Baragwanathia
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Lycopodiophyta |
| Classe | Lycopodiopsida |
| Ordine | Drepanophycales |
| Famiglia | Drepanophycaceae |
| Genere | Baragwanathia |
La baragwanatia (gen. Baragwanathia) è una pianta estinta appartenente alle licofite. I suoi resti fossili si rinvengono nell’emisfero australe, in particolare in Australia, in terreni del Siluriano superiore e del Devoniano inferiore (400-390 milioni di anni fa).
Indice |
Descrizione [modifica]
Questa pianta aveva un corpo molle (erbaceo) con una ramificazione a forma di Y, ed è una delle più antiche licofite conosciute. È conosciuta principalmente grazie a esemplari frammentari di rami con foglie lunghi fino a 28 centimetri; i rami erano larghi di solito uno o due centimetri. Le foglie, che ricoprivano totalmente i rami più giovani, erano di forma semplice e allungata, larghe fino a un millimetro e lunghe fino a quattro centimetri. Le loro dimensioni si mantenevano costanti per tutta la lunghezza della pianta fino all’apice; quest’ultimo poteva essere a punta arrotondata oppure aguzzo. Le capsule che racchiudevano le spore erano localizzate nel punto in cui la foglia si univa al fusto principale (assile).
Habitat [modifica]
La baragwanatia era una delle più antiche piante terrestri; cresceva nei bassopiani e nelle pianure alluvionali. L’habitat di questa pianta, in ogni caso, doveva essere particolarmente umido.
Fossili e interpretazione [modifica]
La scoperta di Baragwanathia destò molto scalpore, perché si trattava di una pianta progredita rispetto alle piante coeve; era la prima pianta vascolare terrestre ritrovata in strati del Siluriano. In seguito la posizione stratigrafica dei resti venne messa in dubbio, in quanto i fossili erano stati trovati in associazione con il graptolite Monograptus, un fossile tipicamente devoniano. Successivi ritrovamenti di Baragwanathia in strati immediatamente sottostanti a questi, però, erano ascrivibili sicuramente al Siluriano superiore. La specie più nota è Baragwanathia longifolia, proveniente dall’Australia. In Turingia orientale (Germania) è stata trovata un’altra specie siluriana di dubbia interpretazione, B. oehleyi; attualmente questa forma non è considerata un'appartenente al genere Baragwanathia.
Bibliografia [modifica]
- Lang WH and Cookson IC (1935) On a flora, including vascular land plants, associated with Monograptus, in rocks of Silurian age, from Victoria, Australia. Philosophical Transactions of the Royal Society of London B224, 421-449.
- Hueber, FM (1983) A new species of Baragwanathia from the Sextant Formation (Emsian) Northern Ontario, Canada. Journal of the Linnean Society (Botany) 86, 57-79.
- Rickards, R.B. (2000). "The age of the earliest club mosses: the Silurian Baragwanathia flora in Victoria, Australia" (abstract). Geological Magazine 137 (2): 207–209. doi:10.1017/S0016756800003800
- Hao SG and Gensel PG (2001) The Posongchang Floral Assemblages of Southeastern Yunnan, China - Diversity and Disparity in Early Devonian Plant Assemblages. In Plants Invade the Land. Evolutionary and Environmental Perspectives, pp. 103-119. Eds PG Gensel and D Edwards. (Columbia University Press, New York).
Voci correlate [modifica]
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