Banda comunale di Poggio Mirteto

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Banda comunale di Poggio Mirteto
Nazionalità: Italiana

Città: Poggio Mirteto
Sito:
Direttore: Gamberoni Claudio
Organico: 45 elementi
Repertorio: Vario - Risorgimentale - Moderno
Periodo attività: 1592 - Attualmente in attività.
Concorsi: Concorsi vinti Monterotondo nel 1896; Civitavecchia nel 1899; Lungano Teverina nel 1902; Torrita Tiberina nel 1921; Magliano Sabina nel 1926; Rieti nel 1959.
Pubblicazioni: È citata ne "La grande enciclopedia popolare" (Sonzogno); "Le cento città illustrate" (Sonzogno fascicolo 295 La Sabina); giorale dell'arte dell'U.R.S.S. "Squilla il simbolo della Vittoria"; "O Roma o morte" del Gen. C.A. Luigi Cicconetti (Alfiri-Rizzoli 1934); Band Encyclopedie (Ed.Konneth Berger)Evansville (Stato dell'Indiana - USA); "The Canadian Bandmaster (Ed. Roberson) Canada Montreal); "La colonna Frigesy" di Pietro del Vecchio; "Vocabolario Melzi" Parte scientifica pag. 1600 ed.1964, "Libera voce di Polizia italiana" settembre-ottobre 2007 a firma Marcello Balzola.
Album:
Note: Banda Nazionale Garibaldina riconosciuta
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Indice

[modifica] Le origini

La Banda Comunale di Poggio Mirteto, Nazionale Garibaldina, risulta essere la banda musicale più antica d'Italia, fu fondata nel 1592 come risulta negli archivi ufficiali del Comune di Poggio Mirteto.

La Banda nacque nel luglio del 1592 per opera di un certo Hieronimo, forse un religioso, che iniziò dapprima ad insegnare ai suoi concittadini gli strumenti dell'epoca (tra cui sicuramente: clavicembalo, tiorba, ribeca, archiviola, ghironda, giga) orientandosi poi verso altri tipi come flauti, cornamuse, bombarde, corni ed altri, ma soprattutto li fece suonare insieme o altrenativamente calibrandone i timbri ed orchestrandoli, dando vita alla prima banda d'Italia e del mondo. Già l'11 dicembre dello stesso anno risulta che il gruppo si esibisse in pubblico. Con il passare del tempo il Comune che l'ha tenuta a battesimo, la fa sua, la lega alle sue fortune, ne assume le spese.

[modifica] La banda nell'Ottocento

Nel 1802, essendo Poggio Mirteto sotto il dominio papale, il cardinale Alessandro Venuti, visitatore apostolico, giunge nel paese per visitare la Chiesa duecentesca di San Paolo per certi affreschi dell'abside che ricordano i famosissimi del Camposanto di Pisa, nel rapporto relativo alla suddetta visita tesse gli elogi dei luoghi e degli abitanti e parla con entusiastiche espressioni della Banda e dei suoi secolari allori. Nel periodo che precede l'unità d'Italia il Governo Pontificio la guarda con sospetto perché i musicanti sono favorevoli a Roma capitale delle Stato italiano e inoltre perché, viaggiando di paese in paese per rallegrare le feste popolari, diffondono tali idee. Durante questo periodo subisce forti pressioni che culminano con un tentativo di scioglimento del complesso. Nel 1867 i musici, memori del trattamento loro riservato dallo Stato Pontificio negli anni precedenti il 1860, si arruolano in massa nelle file di Garibaldi formando la musica della "Legione Leonina" e lasciado sul campo di Mentana morti e feriti.

Elenco dei garibaldini di Poggio Mirteto che presero parte alle battaglie di Monterotondo e Mentana:

   Musicanti

Tiburzi Angelo - Capo Musica; Bonanni Giovanni; Bonanni Gaetano; Eusebi Antonio; Giannini Illuminato - Ferito a Mentana; Giannini Nicola; Leonardi Luigi - Caduto a Mentana; Masci Augusto; Rendina Pietro; Spalvieri Edoardo; Tiburzi Alessandro; Vincenti Pietro;

    Volontari

Bonanni Antonio - Caduto a Mentana; Grassi Luigi - Caduto a Mentana; Tiburzi Gaetano - Caduto a Mentana; Arceri Domenico; Cerasa Ettore - Ufficiale garibaldino; Epifani Vincenzo; Ferruti Gaetano - detto "Sgabetta" poi musicante; Fioravanti Alessandro; Fioravanti Lanno; Fioravanti Salvatore; Galanti Domenico - detto "Trusche"; Montiroli Domenico; Pacifici Antonio; Paparelli Domenico; Rinalduzzi Antonio - detto "Lindoro"; Rossetti Giovanni; Rossetti Cesare.

