Baselga di Piné

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Baselga di Piné
comune
Baselga di Piné – Stemma
Baselga di Piné – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Ugo Grisenti (PATT - Insieme per Piné) dal 30/05/2010
Territorio
Coordinate 46°08′00″N 11°14′00″E / 46.133333°N 11.233333°E46.133333; 11.233333 (Baselga di Piné)Coordinate: 46°08′00″N 11°14′00″E / 46.133333°N 11.233333°E46.133333; 11.233333 (Baselga di Piné)
Altitudine 964 m s.l.m.
Superficie 40 km²
Abitanti 4 899[2] (31-12-2010)
Densità 122,48 ab./km²
Frazioni Faida (la Fàida), Miola (Miòla), Montagnaga (Montagnàga), Ricaldo, Rizzolaga, San Mauro, Sternigo, Tressilla, Vigo Ferrari[1]
Comuni confinanti Bedollo, Fornace, Lona-Lases, Palù del Fersina, Pergine Valsugana, Sant'Orsola Terme, Segonzano, Telve, Valfloriana
Altre informazioni
Cod. postale 38042
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022009
Cod. catastale A694
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti pinetani o pinaitri
Patrono Madonna di Caravaggio
Giorno festivo 26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Baselga di Piné
Sito istituzionale

Baselga di Piné (Basélga in dialetto trentino[3]) è un comune italiano di 4.899 abitanti della provincia di Trento, sull'Altopiano di Piné.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie di insediamenti nella zona risalgono al 1160: da esse sappiamo che il territorio pinetano aveva lo status politico di pieve e che era posseduto dai canonici della Cattedrale di Trento. Nel 1253 nacque la Magnifica Comunità Pinetana (Comunitas de Pinedo), che comprendeva i limiti della Pieve, vale a dire Fornace, Lona, Lases e, in un primo momento, anche Albiano. La Magnifica Comunità Pinetana, sciolta nel 1875 (quando vennero istituiti i comuni di Baselga, Miola e Bedollo), difese gelosamente nei secoli la sua libertà dalle oppressive istituzioni feudali. Nel XIV secolo, la zona fu poi abitata da coloni tedeschi, giunti per dissodare le pendici occidentali del monte Costalta; la colonia mantenne i propri usi, costumi, tradizioni e lingua per circa quattro secoli, per poi essere assorbita dalla popolazione originaria.

Sempre nel Medioevo la zona Pinetana rivestì un'importanza notevole per la presenza del castello del Belvedere. Esso era custodito dai signori di Belvedere, un ramo dei Da Fornace, vassalli del vescovo di Trento. I castellani di Belvedere spariscono dalle fonti storiche verso la metà del XIII secolo: sembra che una ribellione dei Pinetani verso la fine del Duecento o nei primi anni del Trecento abbia completamente distrutto il castello (del quale oggi non rimangono che alcune rovine in località Dos de la Mot) e destituito i Belvedere. Lo spirito di indipendenza dei Pinetani trovò conferma anche nella loro adesione alla sollevazione dei contadini nel 1525. Nel 1796 la valle fu teatro di scontri sanguinosi tra reparti napoleonici e milizie trentino-tirolesi, gli Schützen, vicenda storica ancora oggi rievocata nel corso di uno spettacolo di intrattenimento con costumi tradizionali, che si svolge nel periodo estivo. Nel 1866 le avanguardie delle truppe italiane comandate dal generale Medici giunsero fino a Baselga.

La storia recente del pinetano è caratterizzata da un radicale miglioramento economico dopo la grande diaspora migratoria verso gli altri stati europei e verso le Americhe di fine Ottocento-inizio Novecento, tanto che oggi l'altopiano rappresenta a livello regionale una delle più importanti mete turistiche.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il luogo della prima apparizione della Vergine

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Il Santuario della Comparsa con il monumento al Redentore, al cui interno si trova anche la riproduzione della Scala Santa di Roma. Esso è posto in cima al colle delle Comparsa (circa 925 m), una località nei pressi della frazione Montagnaga. Lungo la salita fino in cima al colle si celebrano le "Via Crucis". La conca del Prà della Comparsa si trova 10 metri sotto il monumento al Redendore. Il santuario è stato terminato nel 2000.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Persone legate a Baselga[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori del soppresso comune di Miola.[6]

Frazioni comunali[modifica | modifica sorgente]

