Basilica di Costantino

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Basilica di Costantino
Konstantinbasilika
Esterno
Esterno
Stato Germania Germania
Land Renania-Palatinato
Località Treviri
Religione Cristiana Evangelica Luterana
Stile architettonico paleocristiano
Inizio costruzione IV secolo
Completamento IV secolo
Interno
Veduta della facciata accanto al Palazzo Kurfürstliche

La basilica di Costantino (in tedesco Konstantinbasilika), anche conosciuta col nome di Aula Palatina è una basilica palatina romana che si trova ad Augusta Treverorum (oggi Treviri in Germania). All'epoca in cui fu costruita (IV secolo) era la più vasta basilica ad unica aula coperta ed è anche l'unica del genere ad essere pervenuta integra fino ai giorni nostri.

L'interno misura 67 metri di lunghezza, 27,20 di larghezza ed è alto 33 metri di altezza. Essa fa parte del complesso dei Beni patrimonio dell'umanità di Treviri, così inserito nell'Elenco dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1986.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La basilica venne fatta costruire dall'imperatore romano Costantino I all'inizio del IV secolo ed inizialmente era destinata a fungere da sala del trono. La grandezza e lo splendore della costruzione dovevano testimoniare il potere dell'autorità imperiale nella travagliata regione germanica.

Non si conoscono le date di edificazione esatte, ma si è scoperto da scavi archeologici che le fondamenta vennero costruite su edifici preesistenti (forse la sede del procuratore imperiale), e che l'aula non si trovava isolata come lo è adesso, anzi faceva parte del quartiere del palazzo imperiale, con numerosi altri edifici.

Tra il secolo XII e XIII la basilica venne donata all'arcivescovo di Treviri. Lothar von Metternich costruì nel XVIII secolo proprio a ridosso della basilica il Palazzo Kurfürstliches, che comportò la riduzione del muro est e sud della Basilica. La basilica venne restaurata secondo le forme originarie da Federico Guglielmo IV di Prussia, su progetto del colonnello Carl Schnitzler. La basilica dal 1856 è in comodato eterno alla Chiesa Evangelica, mentre la proprietà è restata della Regione Renania-Palatinato. Durante la Seconda Guerra Mondiale l'edificio subì un grave incendio nel 1944, in seguito al quale furono approntati numerosi lavori di restauro.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Esternamente la basilica si presenta oggi con le pareti prive di qualsiasi contrafforte esterno. Una novità fu la decorazione esterna con una serie di alte arcate cieche, nelle quali si aprono due livelli di finestrato. Questo motivo, che rompe con la tradizione delle pareti lisce, è presente sulle due pareti laterali e sull'abside. Vicino alle finestre si trovano anche tracce di decorazioni a stucco originarie. Anticamente vi correvano intorno due ballatoi, che spezzavano il ritmo ascensionale delle lesene. Attorno all'edificio si trovavano due bassi peristili a "U", che abbracciavano simmetricamente i lati dell'edificio.

Oggi l'esterno della basilica appare in ottime condizioni, ma è frutto di restauri e di puliture dei mattoni avvenute in varie epoche.

Attraverso un nartece disposto trasversalmente (forse dotato di abside) si accedeva all'interno, a navata unica. La sala vera e propria misurava 200x100 piedi romani, ovvero 58x29 metri, illuminata dalla doppia fila di finestre ad arco e terminata dall'abside semicircolare dove riprendeva la stessa doppia fila di finestre, anche se quest'ultime hanno un'altezza e dimensione diverse, per via di raffinate correzioni ottiche. L'abside è inquadrata da un poderoso arco trionfale, sul quale ha inizio una serie di nicchie semicircolari che proseguono lungo l'abside. L'interno era decorato da marmi preziosi e da statue nelle nicchie. La spazialità nell'insieme è movimentata dalle finestre e dalle nicchie, ma nel complesso prevale la sensazione del grandioso volume interno, poderoso e immoto, con precisi rapporti di equilibrio. Le scelte architettoniche sono in un certo senso comparabili con il gusto per le masse geometricamente definite proprio della scultura di quei tempi.

Sia il pavimento che le pareti avevano un sistema di riscaldamento a ipocausti: sotto al pavimento, composto da due livelli, esistevano quattro fornaci, dalle quali l'aria calda correva in un sistema di tubature nella muratura.

Annessa alla chiesa vi è la Sala Caspar-Olevian, nella quale viene celebrato il culto giornaliero e che è utilizzata come sala prove per il coro della basilica.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

L'organo Schuke (1962)

Nell'arco della finestra più vicina all'abside dell'ordine inferiore della parete destra, si trova l'organo a canne, costruito nel 1962 dall'organaro berlinese Karl Schuke. Lo strumento, che sostituisce uno precedente costruito nel XIX secolo e distrutto durante il bombardamento nel 1944, è a trasmissione mista: meccanica per le tastiere e il pedale, elettrica per i registri. L'organo ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Hauptwerk
Prinzipal 8'
Rohrflöte 8'
Oktave 4'
Gemshorn 4'
Nasat 2.2/3'
Oktave 2'
Mixtur VI-VII
Scharff IV-VI
Trompete 16'
Spanisch. Trompete 8'
Spanisch Trompete 4'
Seconda tastiera - Oberwerk
Gedackt 8'
Praestant 4'
Gedacktflöte 4'
Feldpfeife 2'
Sesquialter II
Quinte 1.1/3'
Mixtur V-VII
Cymbel IV
Fagott 16'
Oboe 8'
Tremulant
Pedal
Prinzipal 16'
Oktave 8'
Hohlflöte 4'
Nachthorn 2'
Baßaliquot III
Hintersatz V
Posaune 16'
Trompete 8'
Clairon 4'

Per il 2014 è previsto il completamento di un nuovo organo della ditta Hermann Eule Orgelbau Bautzen a quattro tastiere e pedaliera che verrà collocato in tre corpi separati sulla parete di controfacciata senza cantoria; l'organo già esistente manterrà la funzione di organo corale.

Organo della Sala Caspar-Olevian[modifica | modifica wikitesto]

Nella sala Caspar-Olevian si trova un secondo organo a canne, costruito dalla ditta organaria Van-Vulpen nel 1969. Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha due tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 32, e la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Rohrflöte 8'
Principal 4'
Waldflöte 2'
Sesquialtera II
Mixtur III-IV
Seconda tastiera - Brustwerk
Holzgedackt 8'
Gedacktflöte 4'
Principal 1'
Nasard 1.1/3'
Regal 8'
Pedal
Subbaß 16'
Gedacktbaß 8'
Pommer 4'

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 49°45′12″N 6°38′36″E / 49.753333°N 6.643333°E49.753333; 6.643333