Le lapidi dei caduti di Mentana si trovano, insieme a quelle di tutti i caduti delle campagne garibaldine, presso il monumento ai caduti per la Difesa della Repubblica Romana situato in Roma nei pressi di Porta San Pancrazio sede del Museo Garibaldino.

[modifica] Il Novecento e il riconoscimento di Banda Nazionale Garibaldina

Nel 1905 quando fu inaugurato a Mentana il Monumento Sacrario che racchiude le spoglie dei caduti delle battaglie dell'Agro Romano, la Banda Partecipò ufficialmente alle celebrazioni posando addirittura schierata sull'Ara Sacrario che attualmente è anche la sede del Museo nazionale della campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma.

La Banda Comunale di Poggio Mirteto fu ufficialmente riconusciuta Banda Nazionale Garibaldina in Mentana durante le manifestazioni del 1967 per il centenario della battaglia di Monterotondo e Mentana.

Fu un complesso vitalissimo soprattutto nel periodo che va dalla seconda metà dell'ottocento fino ai primi decenni del novecento. Sempre a causa delle idee non in linea con i governi, durante il periodo fascista, visse senza lode e senza infamia, ma sempre masicalmente valida (vedi consorsi vinti). Con il passar del tempo intanto i maestri direttori si succedevano tra cui Martucci Giuseppe (1784-1788 e dal 1829 al 1833); Lanzi Bernardino (1895-1904), Vagnozzi Liberato (1926-1929), Jucci Lucio (1934-1937) e tanti altri fino a formare un elenco di settantotto nomi, della Banda ne parla anche Vessella e spesso ne parlano i giornali, tra tutti spiccano due articoli, il primo lo si trova sulla Domenica del Corriere del 13 gennaio 1935, l'altro sul Corriere della Sera che ne parla il 28 dicembre 1934, è da ricordare l'articolo uscito sul giornale d'Arte dell'U.R.S.S. dal titolo "Squilla il simbolo della Vittoria" uscito nell'ottobre del 1967, è citata inoltre su alcune enciclopedie e pubblicazioni musicali sia negli Stati Uniti che in Russia e in varie altre parti del mondo, molti sono inoltre gli articoli apparsi su riviste specializzate per banda come Risveglio Bandistico.

Dal 1966 la Banda ritrova nuova vitalità prendendo parte ad una serie di manifestazioni nazionali e internazionali:

  • Ad agosto del 1966 è a Grenchen (Svizzera Tedesca) per le manifestazioni patriottiche per il XX anniversario della Repubblica Italiana ed il 130° anniversario del conferimento della cittadinanza svizzera a Giuseppe Mazzini e per scoprire una targa in memoria di Egidio Reale.
  • Nel 1967 a fine luglio è presente nella Repubblica di San Marino, manifestazione patriottica per l'anniversario dello "Scampo di Garibaldi" - La Banda viene ricevuta, dai Capitani Reggenti e da tutto il Governo, nella sala del Palazzo riservata agli incontri con le rappresentanze straniere.
  • Il 19 agosto 1967 manifestazione per il gemellaggio con la "Banda Città del Tricolore" di Reggio Emilia.
  • 15 ottobre - 05 novembre 1967 manifestazioni patriottiche per il centenario delle battaglie di Monterotondo e Mentana - Riconoscimento pubblico di Banda Nazionale Garibaldina da parte dell'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini.
  • Il 23 febbraio 1968 - Concerto a Rieti presso il Teatro Flavio Vespasiano.
  • IL 10 marzo 1968 - Concerto a Velletri per l'inaugurazione della sezione della fratellanza garibaldina.
  • Il 30 maggio 1968 - Ripresa televisiva per la commemorazione della morte di Gioacchino Rossini andata in onda l'08 giugno 1968 nella rubrica TV 7, la presentazione della Banda viene affidata a Roman Vlad.
  • Il 13 luglio 1968 - Riconoscimento simbolico di Cavaliere da parte della Federazion des Combattants Interallies.
  • Il 30 settembre 1968 - Pellegrinaggio a Caprera, questa manifestazione si ripeterà per monti anni a seguire.
  • Il 30 ottobre 1968 - Bergamo - la Città dei mille - manifestazione per il 25° anniversario della fondazione della divisione partigiana "Giuseppe Garibaldi".
  • Nel 1970 è a Digione per ricordare con i francesi Giuseppe Garibaldi per l'unica battaglia vinta nella guerra contro i Prussiani.
  • Sempre nel 1970 è accolta con tutti gli onori a Parigi, dove può sfilare lungo gli Champs-Élysées fino all'Arco di Trionfo tra ali di folla plaudente, ed avere l'onore, unica Banda in vesti militari, di poter suonare in tempo di pace sotto l'Arco di Trionfo.
  • In seguito è a Catania, a Taormina, è a Firenze il 22 settembre del 1974 ed esegue un concerto nello storico salone de' Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza delle rappresentanze dello stato Jugoslavo luoghi dove aveva combattuto la divisione partigiana Giuseppe Garibaldi, è di nuovo a Firenze per il 40° anniversario della Repubblica , e per ben due volte partecipa al Festival di Spoleto, ed ha l'onore, prima del concerto, di poter suonare gli auguri per il compimento dell'ottantesimo anno a Giancarlo Menotti sotto il suo balcone.

