Bart si vende l'anima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bart si vende l'anima
Simpson s07e04.JPG

Bart vende la sua anima a Milhouse
Titolo originale Bart Sells His Soul
Serie I Simpson
Stagione 7
Episodio n. 4
Trasmissione originale 8 ottobre 1995
Trasmissione italiana 21 luglio 1996
Interpreti e personaggi
Guest star
Regista Wesley Archer
Sceneggiatore Greg Daniels
Produzione n. 3F02
Cronologia
Ep. precedente Ep. successivo
Casa dolce casettina-uccia-ina-ina Lisa la vegetariana

Bart si vende l'anima (Bart Sells His Soul) è un episodio della sitcom a cartoni animati statunitense I Simpson. Fa parte della settima stagione della serie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una messa, Bart sostituisce i classici canti con In-A-Gadda-Da-Vida degli Iron Butterfly. Scoperto ciò, il reverendo Lovejoy minaccia i bambini presenti a messa, costringendoli a recitare una formula secondo la quale se chi conosce il colpevole non lo confessa avrà la dannazione eterna. Terrorizzato dalla minaccia, Milhouse confessa, e viene messo in punizione ,per aver fatto la spia,insieme a Bart a pulire le canne dell'organo che Bart aveva "insudiciato". Dopo un litigio tra i due, in cui Milhouse dice di aver temuto per la sua anima, Bart, che non crede nell'anima, decide di vendere all'amico la sua, sotto forma di un biglietto con su scritto "anima di Bart", per cinque dollari. Inizialmente soddisfatto dello scambio, Bart inizia a cambiare idea a causa di alcuni strani avvenimenti: il Piccolo aiutante di Babbo Natale diventa ostile nei suoi confronti, le porte automatiche non si aprono davanti a lui e non riesce più a ridere ed a creare un alone alitando sul vetro del refrigeratore per gelati del Jet Market.

Intanto Boe, infastidito dal fatto che il suo bar non attira più le famiglie ma solo gli ubriaconi, decide di convertire il locale in un ristorantino per famiglie. Durante una cena, pressato dalle mille attenzioni che i suoi clienti richiedono, soprattutto a causa dell'indisponenza dei bambini, ha uno scatto d'ira nei confronti di una bambina, e tutti i clienti scappano. Boe decide quindi di riconvertire il locale, preferendo la sua vecchia clientela, decisamente meno esigente.

Bart decide quindi di riacquistare la sua anima da Milhouse, che per ripicca gli chiede cinquanta dollari. Impossibilitato a riacquistare l'anima per un prezzo così alto, Bart torna a casa. Durante la notte, ha un incubo in cui tutti i suoi amici giocano e si divertono con la propria anima, mentre lui viene lasciato indietro. Punzecchiato da Lisa con una preghiera, in cui lei augura la salvezza dell'anima di tutti i membri della famiglia ad uno ad uno eccetto lui, Bart decide di riprendersi l'anima con la forza: corre a casa di Milhouse, che trova chiusa in una tenda bianca. Un uomo in tuta e casco gli dice che non si trova più lì, ma da sua nonna, in quanto casa sua sta venendo disinfestata. Bart corre così a casa della nonna di Milhouse, che però gli rivela di averla venduta all'uomo dei fumetti in cambio di alcune spille di Alf. Bart scappa nella notte, cercando anche di "impossessarsi" dell'anima di Ralph Winchester. Raggiunge dunque la bottega del fumetto, davanti alla quale si addormenta. Al risveglio l'uomo dei fumetti gli rivela che la sua anima è stata venduta, e si rifiuta di rivelare l'acquirente. Bart torna così a casa, e in un atto disperato prega Dio perché gli restituisca l'anima. In quel momento il foglietto con la sua anima cade sul suo letto: è stata Lisa a comprarlo, per fargli imparare la lezione. Mentre Lisa gli espone una teoria filosofica secondo cui l'anima non nasce con il corpo ma va guadagnata tramite le proprie azioni, Bart mangia il foglio di carta, convinto che così la sua anima tornerà nel suo corpo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La storia trae spunto da una esperienza avuta veramente dallo scrittore Greg Daniels.[1]

Quando era al liceo convinse a farsi vendere l'anima di un bullo che lo tormentava, proprio come Milhouse fa nella puntata. Nello stesso momento, gli inculcò l'idea di aver fatto un terribile errore e rivendette l'anima al ragazzo per una somma maggiore. Pensò di continuare così a guadagnare soldi, finché non si rese conto che l'unica persona che si era arricchito così era il diavolo, cosa che lo spaventò, facendolo smettere definitivamente.[1]

La canzone iniziale doveva essere Stairway to heaven, ma i Led Zeppelin non concessero il permesso agli autori.[1]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Quando Bart rivuole la sua anima, Milhouse gli dice che l'ha venduta in cambio dei Pog di Alf.[1]
  • Viene citato Il mago di Oz nel finale dell'episodio.
  • Nel locale di Boe, Serpente chiama la sua ragazza Shoshanna: un riferimento alla sitcom Seinfeld.[1]
  • La scena della disinfestazione è una citazione di E.T. l'extra-terrestre.[1]
  • Le varie inquadrature notturne della ricerca di Milhouse da parte di Bart sono una citazione a Fuori orario.[1]

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

  • Gag del divano: I Simpson stanno guidando degli auto-scontri in giro per il salotto, per poi parcheggiarsi davanti alla televisione.
  • Frase alla lavagna: Non sono una misera macchina smilza e sputacchiante.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Bart si vende l'anima è tra gli episodi della serie più popolari e apprezzati dalla critica.[2][3] Spesso è stato citato tra i propri episodi preferiti anche da membri della produzione, Matt Groening compreso.[4]

L'episodio è stato preso come riferimento in corsi ecclesiastici sulla natura dell'anima in Connecticut e nel Regno Unito,[5][6] venendo anche utilizzato da un pastore scozzese per uno dei suoi sermoni.[7] Secondo un'indagine del 2005 sull'educazione religiosa nelle scuole di secondo grado del Regno Unito, svolta dall'Office for Standards in Education, Children's Services and Skills (Ofsted), l'episodio è stato usato come strumento didattico.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Dal commento audio dell'episodio, di Matt Groening, Bill Oakley, Josh Weinstein, Greg Daniels, Wes Archer e David Silverman, presente nel cofanetto DVD della settima stagione della serie.
  2. ^ (EN) Sunday Herald Sun staff, Simpsons' magnificent seven in Sunday Herald Sun, 2 aprile 2006, p. F03.
  3. ^ (EN) John O'Brien, dvd reviews in The Courier Mail, 20 aprile 2006, p. 047.
  4. ^ (EN) Rick Porter, Groening ponders the future of 'The Simpsons' in Southern Illinoisan, 28 aprile 2005, p. 7C.
  5. ^ (EN) The Hartford Courant staff, Religion Notes in The Hartford Courant Co., 21 febbraio 2004, p. D4.
  6. ^ (EN) Aidan Radnedge, Sunday school turns to Homer Simpson in East Sussex County Publications, 10 febbraio 2004.
  7. ^ (EN) Aberdeen Press & Journal staff, Kirk minister puts Simpsons in pulpit in Aberdeen Press & Journal, 9 ottobre 2004.
  8. ^ (EN) Sarah Harris, On 7th day, God created. in Sunday Territorian, 1º gennaio 2006, p. 047.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]