Barbarian: The Ultimate Warrior

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Barbarian: The Ultimate Warrior
Barbarian.png
Immagine di gioco (versione C64)
Sviluppo Palace Software
Pubblicazione Palace Software, Epyx
Ideazione Steve Brown
Data di pubblicazione 1987
Genere Picchiaduro a incontri
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer (2 giocatori)
Piattaforma Acorn Electron, Amiga, Amstrad CPC, Apple II, Atari ST, BBC Micro, Commodore 64, MS-DOS, ZX Spectrum
Supporto Floppy disk, musicassetta
Periferiche di input Tastiera, joystick
Seguito da Barbarian II: The Dungeon of Drax

Barbarian: The Ultimate Warrior (Death Sword negli Stati Uniti) è un videogioco picchiaduro a tema Fantasy, realizzato da Palace Software e pubblicato nel 1987 per Commodore 64. Il giocatore controlla un guerriero barbaro dotato di spada, che, nella modalità ad un giocatore, deve affrontare una serie di incontri per salvare una principessa, tenuta prigioniera da un mago malvagio. Barbarian è stato convertito per altri formati; in particolare le versioni Amiga e Atari ST possiedono grafica e sonoro migliorato rispetto all'originale. Un sequel, dal titolo Barbarian II: The Dungeon of Drax, è stato pubblicato nel 1988.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Barbarian è stato ideato da Steve Brown, che, grazie al buon successo ottenuto con Cauldron e il suo seguito, Cauldron II: The Pumpkin Strikes Back, ebbe mano libera da parte di Palace Software per la creazione di un nuovo titolo. Per lo stile grafico si ispirò alle illustrazioni di Frank Frazetta, mentre per le caratteristiche e i personaggi ai romanzi di Robert E. Howard basati su Conan il barbaro.[1]

L'intenzione di Brown era quella di realizzare un picchiaduro "il più possibile brutale e realistico".[2] Per questo motivo si fece riprendere, con una telecamera, mentre provava le mosse utilizzando una spada di legno; i grafici, ricalcando su fogli quadrettati trasparenti i vari filmati, trasferirono le immagini nel gioco pixel per pixel.[3] Mentre provava una di queste mosse, chiamata Web of Death e copiata dal film Conan il barbaro, Brown per poco non si cavò un occhio.[4][2]

Brown pensava che, in generale, le illustrazioni delle copertine delle confezioni dei videogiochi all'epoca fossero piuttosto scadenti; per questo motivo suggerì che una fotografia di persone reali avrebbe ottenuto un successo commerciale maggiore.[2] I suoi superiori furono d'accordo, e ingaggiarono i modelli Michael Van Wijk e Maria Whittaker (modella che appariva spesso in topless sul quotidiano inglese The Sun) per posare, rispettivamente, come barbaro protagonista e come principessa.[5] Il ridotto vestiario dei due modelli provocò diverse critiche dall'opinione pubblica, che riteneva la fotografia "pornografica" e "offensiva verso le donne"; tuttavia questa attenzione non fece altro che aumentare le vendite e l'attenzione verso il titolo.[2]

Poco tempo prima della pubblicazione, Palace Software scoprì che Psygnosis stava producendo un videogioco con il medesimo nome: per differenziarlo aggiunse così il sottotitolo "The Ultimate Warrior".[6]

Seguiti e giochi simili[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Amstrad Cent Pour Cent staff, Et Steve Brown créa Barbarian in Amstrad Cent Pour Cent, luglio/agosto 1988, pp. pp. 6–7. 0988-8160.
  2. ^ a b c d (EN) Martyn Carroll, Company Profile: Palace Software in Retro Gamer, n. 23, Bournemouth, United Kingdom, Imagine Publishing, 30 marzo 2006, pp. pp. 66–69. 1742-3155.
  3. ^ (EN) Paul Boughton, Birth of the Barbarian in Computer and Video Games, n. 68, giugno 1987, pp. pp. 42–43. 0261-3697.
  4. ^ (EN) Gary Penn, Barbarian in Commodore User, aprile 1988, pp. p. 74. 0265-721X.
  5. ^ (EN) Your Sinclair staff, Frontlines in Your Sinclair, n. 18, 1987, pp. p. 5. 0269-6983.
  6. ^ (EN) Computer Gamer staff, Gamer News in Computer Gamer, n. 68, giugno 1987, pp. p. 8. 0744-6667.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]