Durante questo periodo la Banda è diretta dal maestro Giacomo di Mario che tanto diede per essa.

Nel 1982 partecipa ufficialmente, per il centenario della morte di Giuseppe Garibaldi, a varie manifestazioni, è a Caprera per la manifestazione conclusiva alla presenza del Presidente Pertini, dei Sen. Spadolini e Scalfaro e di varie altre personalità, ha l'onore di potersi schierare al fianco della Banda della Marina e poter rendere gli onori al Presidente eseguendo l'Inno di Garibaldi.

Il 09 ottobre 1988 la sede della Banda viene visitata dal Sen. Giovanni Spadolini, Presidente del Senato e facente funzioni di Capo dello Stato trovandosi, in quei giorni, il Presidente della Repubblica all'estero.

Durante questo periodo si susseguirono anche una serie di Presidenti dell'istituzione, ricordiamo Luigi Melilli; Viginio Bargellini; Ottaviani Rita, ma soprattutto Lupi Fausto sotto la cui presidenza la Banda pratecipò alle manifestazioni più importanti del periodo tra il 1966 ed il 1992.

Dal lato artistico oltre ai maestri precedentemente citati si ricordano,De Ecclesis Nicola(1691-1713); Fasoli Vincenzo(1953-1954); Savi Domenico(1954-1958); Lopa Vittorio; Narduzzi Lilio, Marzano Giuseppe, Paniconi Primo, Di Costanzo Vincenzo, Lardelli Fabiana(prima donna a dirigere il complesso), Tonolli Luciano, ma soprattutto Di Mario Giacomo che diresse la Banda per un breve periodo nel 1966 e poi ininterottamente dal 1967 al 1994.

[modifica] L'epoca attuale

Da alcuni anni la direzione è stata affidata congiuntamente alla scuola di musica, come sempre è avvevuto nei secoli, al maestro Claudio Gamberoni che ha impresso una svolta innovativa sia nell'organizzazione della scuola , ma soprattutto nella scelta dei brani da eseguire, nell'orchestrazione e nella direzione. Sotto la sua Direzione la Banda ha eseguito concerti a Calatafimi, Essen (Germania), a Roma presso l'Archivio di Stato ( S.Ivo alla Sapienza, "Un bel concerto garibaldino, come scrive Marcello Balzola su Libera voce di Polizia Italiana di Ottobre 2007 a conclusione di un bell'articolo intitolato "Giuseppe Garibaldi duecento anni dopo", che ha spaziato dall'Inno di Garibaldi a composizioni per banda di autori contemporanei", magnificamente diretto, aggiungiamo, dal maestro Claudio Gamberoni) per il duecentenario dalla nascita di Giuseppe Garibaldi, e, per le manifestazioni nell'anniversario della presa di Porta Pia, ha eseguito, il 20 settembre del 2007, il concerto conclusivo della celebrazioni nella piazza del Campidoglio. Il 03 Novembre ha partecipato a Montevarchi alle manifestazioni garibaldine eseguendo, nel pomeriggio, un applauditissimo concerto nella piazza del municipio luogo acusticamente eccellente.

Attualmente il Complesso si compone di 45 (quarantacinque) elementi e il Presidente dell'istituzione è Bischetti Renato.

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