Basilica cattedrale di San Martino

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Coordinate: 46°08′15.79″N 12°13′01.38″E / 46.13772°N 12.21705°E46.13772; 12.21705

Basilica cattedrale di San Martino
La facciata e il campanile.
La facciata e il campanile.
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Belluno
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Martino di Tours
Diocesi Belluno-Feltre
Architetto Tullio Lombardo
Stile architettonico Rinascimentale
Inizio costruzione 1517
Completamento 1624
Sito web Chiesa cattedrale in Belluno

La basilica cattedrale di San Martino è la chiesa più importante di Belluno. È situata in piazza Duomo, nel centro storico. È la cattedrale della diocesi di Belluno-Feltre. È stata elevata alla dignità di basilica minore il 18 giugno 1980 da papa Giovanni Paolo II.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La torre campanaria

Una semplice facciata (incompiuta) in pietra a vista, divisa verticalmente in tre parti con le laterali più basse, definisce il volume esterno dell'edificio; ingloba una formella romanica di recupero ornata con motivi fitomorfi. Un ricco portale barocco e due finestre gotiche si aprono nella parte bassa e mediana; la parte alta, terminando con timpano che poggia su trabeazione retta da lesene, ha un rosone centrale chiuso da un vetro su cui sono raffigurati i santi Gioatà, Lucano e Martino.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della basilica, di aspetto maestoso, ha linee rinascimentali anche se l’altezza dei pilastri dà la spinta verso l’alto, tipica delle chiese gotiche. Lo spazio è ripartito in tre navate, tagliate trasversalmente da sette campate. Il presbiterio è di impostazione solenne con triple file di stalli; ariosa e piena di luce è la cupola. Oltre l’ultimo arco maggiore si apre l’abside semicircolare, il cui catino è stato affrescato da Antonio Ermolao Paoletti con una trionfale Assunta. Fra le opere di insigni artisti custodite nella chiesa spiccano per complessità compositiva due dipinti di Gaspare Diziani raffiguranti, l’uno i Santi Carlo, Francesco di Sales, Gaetano da Thiene e Andrea Avellino, e l’altro la Conversione di San Paolo. Alla mano di Egidio Dall'Oglio si deve la rappresentazione della Sacra Famiglia che orna uno degli altari della navata di sinistra. L'organo, del 1946, è stato posto in opera dalla ditta Mascioni.

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

All'uscita della sacrestia si trova l'alto campanile barocco, progetto dell'architetto messinese Filippo Juvara. Esso misura un'altezza di 71,98 metri (angelo sulla sommità incluso) e costò complessivamente 150 000 lire venete; per costruirlo furono utilizzati sassi, pietra di Castellavazzo e altri materiali; all'interno verso la sommità del campanile fu usata per la costruzione una copia in pietra dell'Arca degli Avoscano. L'angelo, modellato in legno da Andrea Brustolon, è rivestito di rame ed è alto 4,63 metri.

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