Bartolomeo (patriarca di Costantinopoli)

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Bartolomeo I
Bartolomew I.jpg
Patriarca di Costantinopoli
Elezione 1991
Predecessore Demetrio I
Nome Dimitrios Archontonis
Nascita Imbro, Turchia, 29 febbraio 1940 (1940-02-29) (73 anni)

Bartolomeo I, nato Dimitrios Archontonis, in greco Δημήτριος Αρχοντώνης (Imbro, 29 febbraio 1940), è un arcivescovo ortodosso greco con cittadinanza turca, dal 1991 patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Indice

Gli studi [modifica]

Figlio di Christos Archontonis (in greco Χρήστος Αρχοντώνης) e di Merope (Μερόπη), ricevette alla nascita il nome Dimitrios (Δημήτριος).

Compì gli studi elementari e medi ad Imbro poi andò sul continente a studiare al Liceo-ginnasio Zografeio di Istanbul (l'antica Costantinopoli), per entrare poi alla facoltà teologica di Chalki (sempre nella capitale) per ottenere la laurea in teologia (magna cum laude).

Il 13 agosto 1961 diventò diacono. Dal 1961 al 1963 prestò servizio militare con il grado di sottotenente. Dal 1963 al 1968, grazie a borse di studio del patriarcato ecumenico, poté ottenere diplomi di specializzazione post-universitari presso l'Istituto Orientale dell'Università Gregoriana di Roma, l'Istituto Ecumenico di Bossey in Svizzera e l'Università di Monaco di Baviera.

Conseguì poi un dottorato all'Università Gregoriana di Roma discutendo una tesi sulla codificazione dei canoni e dei decreti canonici nella Chiesa ortodossa.
Conosce il greco, il turco, il latino, l'italiano, il francese, l'inglese e il tedesco.

La carriera ecclesiastica [modifica]

Ritornato a Istanbul nel 1968, fu nominato vice-rettore della facoltà teologica di Chalki.

Il 19 ottobre 1969 venne ordinato presbitero. Dopo solo sei mesi, il patriarca ecumenico Atenagora di Costantinopoli, gli conferì la carica di archimandrita.

Nel 1972, dopo la morte del patriarca Atenagora, divenne patriarca ecumenico Demetrio di Costantinopoli. Quest'ultimo creò un ufficio patriarcale di cui, il giorno di Natale del 1973, Bartolomeo fu nominato direttore. Bartolomeo mantenne questa carica fino al gennaio del 1990 quando fu eletto metropolita di Calcedonia.

Dal marzo 1974 e fino alla sua elezione al trono patriarcale (avvenuta nel 1991), è stato membro del santo sinodo, e anche di diverse commissioni sinodali. Nel 1990 dopo la morte del metropolita Melitone di Calcedonia, Bartolomeo prese il suo posto.

Foto durante una visita in Italia accompagnato dal metropolita Gennadios.

Bartolomeo Patriarca di Costantinopoli [modifica]

Il 22 ottobre 1991 dopo la morte del patriarca Demetrio venne eletto dal santo sinodo, arcivescovo di Costantinopoli e patriarca ecumenico, cariche che furono assunte di fatto il 2 novembre.

Le visite in Italia [modifica]

Il 14 maggio 2006 era presente a Firenze al "Premio Galileo".

Nell'ottobre 2007 ha visitato la città di Napoli in occasione dell'incontro mondiale delle religioni per la pace organizzato dalla comunità di Sant'Egidio[1]. In tale occasione ha celebrato nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo dei nazionali greci in Napoli ed ha ricevuto ad nel duomo di Amalfi dal vescovo Orazio Soricelli una reliquia di Sant'Andrea apostolo di cui il patriarca di Costantinopoli è considerato successore[2]. In occasione di questa visita ha inoltre ricevuto una laurea honoris causa in “Relazioni culturali e sociali del Mediterraneo” dall'Università "L'Orientale"[3][4]

Il 3-4-5 marzo 2008 il Patriarca si recò in Italia, a Trieste, invitato dalla comunità Greca di Trieste e dall' Università degli Studi di Trieste, che gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Durante il suo soggiorno a Trieste visitò luoghi di culto - Chiesa di S. Spiridione e Cattedrale di San Giusto, Basilica di Santa Eufemia, Chiesa della Madonna degli Angeli e Basilica della Cripta del Battistero a Grado, istituti accademici - Università e Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico a Duino - e di scienza - Sincrotrone Trieste. Nella Chiesa di San Nicolò dei greci celebrò il Solenne Vespero Patriarcale, a San Giusto la Preghiera Ecumenica assieme a tutte le comunità cristiane di Trieste, mentre nella Basilica di Aquileia officiò la Preghiera Ecumenica.

Il 5 marzo 2008 ha visitato il monastero greco-ortodosso a Montaner di Sarmede.

Il 6 marzo 2008 ha visitato Roma ed ha incontrato il papa Benedetto XVI.

In occasione della celebrazione del bimillenario della nascita di San Paolo, il 28 e il 29 giugno 2008 fu a Roma dove venne ricevuto da Benedetto XVI e con lui celebrò e condivise l'omelia della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, leggendo la parola del giorno in contemporanea in greco e lanciando entrambi messaggi di riconciliazione tra le rispettive chiese.

Il 19 marzo 2013, in occasione della Messa di Inizio del Ministero Petrino di Papa Francesco, si è recato in Vaticano; è la prima volta che un patriarca ortodosso presenzia alla cerimonia di inaugurazione di un Pontefice dal Grande Scisma avvenuto nell'anno 1054, che ha diviso la Chiesa di Roma e la Chiesa Ortodossa[5].

Onorificenze [modifica]

Ordine di Sant'Andrea con una stella di diamanti (Federazione Russa) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Sant'Andrea con una stella di diamanti (Federazione Russa)
— 1993
immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'oro del Congresso (Stati Uniti)
— 1997
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 1999
Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 2000
Ordine del Vello d'Oro (Georgia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Vello d'Oro (Georgia)
— 2007
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina)
— 2008

Altri progetti [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ http://www.santegidio.org/it/ecumenismo/uer/2007/
  2. ^ http://it.radiovaticana.va/storico/2007/10/23/consegnata%2C_ad_amalfi%2C_al_patriarca_bartolomeo_una_reliquia_d/it1-162851
  3. ^ http://magazine.unior.it/ita/content/conferimento-della-laurea-honoris-causa-bartolomeo-i-patriarca-ecumenico-di-costantinopoli
  4. ^ http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/ch_orthodox_docs/rc_pc_chrstuni_doc_20080118_fortino-ortodossi_it.html
  5. ^ [1]

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore Patriarca di Costantinopoli Successore Cruz ortodoxa.png
Demetrio 1991-attuale attuale

Controllo di autorità VIAF: 127225 LCCN: n93068003