Bartolomeo Scappi

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Bartolomeo Scappi

Bartolomeo Scappi (Dumenza, 1500Roma, 13 aprile 1577) è stato un cuoco italiano.

Luogo di nascita[modifica | modifica sorgente]

Sulla terza colonna della navata di destra nella Chiesa di S. Giorgio, a Dumenza (Provincia di Varese), esiste una lapide, segnalata da Monsignor Giuseppe Parapini, riferentesi alla consacrazione della chiesa, avvenuta il 26 luglio 1581, che si riferisce ad un lascito per Messe perpetue stabilito da Bartolomeo Scappi, cavaliere e conte lateranense. Queste donazioni erano sempre fatte a un tempio del luogo di origine: da ciò la certezza che lo Scappi fosse nato a Dumenza.

nella Chiesa di San Giorgio

Inoltre nella sala consiliare del Comune di Dumenza è affissa una lapide a ricordo del famoso concittadino. Le informazioni sono state fornite dal Comune di Dumenza e sono pubblicate nel volume "Accademia Italiana della Cucina - Atti del convegno internazionale" - quaderno stampato in 5500 copie fuori commercio, riservate agli accademici della cucina.

nella Sala Comunale

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Il primo evento noto della sua carriera fu nell'aprile del 1536 : egli organizzò un banchetto al servizio del cardinale Lorenzo Campeggi[1]. Servì alla corte di altri cardinali, fino a divenire cuoco delle cucine vaticane sotto il papa Pio IV. Continuò successivamente come cuoco sotto Pio V.

Morì il 13 aprile del 1577 e fu sepolto nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio alla Regola, dedicata ai cuochi e ai fornai.[2]

Le opere[modifica | modifica sorgente]

Il trattato di Scappi in una ristampa del 1622

Al culmine della carriera, pubblicò il più grande trattato di cucina del tempo. che includeva oltre mille ricette e trattava degli strumenti di cucina e di tutto ciò che doveva conoscere un cuoco rinascimentale di alto livello.[3][4]

In quest'opera si ha la prima raffigurazione conosciuta di una forchetta[5] e vengono introdotti nuovi metodi di preparazione e l'uso di ingredienti importati dalle Americhe. In essa, inoltre, Scappi definisce il Parmigiano come il miglior formaggio al mondo[5][6].

L'opera ebbe grande successo e venne ristampata regolarmente fino al 1643.[7] Includendo numerose ricette di pasta, pasta ripiena, torte e altre preparazioni a base di pasta sfoglia e pasta frolla, l'opera anticipa molte caratteristiche di quella che diventerà la cucina italiana moderna.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Coquinaria - An Italian recipe from the sixteenth century.
  2. ^ Benporat, Claudio (2005), Bartolomeo Scappi, il mistero svelato, Appunti di gastronomia, nr. 46.
  3. ^ a b Terence Scully. The Opera of Bartolomeo Scappi 1570: Larte Et Prudenza Dun Maestro Cuoco. 2008. ISBN 0-8020-9624-7.
  4. ^ Bartolomeo Scappi. Opera Di M. Bartolomeo Scappi, Cvoco Secreto Di Papa Pio V. 1570.
  5. ^ a b Rolland, Jacques L. (2006), The Food Encyclopedia, Robert Rose, ISBN 0-7788-0150-0.
  6. ^ "[...] il Parmigiano è il migliore di tutti i cacii.", dall'Opera di Bartolomeo Scappi
  7. ^ Levillain, Philippe (2002), The Papacy: An Encyclopedia, Routledge (UK), ISBN 0-415-92228-3.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • June di Schino, Furio Luccichenti, Il cuoco segreto dei papi - Bartolomeo Scappi e la Confraternita dei cuochi e dei pasticceri, Roma, Gangemi Editore

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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