Basilica di Santa Croce (Cagliari)

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Coordinate: 39°13′11″N 9°06′54″E / 39.219722, 9.115

Facciata della Basilica
Facciata della Basilica

Santa Croce è una chiesa monumentale di Cagliari, dal 1809 Basilica Magistrale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

L'edificio sorge in Castello, sul bastione di Santa Croce, nello spazio delimitato dalla omonima via, da via Corte d'Appello e dalla piazzetta Santa Croce, dove si trova l'ingresso principale della chiesa. Annesso alla Basilica è il vasto complesso dell'ex Collegio gesuitico, che oggi ospita la Facoltà di architettura dell'Università di Cagliari.

Indice

[modifica] Storia

Lato della chiesa lungo la via Santa Croce
Lato della chiesa lungo la via Santa Croce

La zona in cui sorge l'odierna Basilica era in passato la Giudaria, ovvero il quartiere ebraico, esistente in Castello già dal XIII secolo, ma che raggiunse la massima espansione sotto la dominazione Aragonese, nel XIV e XV secolo.
Nel 1492, per volere di Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia, venne emanato un decreto di espulsione dai loro domini, rivolto a tutti gli ebrei e i musulmani che non si fossero convertiti al cristianesimo.
Gli ebrei vengono espulsi anche da Cagliari e la sinagoga, che sorgeva nella Giudaria di Castello, venne presto convertita in chiesa cattolica e dedicata alla Santa Croce.
Nel 1530 la piccola chiesa venne concessa all'Arciconfraternita del Santo Monte di Pietà, appena istituita, i cui membri, esclusivamente di nobile estrazione, avevano come compito principale il prestare conforto ai condannati a morte.
La chiesa rimase in uso all'arciconfraternita sino al 1564, anno in cui, su richiesta dell'arcivescovo Parragues, i Gesuiti giunsero a Cagliari e venne loro concesso l'utilizzo di Santa Croce e di alcune case adiacenti, primo nucleo del Collegio gesuitico. La chiesa di santa Croce venne stilisticamente rinnovata e ingrandita nel 1661, grazie alla munificienza della nobildonna Anna Brondo, dei marchesi di Villacidro, che lasciò a tal fine una congrua eredità ai padri gesuiti.
Nel 1773, in seguito alla soppressione della Compagnia di Gesù, la chiesa e il collegio di Santa Croce divennero proprietà dello stato.
Nel 1809, durante la sua permanenza a Cagliari, il re Vittorio Emanuele I concesse la chiesa all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, elevandola al titolo di Basilica Magistrale.
I bombardamenti del 1943 danneggiarono la Basilica, che venne riparata nel 1946. Il tempio, dopo circa vent'anni di chiusura, è stato riaperto al culto il 22 dicembre 2007, con una celebrazione presieduta dall'arcivescovo di Cagliari Giuseppe Mani [1].


[modifica] Descrizione

[modifica] Esterno

La chiesa si affaccia col prospetto principale nella piazzetta Santa Croce, a cui si accede dalla via omonima tramite pochi gradini sconnessi. Sul fianco dell'edificio lungo la via Santa Croce si scorge il piccolo campanile, a canna quadra, sormontato da una cupoletta orientaleggiante.
La facciata, particolarmente sviluppata in altezza, è divisa in due livelli da una fascia intermedia, delimitata da due cornicioni, all'interno del quale si trova lo stemma dell'ordine dei Gesuiti. Sotto, nel livello più basso, si apre il portale, sormontato da un timpano curvo spezzato, entro cui si trova lo stemma dei Brondo e la sottostante iscrizione, D. Anna Brundo / fundatrici / Ill.M D. Felix Brundo / M. de Villacidro / pronepo / Anno MDCLXI, in cui, per volontà del pronipote Felice Brondo, marchese di Villacidro, si ricorda la benefattrice Anna Brondo, a conclusione dei lavori nel 1661.
La parte alta della facciata, più articolata, è scandita da lesene delimitata alle estremità da due obelischi decorativi.

[modifica] Interno

L'interno del tempio è a navata unica, voltata a botte, con tre cappelle per lato e breve presbiterio chiuso da abside semicircolare. Tutto il perimetro è percorso da un cornice modanata, retta da paraste.
Le cappelle laterali sono ornate da altari in stile barocco, realizzati in marmi policromi, nei quali, tra colonne tortili e volute, sono custodite diverse opere d'arte, sia scultoree che pittoriche, risalenti al XVII e XVIII secolo.
La volta della basilica venne affrescata da Ludovico Crespi nel XIX secolo, con un motivo a finti cassettoni. Nel presbiterio si trova l'altare maggiore, marmoreo, in cui è esposto un artistico Cristo crocifisso, in legno. Nella parete dell'abside sono gli affreschi rappresentanti i santi Maurizio e Lazzaro, realizzati nel 1824 dall'artista sardo Antonio Caboni.
Numerose opere d'arte sono custodite anche nella sacrestia.

[modifica] Note

  1. ^ Riapre al pubblico la Basilica di Santa Croce a Cagliari. URL consultato il 23 dicembre 2007.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Pagine correlate


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