  • Baselga: situata a 960 metri sul livello del mare, è il centro principale del comune: vi ha infatti sede il municipio. Il nome Baselga sembra derivi dal latino basilica, secondo il significato più antico della parola, ovvero di luogo di ritrovo e di discussione di questioni pubbliche: questo testimonia chiaramente che Baselga ha costituito da sempre il nucleo centrale dell'Altopiano. All'interno del territorio di Baselga sorge il lago della Serraia. Fiore all'occhiello del paese è l'antica chiesa dedicata a Santa Maria Assunta.
  • Miola è una frazione comunale di 1035 abitanti (al 31/12/2007) ai piedi del monte Costalta. Il nome Miola deriva da Meola o Medola, che significa metà. Nel 1984 si sono iniziati i lavori per la costruzione dello Stadio Olimpico del Ghiaccio, un anello per il pattinaggio di velocità con uno sviluppo lineare complessivo di 400 metri, che ha di frequente ospitato gare di dimensioni europee e addirittura mondiali. Il 16 agosto si festeggia il santo patrono del paese San Rocco, con la tradizionale sagra presso lo stadio del ghiaccio e la processione lungo le vie del paese. A San Rocco è dedicata la chiesa parrocchiale del paese. A Miola sorge anche un palazzetto del ghiaccio coperto, dove si gioca a hockey su ghiaccio, curling e broomball e dove si esibiscono le ballerine di pattinaggio artistico. Vi è inoltre il Centro giovani Piné, uno dei luoghi d'incontro dei ragazzi pinetani.
  • Tressilla è una frazione di 487 abitanti (al 31/12/2007), che ha come patrona Santa Lucia, festeggiata il 13 dicembre di ogni anno. Ad essa è dedicata anche la chiesetta del paese. Gli abitanti vengono anche detti Aseni, proprio perché Santa Lucia viene raffigurata in groppa ad un asinello. Nella frazione è vivo anche il culto di San Rocco, festeggiato il 16 agosto nella cappella a lui dedicata. Il nome di Tressilla potrebbe significare tra le acque del Silla (torrente che scorre nel paese) o le tre diramazioni del Silla.
  • Rizzolaga: il nome di Rizzolaga risale ai vocaboli in lingua romanza ciò e aga, che significano prendere l’acqua. Questo nome è dovuto al fatto che le pendici del Monte Ceramont nella zona di Rizzolaga presentano molte sorgenti di acqua. A Rizzolaga sorge la chiesetta di San Antonio da Padova.
  • Campolongo si potrebbe dire far parte del nucleo abitativo di Rizzolaga, rispetto al quale è posto più in basso e da cui è diviso dalla strada provinciale. Campolongo ospita una spiaggia che si trova sulla sponda a Sud del Lago delle Piazze e che costituisce d'estate una notevole attrattiva turistica.
  • Sternigo: secondo alcuni il nome del paese deriverebbe da strame, mentre secondo altri da sternai, che starebbe per luogo sassoso. La frazione vanta la singolare tradizione dei caradori, che in dialetto locale indica coloro che, nei tempi antichi, trasportavano merci sui carri, assicurando i collegamenti commerciali anche tra zone molto lontane tra loro.
  • Vigo-Ferrari: il nome di Vigo deriva da Vicus, che significa villaggio o podere. Punto di riferimento del paese è la chiesetta di San Giuseppe, costruita nel 1600. Della frazione di Vigo fa parte anche la località Ferrari che, situata in una zona pianeggiante, è attorniata da prati e campi coltivati, molti dei quali a fragole.
  • Ricaldo: il nome di Ricaldo significa Rio Caldo e si riferisce probabilmente a una polla d’acqua minerale che, fra le molte con acqua normale, sgorga dalle rocce del monte Roggia. Oggi il nome della frazione rimane solo un'indicazione geografica, dato che il paese è ormai praticamente indistinguibile da Baselga e Sternigo, viste le numerose abitazioni che, negli ultimi anni, hanno unito i tre abitati. Nucleo della vita religiosa del paese è la chiesetta dedicata agli Angeli Custodi.
  • Faida comprende anche i nuclei abitati del Canè, di Rauta e di Prada. Il nome Faida sembra derivi dal latino fagum, ovvero faggio, pianta che è particolarmente abbondante nei boschi che circondano il paese. Nel paese sorge una chiesetta dedicata alla SS. Trinità.
  • Montagnaga è luogo di pellegrinaggio grazie alla piccola cattedrale della "Comparsa", la chiesa di Sant'Anna dove nel '700 sarebbe apparsa per ben 5 volte la Madonna ad una pastorella, Domenica Targa. Per ben due volte la Madonna sarebbe apparsa alla pastorella nello stesso giorno, il 26 maggio. Per questo motivo, tale data è giorno di festività per tutto l'altopiano: ogni 26 maggio una processione di fedeli parte da Baselga e arriva a piedi al santuario, percorrendo circa 3 km. È presente un fenomeno di salita in discesa.
  • San Mauro è la località più piccola dell'intero comune. La sua storia si fonde con quella della sua chiesetta (la più antica del comune), dedicata a San Mauro. Il colle su cui la costruzione sorge deve aver rivestito grande importanza nei tempi antichi, come sembrano suggerire il ritrovamento di tombe e monete romane.[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Di origini antiche è la tradizione silvo-pastorale della zona. Ad essa si affiancano l'estrazione del porfido in località San Mauro e l'industria del legname. Una risorsa di notevole importanza è quella del turismo, sia estivo che invernale: il pittoresco lago della Serraia, la possibilità di effettuare passeggiate nei boschi e escursioni più impegnative in montagna, lo stadio del ghiaccio, sono solo alcune delle attrattive offerte dall'altipiano. Di notevole importanza è la coltivazione dei piccoli frutti, come fragole, lamponi, more, ribes, che possono essere gustati sia al naturale sia in confetture e marmellate[7]. La zona gode anche di un notevole patrimonio micologico.[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Flag of the Netherlands.svg Heerenveen - Paesi Bassi

