Basilica di Santa Balbina all'Aventino

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Coordinate: 41°52′49.88″N 12°29′22.78″E / 41.880521°N 12.489662°E41.880521; 12.489662

Basilica di santa Balbina all'Aventino
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione IV secolo

La basilica di Santa Balbina è una basilica paleocristiana di Roma, situata sul "piccolo Aventino", nel rione di San Saba, in fondo ad una antica strada murata che è stata conservata identica a non si sa quanti decenni fa. L'accesso moderno principale, tuttavia, è su via Baccelli, accanto alle terme di Caracalla e al moderno Stadio delle Terme. Ha la dignità di Basilica minore.[1]

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei tituli cardinales fin dalla prima organizzazione ecclesiale della città e la più antica testimonianza della sua esistenza risale al sinodo del 495.

Alla chiesa, attualmente semplice luogo di culto senza parrocchia e filiale della basilica vaticana, adibito soprattutto a matrimoni, è annesso un vasto e antico convento fortificato, ora intitolato a santa Dorotea e adibito ad ospizio fin dal 1884.

L'edificio fu restaurato da Antonio Muñoz nel 1928; in quell'occasione furono posti nel pavimento mosaici provenienti dagli scavi del 1939 per l'apertura di via dei Fori Imperiali. La pianta è ad aula unica, non suddivisa in navate, ma con profonde nicchie sulle pareti laterali, alternativamente a pianta rettangolare e semicircolare, delimitate da pilastri. Sul fondo si trova l'abside, dotata di finestre, in cui è collocata una bella cattedra episcopale cosmatesca.

La costruzione, a guardare le murature in opera listata e in laterizio, sembra databile al IV secolo, ma apparteneva forse inizialmente ad una delle ricche residenze (domus) del quartiere e solo più tardi fu adoperata come chiesa. La Domus è stata identificata, dai bolli laterizi, con quella donata dall'imperatore Settimio Severo, all'inizio del III secolo, al suo amico Lucio Fabio Cilone, due volte console e Prefetto di Roma.

Nei pressi della chiesa si trovano resti delle mura serviane.

L'attuale facciata è il frutto di un rifacimento cinquecentesco.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Logo Metropolitane Italia.svg  È raggiungibile dalla stazione Circo Massimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gcatholic.org Basilics in Italy

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