Basilica di San Pio X

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Coordinate: 43°05′50.31″N 0°03′12.37″W / 43.097309°N 0.053436°W43.097309; -0.053436

Basilica di San Pio X
Basilique Saint-Pie X
L'interno
L'interno
Stato Francia Francia
Regione Midi-Pyrénées flag.svg Midi-Pirenei
Località Lourdes
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Tarbes e Lourdes
Consacrazione 1958
Architetto Pierre Vago
Stile architettonico Moderno
Inizio costruzione anni '50 del XX secolo
Completamento 1957
Sito web Sito ufficiale del Santuario

La basilica di San Pio X (in francese: basilique Saint-Pie X), anche conosciuta anche con il nome di basilica sotterranea, è una chiesa di Lourdes, in Francia situata all'interno del santuario di Nostra Signora di Lourdes. Consacrata nel 1958, appartiene alla diocesi di Tarbes e Lourdes; ha la dignità di basilica minore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Con l'avvicinarsi dei festeggiamenti per il centenario delle apparizioni della Vergine Maria a Bernadette Soubirous ed in previsione dei numerosi pellegrini che in tale ricorrenza sarebbero accorsi a Lourdes, si decise di costruire una grande chiesa che poteva accogliere un consistente numero di persone, visto anche le dimensioni ridotte delle due già esistenti. Il progetto fu opera dell'architetto Pierre Vago[1], coadiuvato dall'ingegnere Eugène Freyssinet: si trattava di una struttura completamente sotterranea, costruita al di sotto del letto del fiume Gave de Pau, fattore che complicò notevolmente i lavori di realizzazione. Terminata nel 1957, la basilica fu solennemente consacrata il 25 marzo 1958 dall'allora cardinale Angelo Roncalli, che era stato in passato nunzio apostolico in Francia e che sarebbe divenuto, sette mesi più tardi, papa Giovanni XXIII[1]. Nel corso degli anni non ha subito grossi lavori di rifacimento, anche perché non presenta opere decorative o architettoniche di rilievo: unico elemento degno di nota il rifacimento dell'impianto elettrico nell'inverno 2006-07. La basilica ha riportato gravissimi danni in seguito alle esondazioni del fiume Gave de Pau nell'ottobre 2012 e, soprattutto, nel giugno 2013, quando fu semisommersa da quasi due metri di acqua e fango: con una straordinaria dedizione i volontari cattolici sono riusciti a riaprire integralmente al culto la basilica all'inizio di agosto dello stesso 2013.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'altare maggiore

La basilica si presenta con un'unica grossa navata alla quale si accede tramite quattro rampe laterali: tale navata è ovale ed ha una lunghezza di 191 metri per una larghezza di 61[1] e degrada dolcemente verso l'alto dal centro dove è situato l'altare maggiore, posto su una piattaforma rialzata; l'altezza del soffitto è molto ridotta, soltanto 10 metri ed è sostenuto da 58 pilastri in cemento da cui partono 29 travi, dando l'impressione di una nave rovesciata. Lo spazio ottenuto utilizzando questa struttura è di 12.000 m², potendo così ospitare fino a 25.000 fedeli[1], i quali godono di una buona visibilità da ogni parte della navata. All'altezza dell'altare, presso i muri perimetrali, è da una parte installato l'organo, mentre dall'altra una cappella dedicata al Santissimo Sacramento; un altare minore è posto all'estremità della basilica. La chiesa è stilisticamente diversa dalle altre chiese del santuario mariano: non c'è luce naturale ed il cemento della costruzione è stato lasciato nudo, senza alcuna decorazione, rendendo l'ambiente abbastanza cupo: le uniche decorazioni sono 52 immagini in gemmail, tecnica che prevede la sovrapposizione di vetri colorati, realizzate da René Margotton nel 1991, raffiguranti le quindici stazioni della Via Crucis, i quindici misteri del Rosario e scene delle apparizioni di Lourdes[1]. Altra decorazione è l'utilizzo di pannelli posti tra un pilastro e l'altro sui quali sono raffigurati volti di santi.

Costruita appositamente per ospitare un gran numero di persone, la chiesa ha comunque diversi problemi pratici: è solitamente fredda con molte correnti d'aria e per tale motivo sono stati installati dei radiatori; la visibilità, anche se è libera nella maggior parte della navata, è difficoltosa per chi siede agli ultimi banchi e per ovviare a questo problemi sono stati installati dei pannelli sui quali vengono proiettate le immagini della funzione religiosa in svolgimento in quel momento, in diretta, fornendo anche la traduzione in diverse lingue. Un altro problema è rappresentato dall'acustica che è in alcuni punti è confusa e disturbata da echi.

L'organo a canne della basilica è stato costruito nel 1969 dalla ditta organaria Organeria Espagnola ed ampliato nel 1997 da Pesce: lo strumento è a trasmissione elettrica ed ha una consolle indipendente avente quattro tastiere e pedaliera. La disposizione fonica dell'organo è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 16'
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Voce umana 8'
Flûte harmonique 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Grosse sesquialtera II
Doublette 2'
Fourniture V-VI
Cymbale V
Grand cornet IX
Bombarde 16'
Trompette 8'
Seconda tastiera - Positif
Principal 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Plein-jeu V
Cromorne 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Tremblant
Terza tastiera - Solo
Dessus de trompette en chamade 16'
1ère Trompette en chamade 8'
2ème Trompette en chamade 8'
Orlos en chamade 8'
Clairon en chamade 4'
Basse de clairon en chamade 2'
Flûte 8'
Prestant 4'
Piccolo 1'
Tremblant
Quarta tastiera - Récit expressif
Bourdon 8'
Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte 4'
Flûte 2'
Dulziana 8'
Hautbois 8'
Tremblant
Pédale
Bourdon 32'
Contrebasse 16'
Soubasse 16'
Flûte 8'
Bourdon 8'
Principal 4'
Contre-bombarde 32'
Bombarde 16'
Trompette 8'

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e La Basilica di San Pio X di Lourdes. URL consultato il 26-06-2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]