Basil Liddell Hart

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sir Basil Henry Liddell Hart (Parigi, 31 ottobre 1895Londra, 29 gennaio 1970) è stato uno storico, militare e giornalista britannico. Le sue opere rappresentano un punto di transito obbligatorio per tutti gli studi sulla seconda guerra mondiale e sulla strategia militare.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Basil Henry Hart nacque il 31 ottobre 1895 a Parigi, da una famiglia ebrea. Studiò al Corpus Christi college di Oxford, poi entrò nel Kings Own Yorkshire Light Infantry. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruolò nell'esercito britannico, dove col grado di capitano partecipò alla battaglia della Somme. Fu decorato per il suo coraggio e subì un'intossicazione da gas. Dopo la guerra rimase nell'esercito. Nel 1921 aggiunse al suo cognome quello di sua madre, divenendo Basil Henry Liddell Hart. Quello stesso anno e nel 1922 soffri di due leggeri attacchi cardiaci, probabilmente in conseguenza dell'esposizione ai gas. Nel 1923 fu posto a mezzo servizio. Nel 1927 si ritirò dai corpi d'addestramento dell'esercito, nei quali prestava servizio da dopo la guerra. Da allora iniziò la sua attività di studioso di tattica e strategia militare, per trovare una via alternativa ai massacri di cui lui stesso era stato testimone. Lavorava come analista militare e cronista sportivo di tennis per il Daily Telegraph e per il Times. Durante la seconda guerra mondiale collaborò come consigliere con alcuni alti comandi inglesi. Dopo la guerra iniziò una lunghissima serie di lezioni e conferenze in tutto il mondo, accompagnata da una vasta produzione di articoli e libri. Intervistò un gran numero di generali tedeschi detenuti nei campi di prigionia, interviste che confluirono nel libro The other side of the hill. Riuscì a convincere la moglie ed il figlio di Erwin Rommel a lasciargli pubblicare il carteggio del feldmaresciallo morto nel 1944. Nel 1966 divenne Sir. Morì il 29 gennaio 1970 a Londra. Dopo la sua morte, la moglie Kathleen curò la pubblicazione della sua Storia militare della seconda guerra mondiale, summa delle sue cognizioni militari e storiche.

Il 4 settembre 2006, documenti desecretati del MI5 rivelarono che il Servizio segreto britannico sospettava che vi fosse stata una fuga di notizie sui piani relativi allo sbarco in Normandia nel giugno 1944 (D-Day), e che Liddell Hart fosse a conoscenza di ogni loro dettaglio tre mesi prima dell'operazione e che li avesse studiati e discussi al punto da stendere una critica sui medesimi dal titolo Some Reflections on the Problems of Invading the Continent (Alcune riflessioni sui problemi dell'invasione del Continente), che aveva fatto circolare presso politici e militari di sua conoscenza. Il suo precedente atteggiamento critico circa il modo con il quale la guerra era stata combattuta da parte inglese ed alleate sollevò ulteriori sospetti, anche di avere simpatia per i tedeschi, sebbene i più aggiornati biografi accolgano la difesa espressa da Liddell Hart, che i piani cui ci si riferiva li aveva elaborati egli stesso autonomamente, e che non gli erano stati passati furtivamente. Winston Churchill pretendeva l'arresto di Liddell Hart, ma il servizio MI5 preferì porlo sotto stretta sorveglianza, intercettando le sue telefonate e la sua corrispondenza.[1][2]

Teorie[modifica | modifica sorgente]

Dallo studio degli strateghi del passato (in particolare Napoleone, Scipione e Sun Tzu), da idee personali e dall'opera di J.F.C. Fuller, Liddell Hart ricava la sua dottrina militare, di cui troverà conferme nelle strategie di Erwin Rommel, Heinz Guderian ed Erich von Manstein. La dottrina militare di Liddell Hart poggia su 6 assiomi:

  • L'approccio indiretto è il migliore, far cadere una posizione nemica assaltandone un'altra o colpendola attraverso vie più lunghe ma meno difese è il modo migliore per agire. A livello strategico l'approccio indiretto può essere anche il colpire il paese nemico privandolo delle risorse per proseguire la guerra.
  • Per sconfiggere un nemico non bisogna distruggerne le forze in battaglia (guerra d'annientamento teorizzata da Von Clausewitz) ma bisogna vibrare un colpo sufficientemente violento da paralizzarne la capacità di reazione.
  • Forze completamente motorizzate e cingolate (per non dover dipendere dalle strade, facilmente difendibili), agendo autonomamente e penetrando in profondità, possono tagliare le vie di comunicazione del nemico portandolo al crollo.
  • La strategia però non deve essere necessariamente offensiva, posizioni ben presidiate, naturalmente forti e difese in modo elastico, cioè tenendo in conto la possibilità di ritirate strategiche, l'esempio più lampante portato da Liddell Hart è la difesa condotta da Rommel in Africa o da Heinrici in Russia.
  • Liddell Hart ribadisce l'assioma napoleonico dell'importanza di aver la superiorità locale sul nemico, non serve avere eserciti immensi, basta che la velocità di movimento consenta di schierare nel punto decisivo forze sufficienti.
  • In generale Liddell Hart afferma che un esercito piuttosto che sulla forza numerica si debba basare sulla qualità e sull'addestramento accurato.