Oltre ad essere gemellata con la cittadina olandese, Baselga di Piné è stata protagonista di un'iniziativa di scambio con la città di Prijedor, in Bosnia ed Erzegovina, voluta e organizzata dal centro giovani Piné nell'anno 2008.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Per due volte Baselga di Piné è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1975, l'ultima nel 1990.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Baselga di Piné
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1975 18ª Brescia 223 Belgio Roger De Vlaeminck Italia Fausto Bertoglio
1990 12ª Brescia 193 Francia Éric Boyer Italia Gianni Bugno

Ogni anno a luglio viene ospitata la manifestazione motoristica a Miola: "Rally di San Martino".

Nel febbraio 2008 si sono disputati gli europei di pattinaggio velocità su ghiaccio presso lo stesso stadio del ghiaccio di Miola.

Fino al 2009, Baselga di Piné ha ospitato il ritiro estivo del Piacenza Calcio.

Il centro dinamico della vita sportiva di Baselga di Pinè è lo stadio del ghiaccio Ice Rink Pinè. L'impianto ospita un palazzetto coperto e un anello olimpionico che è considerato fra i migliori al mondo. La pista vanta il sesto posto fra le cento più veloci a livello globale ed è sede federale per i raduni della nazionale di pattinaggio di velocità su pista lunga. Ma l'Ice Rink Pinè offre la possibilità di praticare altri sport: oltre all'hockey, al broomball, al curling e al pattinaggio artistico, che hanno sede nel palazzetto coperto, nei pressi della struttura si possono praticare il tiro con l'arco, il pattinaggio a rotelle, il calcetto, la mountain bike. Per quanto riguarda quest'ultima attività, il paesaggio montano della zona offre numerosi e interessanti itinerari, di ogni livello di difficoltà: ideale per i principianti è, ad esempio, il giro dei Laghi di Serraia e Piazze, mentre per i più esperti vi è la possibilità di raggiungere i 1955 mt del Dosso di Costalta. ; una particolarità dell'Ice Rink Pinè consiste poi nel fatto che, nel palazzetto coperto, il ghiaccio viene mantenuto anche nei mesi estivi. Nei mesi più freddi il lago di Serraia ghiaccia: è dunque possibile, in alcuni periodi, pattinare sulla sua superficie. La zona di Baselga di Piné offre anche diversi itinerari per il trekking in montagna, sia estivo che invernale, con l'aiuto di ciaspole in caso di neve.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Baselga di Piné - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizonario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ a b c Sito ufficiale del comune di Baselga di Piné. URL consultato il 02-04-2009.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  7. ^ Sito ufficiale dell Azienda per il Turismo Altopiano di Pinè e Valle di Cembra. URL consultato il 03-04-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]