Barbarella (film)

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Barbarella
Fonda3.JPG
Jane Fonda in una scena del trailer del film
Titolo originale Barbarella
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1968
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, fantascienza
Regia Roger Vadim
Soggetto Jean-Claude Forest
Sceneggiatura Terry Southern, Roger Vadim
Produttore Dino De Laurentiis
Fotografia Claude Renoir
Montaggio Victoria Mercanton
Musiche James Campbell, Bob Crewe, Charles Fox, Michel Magne
Scenografia Mario Garbuglia
Costumi Paco Rabanne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Barbarella è un film del 1968 diretto da Roger Vadim. È una commedia fantascientifica tratta dall'omonimo fumetto di Jean-Claude Forest, adattato dal regista con Terry Southern. Il film è una co-produzione italo-francese realizzata da Dino De Laurentiis.

La trama è incentrata sulla figura della bella eroina Barbarella e sulle sue numerose avventure, anche erotiche, ambientate in un lontano futuro, nel 40.000 d.C.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La protagonista in una scena del trailer del film

Barbarella è una viaggiatrice dello spazio incaricata dal Primo Ministro della Terra di ritrovare lo scienziato Durand Durand, misteriosamente scomparso. Durante il compimento della missione assegnatale, la protagonista avrà numerosi incontri con alcuni personaggi ai quali mostrerà la sua disinibita sessualità.

Si ritroverà nella città di Sogo,[1] i cui abitanti vivono dell'influsso energetico di una sostanza, il Matmos, che a sua volta si alimenta con la malvagità e la perversione della popolazione.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

In origine il personaggio di Barbarella doveva essere interpretato da Virna Lisi, che però decise di abbandonare l'offerta e di tornare in Italia[2]. Il ruolo poi venne proposto a Brigitte Bardot (che aveva ispirato il personaggio originale del fumetto[3][4]), la quale però rifiutò perché stanca di ruoli sexy, quindi a Sophia Loren che, allora incinta, rifiutò a sua volta ritenendosi non adatta al ruolo. La parte infine venne proposta a una giovane Jane Fonda, tentata inizialmente di rifiutare; cambiò idea quando il marito, Roger Vadim, le sottolineò quali possibilità si stavano aprendo con il cinema di fantascienza.

La pellicola fu girata a Roma, Italia, negli studi De Laurentiis sulla via Pontina (chiamati anche "Dinocittà"), e alcune scene anche, quasi simultaneamente, in Francia e Inghilterra. Nell'edizione francese la Fonda doppia se stessa; nella versione italiana viene doppiata da Maria Pia Di Meo. Nell'edizione inglese Anita Pallenberg è doppiata da Fenella Fielding.

Fra gli interpreti secondari, Ugo Tognazzi nel ruolo di Mark Hand e John Phillip Law nel ruolo di Pygar.

Talitha Pol, moglie di John Paul Getty e icona degli anni sessanta, appare nel film nel ruolo, non accreditato, di una ragazza che fuma la pipa[5].

Accoglienza della critica e del pubblico[modifica | modifica sorgente]

Il film è famoso soprattutto per la scena iniziale in cui Jane Fonda si mostra nuda in assenza di gravità, sulla quale scorrono i titoli di testa (che provvedono a coprire ciò che non si poteva mostrare).

Il film fu un grande insuccesso sia di pubblico sia di critica. Per Tullio Kezich il film, "realizzato con larghissimo impiego di mezzi, rivela un vizio d’origine: come parafrasi delle classiche avventure di Flash Gordon, ideate negli anni trenta da Alex Raymond, calca smaccatamente il pedale dell’ironia e rischia di auto-distruggersi". Nei loro dizionari invece Morando Morandini e Pino Farinotti hanno assegnato a Barbarella rispettivamente due e tre stelle (su cinque).

Fantafilm scrive che si tratta di "Un film ricco, ironico, ammiccante, dalle scenografie insolite e immaginose e dall'intreccio semplice come il fumetto da cui è tratto, il cui unico intento è quello di stupire e divertire."[6]

Nonostante le stroncature, il film (e ancora prima il fumetto) è diventato di culto dopo la distribuzione sul mercato dell'home video, tanto da influenzare più di una generazione.

Influenza culturale[modifica | modifica sorgente]

Moda[modifica | modifica sorgente]

Con i suoi costumi per il film, lo stilista Paco Rabanne creò la moda "spaziale".[6]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Uno dei campi sui quali Barbarella ha esercitato una particolare influenza è stato quello musicale.

La canzone Her Strut di Bob Heger degli anni settanta è ispirata al personaggio di Barbarella/Jane Fonda.

I Duran Duran, uno dei gruppi pop di maggior successo del movimento New romantic degli anni ottanta, prende il nome dal personaggio dello scienziato Durand Durand. Nel 1997, con l'album Medazzaland, il gruppo dedica una canzone, Electric Barbarella, al personaggio.

Nel 2002 i The Devils band di Nick Rhodes e Stephen Duffy pubblicano la canzone Barbarellas.

Quando il gruppo delle Fuzzbox non ottenne il permesso di poter usare Thunderbirds per la loro canzone International Rescue, decisero di parodiare Barbarella con Adrian Edmondson nel ruolo del dottor Durand Durand.

Nel 1992 i due produttori Sven Väth e Ralf Hildenbeutel registrarono un album techno dal titolo The Art of Dance sotto lo pseudonimo di Barbarella. I singoli tratti dal disco, come ad esempio The Future, The Spaceship e The Mission, prendevano ispirazione dal film.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Barbarella è uno dei due film di fantascienza, oltre a Il dormiglione di Woody Allen, a mostrare un Orgasmatron.

La pornostar Barbarella (Virna Aloisio Bonino) prende il suo nome dal titolo di questo film.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome della città malvagia, Sogo, è formato dalle prime due lettere di Sodoma e Gomorra.
  2. ^ Virna Lisi. Vi racconto la mia vita
  3. ^ Enrico Giacovelli e Viviana Ponchia, Chick film, Morellini, 2007, p. 32, ISBN 978-88-89550-72-4.
  4. ^ Ginette Vincendeau, Stars and Stardom in French Cinema, Continuum, 2000, p. 83, ISBN 978-1-4411-3026-6.
  5. ^ Talitha Pol in Barbarella, foto di scena
  6. ^ a b Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis, Barbarella in Fantafilm.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Andrea Bruni, Davide Pulici, Barbarella, in Nocturno dossier n. 72: Alienerotica - Guida al cinema fantasexy, luglio 2008, pp. 36–37

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]