Barile (famiglia)

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Barile è una famiglia di origine longobarda.

Indice

[modifica] Storia

La Famiglia Barile trae le proprie origini da Biella. Vedi blasonario subalpino Discendono dai conti dei Marsi.

Nel 910, Linduno, nipote di Carlo Magno, convola a nozze con Doda dei conti dei Marsi, dai quali nasce Berardo detto Francesco, il capostipite dei feudatari di Barile.

Barile era anche il castello della famiglia eponima sito in provincia dell'Aquila.

Nel 1180, Tommaso, feudatario di Barile, secondo la legge longobarda dell'epoca che consentiva di cambiare il proprio cognome col nome del feudo, cambia il proprio cognome in Barile.

In questo periodo risultano possedimenti del castello di Barile:

Durante la fondazione dell'Aquila, Carlo I, nel 1272, per oscuri motivi, fece distruggere il castello di Barile.

A sorpresa i Barile non fecero ricostruire il loro castello, ma si rifugiarono nelle loro 4 dipendenze (Villa Sant’Angelo, Tussillo, Casentino e Fontavignone).

Tuttavia nel 1294 del Castello di Barile ne esisteva perlomeno qualche traccia come attesta il diploma di Carlo II d'Angiò del 28 settembre 1294 come territorio tassabile del contado aquilano, nonostante ciò, Barile fu indipendente nei rispetti dell'Aquila perlomeno fino al 1420, grazie al potere dei Barile.
Un documento dello stesso anno attesta la potenza di questa famiglia, documento redatto dalla regina Giovanna II e destinato alla famiglia stessa che attestata vari possedimenti di questa nobile famiglia.
Ma già l'anno successivo, quando l’ultimo rappresentante in Abruzzo di questa famiglia si trasferì a Napoli, il castello di Barile dovette giocoforza sottomettersi alla signoria dell'Aquila non avendo nessun membro della casata a gestirne l'autonomia.

Successivamente, dopo l'estinzione del ramo abruzzese di questa famiglia, accrebbe l'importanza del ramo di Napoli, tanto che, nel 1517, questo ramo fu, addirittura, insignita dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Un ramo ando nel Vercellese ove mantenne il nome Barile Tuttora presente come casato nel blasonario subalpino. Un ramo andò in Sicilia (provincia di Caltanissetta) nel 1600 fondando la nuova dinastia del Barone di Torolifi.

[modifica] Territori gestiti dai Barile

[modifica] Come baroni

[modifica] Con altri titoli

[modifica] Membri principali della famiglia

  • Nicola Barile, capitano;
  • Giovanni Barile, congigliere, presidente della camera del Regno di Napoli e governatore della Provenza;
  • Odolina, sorella di Giovanni, matrigna di Bonifacio IX;
  • Perdicasso, conte, consigliere di Ladislao di Durazzo, governatore e gran ciambellano del Regno di Napoli;
  • Filippo, vescovo di Capua;
  • Pietro detto Camisa, capitano di Napoli;
  • Giovanni, giudice supremo del Regno di Napoli.

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