Barano d'Ischia

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Barano d'Ischia
comune
Barano d'Ischia – Stemma
Barano d'Ischia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Paolino Buono (Democrazia e progresso) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 40°43′00″N 13°55′00″E / 40.716667°N 13.916667°E40.716667; 13.916667 (Barano d'Ischia)Coordinate: 40°43′00″N 13°55′00″E / 40.716667°N 13.916667°E40.716667; 13.916667 (Barano d'Ischia)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 11,07 km²
Abitanti 10 083[1] (31-12-2010)
Densità 910,84 ab./km²
Frazioni nessuna
Comuni confinanti Casamicciola Terme, Ischia, Serrara Fontana
Altre informazioni
Cod. postale 80070
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063007
Cod. catastale A617
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti baranesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barano d'Ischia
Posizione del comune di Barano d'Ischia nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Barano d'Ischia nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Barano d'Ischia (Varànë in napoletano[2]) è un comune italiano di 10.004 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Barano è situato nella parte sud-ovest dell'isola d'Ischia. È caratterizzato da molte colline da cui si ammira un panorama stupendo. Sono presenti numerose cave, formatesi con diverse frane del terreno, ma che grazie ad esse si può ammirare il panorama di S. Angelo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale è ubicata la stazione meteorologica di Barano d'Ischia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Barano d'Ischia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini ed etimologia del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome Barano lo si trova per la prima volta in una lapide del 1374 (secondo altri del 1270) che ricorda alcune opere del vescovo Bartolomeo Bussolaro. Incerta l'etimologia: secondo alcuni deriverebbe dall'espressione latina "contra moerorem", secondo altri significherebbe invece "luogo delizioso", altri ne identificano l'origine nella parola "balneum", altri ancora nell'espressione "podere di Vario". Alcune varianti utilizzate anticamente erano Borano e Varrano.

I primi colonizzatori di Barano furono i greci, che eressero presso la fonte di Nitrodi un ninfeo posto sotto la protezione delle ninfe e di Apollo, dio della bellezza e della salute. I più antichi reperti, pervenuti nel sito di Nitrodi, sono costituiti da bassorilievi (oggi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli), alcune iscrizioni marmoree, monete dell'Impero romano e cocci di utensili di uso giornaliero.

Inizialmente chiamato solo Barano, nel 1862 il Comune scelse di chiamarsi Barano d'Ischia si compone di diverse località: Vatoliere, Piedimonte, Fiaiano, Testaccio, Maronti, Buonopane dove in passato c'erano molti fornai. Buonopane è famosa anche per la sua acqua curativa della sorgente Nitrodi.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

È un tipico comune di collina che conserva ancora caratteristiche rurali. L'ingresso nel comune è segnato dall'antico acquedotto chiamato dei Pilastri (1470). Da segnalare la Torre dei Saraceni a Testaccio, i mulini a vento di Montebarano, i portoni messi all'ingresso di alcune tenute di notabili del passato, le centinaia di cantine scavate nel tufo (per conservare i vini) e le fosse della neve (per conservare il ghiaccio per l'estate).

Tramonto su Sant'Angelo visto da Barano d'Ischia. Ben visibile l'Isolotto di Sant'Angelo

Da menzionare anche le case a carusiello da cui trae origine la danza detta A vattut´ e ll´ astreche,[3] nonché la pineta di Fiaiano da dove è possibile ammirare la cartolina del golfo di Napoli.

Punti interessanti, anche dal punto di vista turistico sono, ad esempio, la spiaggia dei Maronti che, come il resto dell'isola, possiede moderni complessi alberghieri; la già citata pineta di Fiaiano, la collina del Cretaio (chiesetta omonima del XVIII secolo), le sorgenti di Buceto, la collina dello Schiappone (chiesa Madonna di Montevergine sec. XVII), nonché i villaggi di Testaccio, Buonopane (famosa per l'antico ballo folkloristico della Mascarata e per la sorgente di Nitrodi, frequentata per le sue acque che hanno proprietà diuretiche e antiuriche) e Piedimonte.

La spiaggia dei Maronti

Da vedere infine anche la piazzetta di Barano, che è il cuore di tutte le attività, sede di due chiese: San Sebastiano e San Rocco. Su di un lato della piazza si scorgono i palazzi del 1700 e del 1800. Infine la chiesa di San Giovanni Battista, una delle più antiche dell'isola (1400) con una tela risalente alla scuola del Caravaggio.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Feste[modifica | modifica sorgente]

Festa di San Giorgio Martire[modifica | modifica sorgente]

San Giorgio Martire, patrono di Testaccio, viene celebrato il 23 aprile preceduto dalla usuale novena, durante la quale sono frequenti le processioni e le fiaccolate nei rioni del paese. Il sabato prima della festa solenne l'immagine del Santo viene portata ai Maronti per la benedizione della spiaggia e del mare, usanza che risale al tempo dei saraceni quando il Santo veniva chiamato a proteggere la popolazione dalle invasioni dal mare. Secondo una delle tante leggende, durante un attacco saraceno i paesani che si rivolsero al Santo videro trasformarsi in soldati i tanti filari di viti che all'epoca venivano coltivate ai Maronti: gli assalitori, ritenendosi inferiori in numero, fecero ritorno al loro paese abbandonando le idee bellicose che li avevano portati fin lì.

Festa di San Giovanni Battista[modifica | modifica sorgente]

Folkloristica è la danza della 'Ndrezzata e anche quella "Mascarata". La 'Ndrezzata è una danza in cui i danzatori si dispongono a cerchio, e simulano una battaglia fra di loro colpendo le loro mazze (2 ciascuno)l'une contro le altre. È spettacolare vederla dal vivo per il ritmo veloce, infatti i danzatori sanno a memoria i movimenti da fare, e un piccolo sbaglio potrebbe provocare come conseguenza "una bella mazzata in testa" o sulle mani. Si svolge nella contrada Buonopane il lunedì dell'Angelo ed in occasione della festa di San Giovanni Battista, ma anche in molte altre occasioni.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 60.
  3. ^ R. Castagna, Isola d'Ischia tremila voci, 1980.
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]