 2'
Larigot 1.1/3'
Dulcian 16'
Hautbois 8'
Tremulant
Pedal
Violon 16'
Subbaß 16'
Octave 8'
Spillflöte 8'
Tenoroctave 4'
Posaune 16'
Trompete 8'

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note e referenze[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Sito GCatholic.org

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 50°56′04.7″N 6°57′31″E / 50.934639°N 6.958611°E50.934639; 6.958611