Bandiera della Libia

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علم ليبيا
علم ليبيا
Proporzioni 1:2
Simbolo FIAV Bandiera nazionale e bandiera navale civile
Colori RGB

██ (R:231 G:0 B:19)

██ (R:0 G:0 B:0)

██ (R:35 G:158 B:70)

██ (R:255 G:255 B:255)

Uso Bandiera civile e di stato
Navale bandiera navale
Governativa bandiera governativa
Civile bandiera civile

A seguito della guerra civile libica del 2011, conclusasi il 20 ottobre dello stesso anno con la morte del colonnello Mu'ammar Gheddafi, avvenuta dopo la presa di Sirte nello stesso giorno, la bandiera ufficiale della Libia è quella del Consiglio nazionale di transizione (CNT).

Il CNT ha adottato come "emblema della Repubblica Libica" una bandiera identica a quella del Regno di Libia (1951-1969).[1] È composta da tre bande orizzontali: rossa, nera e verde (la banda centrale è grande il doppio delle altre due), che simboleggiano le regioni storiche Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Nella banda centrale sono raffigurate una mezzaluna e una stella bianca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le forze di opposizione anti-Gheddafi posizionano la loro bandiera durante la Guerra civile libica

La prima bandiera nazionale della Libia moderna venne adottata quando la nazione ottenne l'indipendenza nel 1951. Era composta da una mezzaluna calante ed una stella bianca, su un tricolore a bande orizzontali rosso-nero-verde (con la banda centrale di altezza doppia rispetto a quelle esterne).

A seguito del colpo di stato del 1969, la bandiera venne sostituita da un tricolore con i colori panarabi: rosso, bianco e nero.

Il disegno tutto in verde venne adottato nel 1977 (anno di fondazione della "Jamāhīriyya libica"), dopo la dissoluzione della Federazione delle Repubbliche Arabe, entità che per breve tempo unì la Libia ad Egitto e Siria, da non confondersi con la Repubblica Araba Unita. La bandiera, completamente verde, era l'unica bandiera nazionale al mondo ad avere solo un colore e ad essere priva di disegni o insegne. Il verde è il colore tradizionale dell'Islam, la religione di stato, e simboleggia anche il processo che portò al potere Gheddafi, noto come Rivoluzione verde. [2]

Libya Flag Constitutional Construction.svg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Libya National Flag sul sito del Consiglio nazionale di transizione
  2. ^ Paolo Stefanini, Con Gheddafi muore l’unica bandiera monocolore, www.linkiesta.it, 6 marzo 2011.

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