Barbara Valentin

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Barbara Valentin, pseudonimo di Ursula Ledersteger (Vienna, 15 dicembre 1940Monaco di Baviera, 22 febbraio 2002), è stata un'attrice austriaca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominata "la Jayne Mansfield tedesca",[1] Barbara Valentin fu spesso presente nel cast dei film di Rainer Werner Fassbinder, avendo all'attivo 40 film e 350 telefilm.[1]

Figlia d'arte (era nata dal regista Hans Ledersteger e dall'attrice Irmgard Alberti), dopo la scuola di recitazione riuscì a ottenere solo piccoli ruoli e fu costretta a lavorare anche come estetista. In seguito si affermò con l'immagine sensuale e provocante che avrebbe caratterizzato il suo personaggio. Il successo arrivò nel 1960 con l'horror fantascientifico L'abbraccio del ragno e proseguì con "Das Mädchen mit den schmalen Hüften" ("La ragazza con i fianchi stretti") e "In Frankfurt sind die Nächte heiß" ("Le notti calde di Francoforte", non usciti in Italia).

Seppe distaccarsi dal personaggio di bomba sexy vuota grazie all'incontro con il regista Rainer Werner Fassbinder che la fece recitare alcuni dei suoi film come La paura mangia l'anima e Effi Briest.

Sposata tre volte (con Helmut Dietl dal 1976 al 1983 e con John Ashton dal 1983 al 1986), ebbe due figli e durante gli anni ottanta fu legata a Freddie Mercury, il frontman dei Queen,[2] con cui girò anche il video della canzone "It's a hard life".[3]

La sua vita fu segnata dall'abuso di droghe e alcol,[4] dovuto probabilmente all'esito infelice delle sue relazioni coniugali e affettive. Dopo la morte di Mercury nel 1991 aumentò il proprio impegno nella lotta contro l'AIDS e comparve in altre clip musicali con Thomas D ("Solo", 1997) e con Giorgio Moroder vs Jam & Spoon ("The Chase", 2000).

Negli ultimi visse a Monaco di Baviera dove morì il 22 febbraio 2002 a causa di un ictus seguito a una lunga malattia e dove fu sepolta nel cimitero di Ostfriedhof.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b È morta Barbara Valentin la «Jayne Mansfield tedesca», Corriere della Sera.
  2. ^ The Star - AIDS Kills The King of Rock, Queen Archives. URL consultato il 6 maggio 2011.
  3. ^ http://www.queenonline.com/en/the-band/interviews/queen-1/it-s-a-hard-life/
  4. ^ http://www.spiegel.de/panorama/bewegtes-leben-barbara-valentin-ist-tot-a-184014.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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