Bancomat

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Uno sportello Bancomat Olivetti.
Logo che in Italia indica un esercizio commerciale dove è possibile pagare con carta di debito.

Bancomat è il nome con cui vengono chiamati in Italia e in molti paesi europei, i sistemi per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario, attraverso dei distributori collegati in rete telematica, anche fuori dagli orari di lavoro degli istituti di credito ed in località diverse dalla sede della banca presso cui s'intrattiene il conto. Il sistema, inoltre, è noto con la denominazione generica di ATM (Automated Teller Machine: "sportello automatico") negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda, Cash Machine ("macchina dei contanti") nel Regno Unito e in Irlanda, Geldautomat ("distributore di denaro") nei paesi germanofoni, ecc.

Anche se il termine è diventato di uso corrente in italiano, il marchio Bancomat identifica a rigore il servizio offerto dal Consorzio Bancomat. Un suo sistema analogo, ma non interoperativo, gestito da Poste Italiane, è il Postamat.

Indice

[modifica] Storia

Il primo Bancomat fu sviluppato dalla società inglese De La Rue e installato a Enfield Town (zona nord di Londra) il 27 giugno 1967 presso la Barclays Bank. In Italia compare nel 1976, a Ferrara: la Cassa di Risparmio di Ferrara fu la prima banca italiana ad installarlo. Tuttavia l'invenzione vera e propria è oggetto di controversie addirittura tra tre inventori:

Il modello inaugurato nel 1967 accettava soltanto voucher monouso, che venivano trattenuti dalla macchina. Per rendere più difficili i furti l'apparecchiatura funzionava con diversi principi, tra cui radiazioni e magnetismo a bassa coercitività che veniva rimosso dal voucher in fase di lettura.

L'idea del codice numerico di sicurezza (PIN) venne sviluppata nel 1965 dall'ingegnere inglese James Goodfellow, anch'egli titolare di alcuni brevetti in materia.

[modifica] Funzionamento

Il sistema sfrutta per l'identificazione del richiedente una tessera plastificata (badge) corredata di una banda magnetica e (solo in quelle più moderne) di un microchip, che il cliente inserisce in un apposito lettore.

La tessera viene attivata digitando sulla tastiera del distributore un codice numerico di sicurezza (PIN), che deve essere mantenuto segreto dal possessore; questo viene criptato e se la stringa criptata corrisponde a quella memorizzata o ricalcolata sul calcolatore centrale l'operazione può essere eseguita, diversamente al terzo tentativo sbagliato la tessera viene catturata dal distributore ed il servizio viene cautelativamente sospeso.

Con il servizio Bancomat è inoltre possibile usufruire di altre operazioni connesse, come il pagamento di bollette, il versamento di contanti e assegni, la lettura del saldo, la stampa degli estratti conto o della lista dei movimenti e ricariche ai telefoni cellulari; si possono inoltre effettuare pagamenti negli esercizi commerciali provvisti di POS.

Il servizio Bancomat, con la relativa tessera, è fornito dalla maggior parte degli istituti bancari ed ha costi e modalità di funzionamento variabili a seconda delle condizioni stabilite tra la banca ed il cliente. In generale i distributori possono appartenere anche a una banca diversa da quella presso cui il cliente ha il conto, se questa appartiene allo stesso circuito gratuitamente altrimenti è legata al pagamento di una commissione. Nella maggior parte dei Paesi Europei, la tessera è fornita gratuitamente ed i prelievi effettuati presso qualsiasi banca sono anche gratuiti.

Una modalità di attacco è l'installazione abusiva nella parte frontale dello sportello di dispositivi atti a registrare o teletrasmettere i codici contenuti nella banda magnetica delle carte inserite (skimmer) e quelli digitati dall'utilizzatore (minitelecamera). La disponibilità di questi due elementi consente di ricostruire (clonare) una scheda magnetica contraffatta ma pienamente funzionante, con la quale è possibile effettuare prelievi e altre operazioni sino a che l'utente o il sistema antifrodi dell'istituto bancario non provvedano alla sua disabilitazione. Un suggerimento che spesso viene fornito è quello di celare all'atto della composizione il PIN digitato (ad esempio utilizzando la mano libera o un foglio di carta o il portafoglio o altro).

[modifica] Ottimizzazione della liquidità

Un modello semplice e diffuso per calcolare la quantità di contante necessaria per un Bancomat, è quello utilizzato per una politica di gestione a scorte.

SC = GM + SS = GM + k \cdot \sigma

dove:

  • SC: deposito (scorta) settimanale di contante necessaria a soddisfare le richieste di prelievo;
  • GM: giacenza media settimanale di contante, rilevata giornalmente nel periodo di campionamento;
  • k: variabile distribuita come una normale standard di media 0 e varianza pari a 1, funzione del livello di servizio fissato dal progettista. Vale che k~N(0,1), e che k = k(LS) con LS = [%] a scelta;
  • σ: deviazione standard dei prelievi settimanali di contante, misurata nel periodo di riferimento;
  • SS: scorta di sicurezza. La scorta di sicurezza serve a coprire i picchi della domanda, le richieste di prelievi al di sopra della media settimanale.

Il livello di servizio è l'unica variabile sulla quale si può agire. Un livello di servizio alto equivale a dimensionare sul picco della domanda, anziché sul valore medio dei prelievi, e soddisfare tutte le richieste di contante. Questa qualità del servizio aumenta però il costo opportunità legato all'immobilizzo di liquidi, per le somme che la banca deve tenere nel Bancomat senza poterle prestare o investire.

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[modifica] Altri progetti

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