Barbara Boxer

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Barbara Boxer
Barbara Boxer 2005.jpg

Senatore, California
Durata mandato 3 gennaio 1993In carica
Predecessore Alan Cranston

Membro della Camera dei Rappresentanti - California, distretto n.6
Durata mandato 3 gennaio 19833 gennaio 1993
Predecessore Phillip Burton
Successore Lynn Woolsey

Dati generali
Partito politico Democratico
Tendenza politica liberal

Barbara Levy Boxer (New York, 11 novembre 1940) è una politica statunitense.

Indice

Biografia[modifica]

Nata in una famiglia di religione ebraica, si è laureata in Economia al Brooklyn College. Dal 1962 è sposata con Stewart Boxer: la coppia ha due figli, Douglas e Nicole.

Dal 1994 al 2000, Nicole Boxer è stata sposata con Tony Rodham, fratello minore di Hillary Clinton: siccome la coppia ha un figlio, Barbara è la nonna di Zachary Rodham.

Carriera politica[modifica]

Barbara Boxer nel 1992

Membro del Partito Democratico, la Boxer entra al Congresso per la prima volta vincendo le elezioni del 1982, rappresentando il 6º distretto della California: venne rieletta fino al 1992 con buoni margini.

I mandato al Senato[modifica]

Nel 1992, in seguito al ritiro dalla scena politica del Senatore Alan Cranston, la Boxer decide di abbandonare la Camera dei Rappresentanti per candidarsi al Senato: dopo una dura battaglia, riesce ad essere eletta (sconfiggendo lo sfidante Repubblicano Bruce Herschensohn).

La Boxer riusci a ottenere il seggio senatoriale anche grazie al cosiddetto "effetto trascinamento" dovuto al clima politico favorevole (sia in California che a livello nazionale) alla sua parte politica e ad una coincidenza elettorale a lei favorevole.

Infatti, in tale tornata elettorale, si votava (in via straordinaria) anche per l'altro seggio senatoriale (strappato, con un buon margine, ai Repubblicani grazie alla vittoria dall'ex-Sindaco di San Francisco Dianne Feinstein, anche lei esponente del Partito Democratico) e, soprattutto, per le Presidenziali (vinte dal candidato del Partito Democratico Bill Clinton, sia a livello nazionale che a livello locale nella conquista dei voti elettorali della California).

In entrambe le votazioni "collegate" citate, gli elettori californiani (in linea con la tendenza nazionale) premiarono con buoni margini i Democratici: la fortuita circostanza descritta sopra (secondo Politico.com) ha aiutato la Boxer a vincere una sfida giudicata come "assai difficile" dai principali commentatori politici.

II mandato al Senato[modifica]

Nel 1998 la Boxer viene rieletta (sconfiggendo lo sfidante Repubblicano Matt Fong, all'epoca dei fatti Tesoriere generale della California), con un buon margine, per un secondo mandato: anche in questa tornata elettorale, la Boxer ha beneficiato del cosiddetto "effetto trascinamento" dovuto al clima politico favorevole (almeno in California) alla sua parte politica e ad una coincidenza elettorale a lei favorevole: infatti, in tale tornata elettorale, si votava anche per eleggere il nuovo Governatore della California.

Per quanto riguarda la votazione "collegata", i Repubblicani erano svantaggiati dal fatto che il Governatore uscente Pete Wilson non poteva (a causa del divieto in vigore dal 1990) ricandidarsi per un terzo mandato, mentre i Democratici erano avvantaggiati dalla decisione di candidare il Tenente Governatore Gray Davis: quest'ultimo, assai più noto dello sfidante Repubblicano Dan Lungren, vinse con una grande affermazione. Secondo Politico.com, l'elezione di Gray Davis, quindi ha "trascinato" la rielezione della Boxer e la vittoria di Davis.

La fortuita circostanza descritta sopra (secondo Politico.com) ha aiutato la Boxer a vincere la rielezione. In questa votazione, inoltre, la Boxer vide ampliare il suo margine percentuale di vittoria: bisogna notare che il voto popolare ricevuto dalla Boxer in questa tornata elettorale è inferiore rispetto a quanto aveva ottenuto Bruce Herschensohn nelle precedenti votazioni.

Quanto detto si spiega con il fatto che gli elettori americani tendono partecipare alle elezioni in misura assai maggiore negli anni in cui si hanno le Presidenziali[1] rispetto alle altre votazioni[2] che, de facto, vedono una partecipazione assai inferiore.

III mandato al Senato[modifica]

Nel 2004 la Boxer viene rieletta (sconfiggendo lo sfidante Repubblicano Bill Jones), con una grande affermazione, per un terzo mandato: anche in questa tornata elettorale, la Boxer ha beneficiato del cosiddetto "effetto trascinamento" dovuto ad una coincidenza elettorale a lei favorevole: infatti, in tale tornata elettorale, si votava anche per eleggere il Presidente degli Stati Uniti.

