Barabba (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film del 2012, vedi Barabba (miniserie televisiva).
Barabba
Barabba film 1961.png
Anthony Quinn e Vittorio Gassman in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1961
Durata 144 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere storico, epico
Regia Richard Fleischer
Soggetto Barabba di Pär Lagerkvist
Sceneggiatura Nigel Balchin, Diego Fabbri, Christopher Fry, Ivo Perilli, Salvatore Quasimodo
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Dino De Laurentiis Cinematografica
Fotografia Aldo Tonti
Montaggio Alberto Gallitti, Raymond Poulton
Musiche Mario Nascimbene
Scenografia Mario Chiari
Costumi Maria De Matteis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Barabba è un film del 1961 diretto da Richard Fleischer, tratto dal romanzo Barabba scritto dallo svedese Pär Lagerkvist e basato sulla storia di Barabba.

Una precedente versione cinematografica del romanzo, Barabbas, in svedese, era stato prodotta nel 1953 con la regia di Alf Sjöberg.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il bandito Barabba viene liberato fortunosamente a scapito di Gesù finito innocente sulla croce. Dopo aver commesso altri crimini Barabba viene condannato (sempre da Ponzio Pilato) al lavoro forzato in una miniera di sale e zolfo della Sicilia. Creduto morto in seguito ad un terremoto, arriva a Roma dove in seguito diventa gladiatore e conosce un altro schiavo diventato cristiano. Mediante lui si avvicinerà ai seguaci della dottrina - conoscendo anche San Pietro - e, combattuto nell'animo dai principi morali del Cristianesimo, sarà costretto ad uccidere nel Colosseo, davanti a Nerone, un centurione-gladiatore che tempo prima l'aveva schernito dopo avergli ucciso un amico correligionario. Poco tempo dopo, scoppia l'incendio di Roma, e Barabba viene incarcerato come incendiario e cristiano. Morirà in croce, come Gesù che mai ha dimenticato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu diretto da Richard Fleischer e girato a Cinecittà, Roma, sotto la supervisione del produttore Dino De Laurentiis. Altri luoghi utilizzati per le riprese furono: l'Arena di Verona, Catania e l'Etna, e Roccastrada (Grosseto) per la scena della crocifissione.[1] Il film include molte scene spettacolari, tra cui una battaglia di gladiatori nell'arena e la scena della crocifissione girata durante una vera eclissi di sole. La pellicola non è priva di errori storici: uno su tutti, l'esistenza del Colosseo ai tempi di Nerone (nella realtà sarà costruito nell'80). La colonna sonora di Mario Nascimbene è nota per la sua inusuale, forte componente sperimentale.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film uscì nei cinema italiani il 23 dicembre 1961 mentre negli Stati Uniti uscì un anno dopo. Il film è stato distribuito nel 1962 anche nel Regno Unito e in Francia, Germania Ovest, Spagna, Svezia e nel 1963 in Finlandia, Australia e Danimarca. Nel 1985 alle Filippine e nel 1989 in Ungheria.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1962 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori film stranieri dell'anno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barabba (1961) - Luoghi delle riprese. URL consultato l'11 settembre 2011.
  2. ^ Barabba (1961) - Date di uscita. URL consultato l'11 settembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]