Basilica di San Francesco (Arezzo)

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Coordinate: 43°04′29″N 12°36′21″E / 43.07466°N 12.605696°E / 43.07466; 12.605696

Basilica di San Francesco
Facciata
Facciata
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Località Arezzo
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Anno consacrazione
Architetto Fra Giovanni da Pistoia
Stile architettonico
Inizio costruzione
Completamento
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La Basilica di San Francesco è un'importante chiesa di Arezzo, famosa soprattutto per le Storie della Vera Croce, un ciclo di affreschi di Piero della Francesca presenti nella cappella.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Dentro le mura

La Basilica è storicamente la seconda chiesa di Arezzo. La prima era fuori dalle mura e doveva essere una chiesa grande per contenere la Grande Croce francescana e una tavola della Maestà di Guido da Siena. La prima chiesa fu distrutta per motivi di difesa e così la comunità di Arezzo chiese se la seconda potesse essere costruita dentro le mura (1290). La Maestà fu spostata nella nuova chiesa e successivamente asportata nel 1863 per farne un pezzo da museo.

[modifica] Il progettista

Il nome del progettista della chiesa è da cercare tra i discepoli di Frate Elia da Cortona, dove su una pianta in pergamena del XIV secolo chiama Fra Giovanni da Pistoia. Nel XIV secolo una pia donna di nome Monna Tessa lasciò trecento lire per il rivestimento della facciata; si iniziò, ma per l'esigua somma, ci si fermò allo zoccolo, rimasto come testimonianza di buona volontà, la facciata si è preservata fino ai giorni nostri, e non subì nessun cambiamento.

Intorno al 1990 si è rimediato ad un infelice intervento eseguito dopo il 1870, che scalzò la facciata di quasi due metri. Idealmente venne ricostruita la base su cui poggiava, in una forma moderna, che dice il presente senza sopraffare il passato.

[modifica] La basilica

La basilica, costruita in pietre e mattoni, si trova nell'omonima Piazza di San Francesco. Di fronte alla facciata è presente un monumento a Vittorio Fossombroni, di Pasquale Romanelli (1863), posto in posizione non dominante rispetto alla facciata. L'interno, molto spazioso, ha un'unica navata, fiancheggiata a sinistra da alcune cappelle e a destra da edicole con ornamenti del Trecento.

Sulle pareti della cappella maggiore, tra il 1453 ed il 1464 Piero della Francesca dipinse il celebre ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce. Un restauro è stato compiuto nel (1992), 500 anni dopo la morte dell'artista. La cappella posta a destra dell'abside ospita affreschi di Spinello Aretino, mentre in quella a sinistra si trova una Annunciazione di Luca Signorelli.

La chiesa contiene anche un crocifisso del Maestro di San Francesco, un contemporaneo di Cimabue. La chiesa inferiore, divisa in tre navate, è ora usata come sala espositiva.

[modifica] Voci correlate

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