Bandiera del ducato di Milano

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La bandiera del Ducato di Milano ebbe diverse configurazioni, a seconda del periodo storico e, in particolare, della dinastia regnante.

La bandiera milanese, che riprende la croce rossa in campo bianco dello stemma di Milano, nacque all'inizio del XI secolo dalla fusione dell'insegna della nobiltà, di colore rosso, con quella del popolo, di colore bianco. Nel 1167, col giuramento di Pontida, si costituì tra le principali città del nord Italia la Lega Lombarda, con lo scopo di combattere l'oppresione del dominio impeirale e conquistare un'indipendenza per il territorio del milanese. La Lega adottò questa stessa bandiera come propria insegna, innalzandola sul carroccio.

Questa bandiera rimase pressoché la stessa praticamente dall'istituzione poi del ducato sotto i Visconti nel 1395 sino alla soppressione dello Stato nel 1797, momento dal quale la bandiera venne definitivamente ceduta al comune di Milano, come insegna esclusivamente della città.

Bisogna anche ricordare che esistono ipotesi secondo cui la bandiera crociata venne adottata da numerose città dell'Italia settentrionale, tra cui Milano, sull'onda della centralità economica e del prestigio politico della potenza marinara della Repubblica di Genova, che usava questa bandiera gia' trecento anni prima della sua adozione a Milano, e che la diffuse anche in Europa, in particolare in Inghilterra.

Tra la fine della dominazione viscontea e l'inizio di quella sforzesca, venne realizzata una nuova bandiera per conto dell'Aurea Repubblica Ambrosiana, che adottò il precedente stemma crociato, sovrastato da un bisante riportante la figura di Sant'Ambrogio vescovo attorniato dal motto "Communitas Mediolani".

Durante il periodo della dominazione sforzesca, inoltre, comparvero alcune bandiere consistenti in una superficie inquartata con un biscione azzurro su sfondo bianco ed un'aquila nera su sfondo oro, a riprendere lo stemma della famiglia.

Durante il periodo della dominazione francese cinquecentesca, l'aquila nell'inquartato venne talvolta sostituita con un campo d'azzurro seminato di gigli d'oro a riprendere lo stemma dei Valois di Francia, manetenendo il legame con lo stemma dei Visconti sempre in un'ottica di legittimazione.

Nel corso della dominazione austriaca, infine, la bandiera del Ducato venne alternata con quella austriaca imperiale degli Asburgo-Lorena, soprattutto per le cerimonie ufficiali.

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