Bao Tong

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Bao Tong

Bao Tong (鮑彤 in cinese; 1932) è un politico cinese. È stato Direttore dell'Ufficio per le Riforme Politiche del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e segretario politico di Zhao Ziyang (趙紫陽), Presidente del Consiglio di Stato dal 1980 al 1985. È stato anche direttore del comitato di redazione del XIII Congresso del Partito Comunista Cinese. Oggi è un dissidente agli arresti domiciliari nella provincia di Zhejiang.

Il 28 maggio 1989 fu arrestato a Pechino per l'appoggio dato ai movimenti democratici di Piazza Tiananmen in occasione delle proteste dell'aprileo-giugno 1989. Fu ufficialmente accusato di aver "rivelato segreti di stato e di propaganda controrivoluzionaria" e condannato all'indomani del massacro di Piazza Tiananmen (4 giugno 1989) a sette anni di prigione oltre che alla privazione per due anni dei diritti politici. Il 27 maggio 1996 è stato rilasciato al termine della condanna ma permane ancora agli arresti domiciliari.

Dal 1998 e fino alla morte del vecchio leader ha chiesto più volte il riottenimento dei diritti civili e politici per Zhao Ziyang; ha sostenuto lo sviluppo democratico di Hong Kong e continua a chiedere una riforma politica in Cina[1].

Posizioni di principio[modifica | modifica sorgente]

Il 19 gennaio 2005 il Washington Post ha riferito che mentre Bao Tong e sua moglie cercavano di lasciare la loro casa per rendere visita alla famiglia di Zhao Ziyang morto due giorni prima sono stati aggrediti da più di 20 agenti in abiti borghesi. Benché ferito rifiutò la visita di un medico perché le autorità in cambio gli avevano chiesto di togliersi un fiore bianco appuntato sul vestito, simbolo tradizionale cinese di lutto[2].

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Sulla leadership del Comitato Centrale del Partito :
« Dobbiamo correggere tutti gli errori di Deng Xiaoping. Questo è l'unico modo per aiutare veramente la visione di Deng Xiaoping. Questo è ciò che significa veramente continuare il lavoro di Deng Xiaoping. Soltanto quando riconoscono i suoi errori e correggono i suoi errori possono superare Deng Xiaoping. Altrimenti non hanno nessun diritto di dirsi successori di Deng Xiaoping. Potrebbero solo dirsi successori degli errori di Deng Xiaoping.[3] »
(Former Community Party official: Last decade 'wasted' di Rebecca McKinnon su CNN.com del 2 giugno 1999)
  • Sul lutto di Zhao Ziyang
« [la sua] vita è parte di una azione eroica e pontente, quella di esplorare la protezione dei diritti umani e della democrazia per il popolo cinese... piangere Zhao è come difendere i diritti umani. Piangere Zhao è ricercare la democrazia e lo stato di diritto.[4] »
(China in Focus su asiaamerica.org del 20 gennaio 2005)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Writers' columns - Bao Tong, Chinaaffairs.org. URL consultato il 1 agosto 2006.
  2. ^ (EN) [urlhttp://www.asiaamerica.org/Backup/ChinaInFocus.html#CIF.Number1 China in Focus], asiaamerica.org, 20 gennaio 2005.
  3. ^
    « We must correct all of Deng Xiaoping's mistakes. This is the only way to truly uphold Deng Xiaoping's vision. This is what it truly means to carry on Deng Xiaoping's work. Only when they acknowledge his mistakes and correct his mistakes can they stand taller than Deng Xiaoping. Otherwise they have no right to call themselves Deng Xiaoping's successors. They can only call themselves the successors of Deng Xiaoping's mistakes. »
  4. ^
    « [his] life formed part of a heroic and mighty task, that of pioneering the protection of human rights and democracy for the Chinese people… To mourn Zhao is to defend human rights. To mourn Zhao is to pursue democracy and the rule of law. »

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