Siccome tra i californiani il Presidente uscente George W. Bush era particolarmente impopolare, la Boxer impostò la sua campagna elettorale in netta opposizione alle politiche del Presidente Repubblicano: così facendo, la Boxer ottenne una grande affermazione e divenne il membro del Senato più votato della storia, risultato ottenuto anche grazie all'aumento dell'affluenza dovuta alla coincidenza con il voto per le Presidenziali.

Lo sfidante Repubblicano Bill Jones, però, ha ottenuto più voti rispetto a quanti ne aveva ottenuti la Boxer nella tornata elettorale precedente da lei vinta: ciò è dovuto alla maggiore affluenza alle urne.

IV mandato al Senato[modifica]

Alle elezioni del 2010, Barbara Boxer ha seriamente rischiato (secondo Politico.com) di perdere il suo seggio dopo 18 anni di mandato.

Infatti, dal 2008, la popolarità della Boxer ha cominciato a calare in maniera vistosa: si ritiene che la crisi economica che ha colpito la California più degli altri stati sia alla base di quanto detto.

Fin dal suo ingresso in politica (nel 1982), la Boxer si è distinta come uno dei membri più progressisti del Congresso e, a causa di ciò, è spesso nel "mirino" della propaganda conservatrice: in seguito alla morte di Ted Kennedy, la Boxer è considerata come il membro più a sinistra del Senato.

Questa sua caratterizzazione politica è stata il suo punto di forza fino al 2008, ma (secondo Politico.com) la crisi economica ha trasformato il suo punto di forza in un punto di debolezza: a causa di ciò, la sfida elettorale del 2010 è stata giudicata come "aperta", ovvero assai difficile e molto più combattuta rispetto a tutte le tornate elettorali precedenti, persino più di quella del 1992 per la Boxer.

Nella primavera 2010, le primarie dei Repubblicani incoronarono la miliardaria Carly Fiorina come sua sfidante: la campagna elettorale fu molto dura e molto dispendiosa, la più combattuta dal 1992. Moltissimo denaro fu speso, da entrambe le candidate, in spot televisivi che attaccavano l'avversaria[3].

La sfida tra la Boxer e la Fiorina, chiunque delle due fosse risultata vincitrice, era destinata ad entrare comunque nella storia dello stato della California, dato che per la prima volta due donne si contendevano il seggio: alla fine la senatrice uscente, che ha visto calare nettamente sia il suo voto popolare che il suo scarto percentuale, riuscì a farsi rieleggere per il quarto mandato consecutivo nel novembre 2010.

Anche in questa tornata elettorale, la Boxer ha beneficiato del cosiddetto "effetto trascinamento" dovuto ad una coincidenza elettorale: infatti, in tale tornata elettorale, si votava anche per eleggere il nuovo Governatore della California. A differenza delle precedenti tornate elettorali, il clima politico era contrario alla sua parte politica: infatti, anche in California, si sono diffusi i Tea Party.

Le primarie dei Repubblicani incoronarono la miliardaria Meg Whitman per la successione a Arnold Schwarzenegger, mentre i Democratici schierarono Jerry Brown, già Governatore della California dal 1976 al 1982: anche questa sfida fu molto combattuta, ma il "veterano della politica" riuscì, nell'ottobre 2010, a recuperare lo svantaggio inizialmente accumulato a favore della sfidante e riuscì a farsi eleggere Governatore della California per un terzo mandato non consecutivo. Secondo Politico.com, l'elezione di Jerry Brown quindi ha "trascinato" la rielezione della Boxer e viceversa.

Ideologia[modifica]

Questioni sanitarie[modifica]

Educazione[modifica]

Economia[modifica]

Ambiente[modifica]

Politica estera[modifica]

Servizi segreti[modifica]

Aborto[modifica]

Lotta alla droga[modifica]

Controllo delle armi[modifica]

Questioni LGBT[modifica]

Riforma elettorale[modifica]

Note[modifica]

  1. ^ Nelle votazioni del 1992 e del 2004 i californiani furono chiamati a votare sia per il seggio al Senato vinto dalla Boxer che per le Presidenziali: le votazioni di quegli anni (per quanto riguarda la California) videro vincere i democratici californiani
  2. ^ Le votazioni del 1998 e del 2010 i californiani furono chiamati a votare per il seggio al Senato vinto dalla Boxer (e per la carica di Governatore della California), ma non per le Presidenziali: le votazioni di quegli anni (per quanto riguarda la California) videro vincere i democratici californiani
  3. ^ La liberal e la manager, corsa rosa in California. La Stampa, 22 ottobre 2010. URL consultato in data 28 aprile 2011.

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