Studi sulla seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Nel 39º capitolo della sua Storia militare della seconda Guerra Mondiale, Liddell Hart condanna l'utilizzo della bomba atomica come inutile e barbaro, e dimostra come e perché il Giappone si sarebbe arreso comunque entro poche settimane, senza che fosse necessario invaderlo o bombardarlo, a causa della pressoché totale distruzione della sua flotta mercantile. Così come nel 28º capitolo si scaglia contro la decisione alleata di bombardare Cassino, che oltre a distruggere uno dei più grandi patrimoni culturali dell'umanità, permise alle truppe del feldmaresciallo Kesselring di usarne le rovine come formidabile avamposto. Ma la sua conclusione più importante è nei capitoli 1, 2 e nella parte nona (cap. 40): secondo Liddell Hart, il Regno Unito e la Francia, con la politica dell'Appeasement, culminata negli accordi di Monaco, spalancarono le porte dell'Europa alle barbarie del Nazismo. A livello più strettamente militare per Liddell Hart la dissoluzione della Cecoslovacchia privò gli alleati occidentali di 35 preziose divisioni, oltre a fornire ad Hitler un poderoso arsenale bellico. Inoltre, secondo l'autore, il passo fatale che mise la Germania nazista in una condizione di vantaggio strategico sugli alleati occidentali fu la rioccupazione della Renania. Alcuni capitoli del libro vengono spesi a smentire il falso mito secondo cui l'attacco tedesco alla Francia era irresistibile: Liddel Hart dimostra che le forze armate francesi erano superiori per numero e armamenti (specie in fatto di artiglieria pesante e carri armati), ma erano guidate da comandi poco risoluti ed agivano secondo tattiche e strategie "statiche" ed ormai antiquate, mentre le forze tedesche, orientate ad una marcata mobilità, erano guidate sul campo da comandanti estremamente energici come Heinz Guderian e Erwin Rommel, ed agivano secondo l'eccellente piano operativo (denominato Sichelschnitt, "colpo di falce") preparato da Erich von Manstein.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • New methods of infantry training 1918
  • Paris, or the future of the War 1925
  • Science of infantry tactics 1926
  • The re-making of modern armies 1927
  • Great captains unveiled 1927
  • Un uomo più grande di Napoleone: Scipione l'africano (A greater than Napoleon - Scipio Africanus) 1929 (1927)
  • Reputations: ten years after 1928
  • Sherman 1929
  • Foch 1931
  • The ghost of Napoleon 1933
  • T.E. Lawrence - In Arabia and after 1934
  • La prima guerra mondiale (A history of the first World War) 1968 (1934)
  • When Britain goes to war 1935
  • The future of infantry 1936
  • The war in outline 1914 - 1918 1936
  • Europe in arms 1937
  • The defence of Britain 1939
  • Dynamic defence 1940
  • The current of war 1941
  • This expandig war 1942
  • Thoughts on War 1919 - 1939 1944
  • Why we don't learn from History ? 1944
  • The revolution in Warfare 1946
  • I generali tedeschi narrano…(German generals talk) 1949 (1948)
  • Defence of West 1950
  • The other side of the hill 1951
  • The letters of private wheeler (Napoleonic wars) 1951
  • The Rommel papers 1953
  • Strategy - The indirect approach 1954
  • The soviet army 1956
  • The tanks - The history of Royal Tank Regiment and its Predecessors 1959
  • La prossima guerra (Deterrent or defence) 1962 (1960)
  • The Liddel Hart memories 1965
  • The strategy of civilian defence 1967
  • Churchill - Four faces and the Man 1969
  • Storia militare della seconda guerra mondiale (History of the Second World War) 1970 (1970)

La biografia ufficiale di Basil Liddell Hart è stata scritta da Alex Danchev e s'intitola Alchemist of War: The Life of Basil Liddell Hart. Ad essa ha collaborato anche Kathleen Liddell Hart, vedova dello storico. La biblioteca di Liddell Hart è custodita dal Liddell Hart Centre for Military Archives al King's College di Londra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Files reveal leaked D-Day plans, BBC News, 4 settembre 2006.
  2. ^ Michael Evans, Army writer nearly revealed plans of D-Day, The Times, 4 settembre 2006.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 39389064 LCCN: n79100280