Basilica di San Calimero

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Coordinate: 45°27′24″N 9°11′35″E / 45.456626°N 9.192955°E / 45.456626; 9.192955

Basilica di San Calimero
facciata
facciata
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Lombardia
Località CoA Città di Milano.svgMilano
Religione Cristiana Cattolica di Rito Ambrosiano
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Anno consacrazione
Architetto Angelo Colla
Stile architettonico neoromanico
Inizio costruzione V secolo
Completamento 1882
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

Di origine antichissima (fu costruita in origine nel V secolo, pare sul luogo di un tempio di Apollo) la basilica di San Calimero a Milano, nell'omonima via, si presenta oggi con tratti quasi completamente moderni, a causa di un disastroso "restauro" operato dall'architetto Angelo Colla nel 1882, allo scopo di riportarla alle presunte forme "medievali" originali.

Indice

[modifica] Aspetto attuale

La basilica appare oggi come un edificio neo-romanico, con una facciata ricostruita ex novo, e un interno decorato in stile medievaleggiante con concessioni di gusto pre-raffaellita nei dipinti.

[modifica] Facciata

La facciata della basilica.

La facciata, in cotto, è a capanna ed è sormontata da tre gugle poligonali coronate ognuna da una croce in ferro battuto. Sotto le tre grandi finestre monofore ci sono i tre portali con lunette musive. Precede il portale centrale un protiro ottocentesco poggiante su colonnine, la cui volta è decorata con un mosaico raffigurante un cielo stellato. La lunetta del portale maggiore raffigura San Calimero, quarto vescovo di Milano

[modifica] Interno

L'interno della basilica.

L'interno, di una deliberata modestia "minimalista", non manca peraltro di una sua eleganza e dignità, e forse lo sconcerto che procura nasce soprattutto dal pensiero di quanto fu distrutto per poterlo costruire, più che da difetti intrinseci.

Il mosaico del catino absidale.

Quanto resta oggi dell'antica chiesa è soprattutto la cripta cinquecentesca, dalla volta affrescata dai Fiammenghini. Inoltre, sopravvivono un piccolo affresco (Madonna fra due sante, XV secolo, attribuita a Cristoforo Moretti) sul lato destro del catino dell'abside, una Crocifissione del Cerano, e una Natività di Marco d'Oggiono che è però alterata da ridipinture recenti che la rendono illeggibile in più punti. Altri affreschi medievali si trovano nell'attigua sacrestia.

La Natività di Marco d'Oggiono.

Altre opere all'interno della basilica sono_

[modifica] La cripta

La cripta cinquecentesca, affrescata da Fiammenghini.

La cripta conserva l'altare-tomba del vescovo San Calimero, in cui furono traslate le ossa del santo nel 1609 per volere del vescovo Federigo Borromeo, come reca un'iscrizione sul retro.

Il pozzo di San Calimero.

Nella navata destra è un curiosissimo pozzo (funzionante) costruito sul luogo in cui le ossa furono ritrovate immerse nell'acqua, dando vita alla leggenda secondo cui il vescovo sarebbe stato martirizzato e il suo cadavere gettato per spregio in un pozzo.

L'acqua di questo pozzo era considerata in passato "miracolosa" contro la siccità e le malattie.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Chiese di Milano, San Calimero

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