Basilica dei Santi Medici

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Basilica Pontificia dei Santi Medici
Facciata della basilica durante l'uscita dei Santi Medici.
Facciata della basilica durante l'uscita dei Santi Medici.
Stato Italia Italia
Regione Puglia
Località Bitonto
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Bari-Bitonto
Consacrazione 1973
Stile architettonico moderno
Inizio costruzione 1960
Completamento 1973

Per basilica dei Santi Medici è da intendersi quella edificata nell'antico foro di Vespasiano o altrimenti detto Forum Pacis.a Roma fatta costruire da Felice IV (526-530) dove sono conservati le reliquie dei santi"anargiri". Altri importanti luoghi di culto sono Bitonto, Alberobello e Oria in Puglia, tutti dedicati ai santi Cosma e Damiano.

Storia e culto[modifica | modifica sorgente]

La posa della prima pietra della basilica dei Santi Medici a Bitonto, avvenne il 5 maggio 1960 alla presenza del vescovo di Ruvo e Bitonto Aurelio Marena. La costruzione dell'edificio continuò per quindici anni, fino al 1973. Il 19 marzo di quello stesso anno, la nuova chiesa venne solennemente consacrata dallo stesso vescovo Marena.

Il 13 febbraio 1975 la chiesa venne elevata a basilica minore da papa Paolo VI.

Vi sono contenute le reliquie dei santi Medici Cosma e Damiano, attestate a Bitonto sin dal XVI secolo e in precedenza ospitate presso la chiesa di San Giorgio, nel centro storico, ormai insufficiente ad accogliere i numerosi fedeli che si riversavano nella città. Il culto bitontino dei santi Medici è infatti tra le più importanti realtà del turismo religioso dell'Italia Meridionale.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

La chiesa, con pianta a croce latina è costituita da un'unica navata lunga 60 metri, mentre il transetto misura 20 metri. Al centro dell'abside è presente una cattedra di granito rosso e una struttura in cristallo che accoglia le statue dei santi Medici. In una nicchia sull'altare sono invece situate le reliquie delle braccia e le mani dei santi.

Sulla parete sinistra, un mosaico di grandi dimensioni rappresenta l'apparizione dell'Immacolata Concezione al generale Montemar nel corso della battaglia di Bitonto (1734). La chiesa infatti è stata eretta su piazza XXVI maggio 1734, dove è situato l'obelisco Carolino.

Durante la festa patronale dell'Immacolata, presso la chiesa termina la processione che parte dalla cattedrale.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Sulla cantoria in controfacciata, si trova il grande organo a canne, costruito nel 1971 dalla ditta organaria padovana Fratelli Ruffatti.

Lo strumento, a trasmissione elettrica con consolle a piano della navata, ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positivo aperto
Principalino 8'
Ottava 4'
Quintadecima 2'
Decimanona 1.1/3'
Vigesimaseconda 1'
Cimbalo 3 file 1/4'
Sesquialtera 2 file 2.2/3'
Voce umana 8'
Bordone 8'
Flauto a camino 4'
Piccolo 2'
Cromorno 8'
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale 8'
Ottava 4'
Duodecima 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Ripieno 4 file 1.1/3'
Scharf 4 file 2/3'
Flauto a camino 8'
Flauto in VIII 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Flauto in XV 2'
Cornetta 1.3/5'
Tromba 16'
Tromba 8'
Chiarina 4'
Terza tastiera - Espressivo
Principale 8'
Principalino 4'
Ripieno 5 file 2'
Quintadena 16'
Corno di camoscio 8'
Flauto a cupola 4'
Flagioletto 2'
Salicionale 8'
Voce celeste 8'
Controfagotto 16'
Oboe 8'
Trombina 4'
Tremolo
Pedale
Flauto acustico 32'
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Gran Quinta 10.2/3'
Principale 8'
Principalino 4'
Quintadecima 2'
Ripieno 6 file 2.2/3'
Subbasso 16'
Quintadena 16'
Flauto conico 8'
Quintadena 8'
Bordone 8'
Corno di notte 4'
Flauto 4'
Controbombarda 32'
Bombarda 16'
Tromba 16'
Controfagotto 16'
Trombone 8'
Clarone 4'

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]