Bandiera della Lombardia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La bandiera della Regione Lombardia

La bandiera della Regione Lombardia, adottata ufficialmente come gonfalone e stemma con Legge Regionale n.85 del 12 giugno 1975 , su proposta dell'allora Assessore alla Cultura il bresciano Sandro Fontana, fu disegnata nel 1975 da Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari[1] e rappresenta la stilizzazione della rosa camuna. La Regione Lombardia, che è depositaria del marchio, ne regola l'utilizzo[2].

La rosa camuna, antico simbolo solare, è presente in 94 delle circa 140.000 incisioni rupestri della Val Camonica, in provincia di Brescia. Tali incisioni furono realizzate dal popolo dei Camuni a partire dall'età del ferro.

La croce è in argento o bianco, a simboleggiare la luce. Sullo sfondo, il colore verde rappresenta la pianura padana.

La proposta della croce rossa in campo bianco[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1990, con la V legislatura, la Lega lombarda poi Lega Nord ha proposto l'adozione di una bandiera ufficiale che fosse bianca con la croce rossa al centro, lasciando che la rosa camuna fosse per lo stemma e il gonfalone, che ha anche al suo interno la raffigurazione del Carroccio. La proposta fu ripresentata anche nella VI legislatura, senza seguito. Nel 2002, durante la VII legislatura della Regione Lombardia, è stata proposta dai partiti Lega Nord, Forza Italia e Alleanza Nazionale l'adozione ufficiale di una bandiera con una croce rossa in campo bianco, impropriamente definita[3][4] come bandiera di San Giorgio. Questo vessillo era presente sul Carroccio della Lega Lombarda nel 1176 durante la battaglia di Legnano e fu anche portato a Gerusalemme dai lombardi nella Prima Crociata del 1096[5]. La proposta è poi stata ripresentata anche nella VIII, IX e X legislatura, fino ad oggi senza ulteriore corso.

La proposta del Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 uno studio commissionato dall'IRER (Istituto Regionale delle Ricerche)[6] ha invece proposto l'adozione del Ducale, il vessillo del Ducato di Milano in uso tra il 1395 e il 1797, seppur con una grafica modernizzata, come scelta più adatta e rappresentativa per l'intero territorio regionale, che però non comprendeva le province e i territori di Brescia, Bergamo e Crema (purtuttavia, tali territori, al pari di altri nel nord e centro Italia, furono parte del ducato per qualche decennio ad inizio XV secolo) facenti parte della Repubblica di Venezia, nonché il territorio del Ducato di Mantova. Tale proposta non ha però trovato alcun sostegno, sia in Giunta che nel Consiglio regionale.

Proposte per la nuova
Bandiera della Lombardia
Bozzetto 1
Bozzetto 2
Bozzetto 3
Bozzetto 4
Bozzetto 5
Bozzetto 6

Nel 2011, la Regione ha espresso l'idea di introdurre una nuova bandiera ufficiale che, coniugando sia la rosa camuna che la croce di San Giorgio, diventi tricolore e bitematica. Il 16 settembre 2011 sono stati diffusi i primi bozzetti, che sono stati sottoposti a sondaggio sul Corriere della Sera[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Fioravanti. Il dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. Pagina 468. ISBN 88-08-14116-0.
  2. ^ Paolo Stefanini, La bandiera è di Formigoni e la gestisce lui, www.linkiesta.it, 26-02-2011.
  3. ^ Dietro la Croce di San Giorgio tutta la confusione della Lega | L'intraprendente
  4. ^ Se l’indipendentismo leghista vuole la ciliegina senza la torta | L'Indipendenza
  5. ^ Proposta di adozione ufficiale della bandiera della Lombardia
  6. ^ L'araldica della Regione Lombardia - Ricerca - Consiglio Regionale della Lombardia
  7. ^ Sondaggio sul Corriere della Sera

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]